Viaggi
di Dailybest 23 Giugno 2014

Dieci cose da fare e da vedere a Copenhagen

10 luoghi imperdibili da visitare a Copenhagen

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di Delia Parodo e Marco Villa

4 giorni a Copenhagen, dieci cose da vedere e da fare in città. Una città che si gira comodamente a piedi o in bicicletta, servita alla perfezione da mezzi pubblici (soprattutto di superficie). La maggior parte dei posti che vi segnaliamo hanno ingressi a pagamento: il consiglio è quello di fare la Copenhagen Card. Il costo può sembrare proibitivo, ma offre mezzi pubblici (e treni) gratuiti per tre giorni e l’ingresso free in tutti i musei (e non solo, gratis anche il Parco Tivoli): vale il prezzo. Con o senza card, però, il bello di Copenhagen è perdersi nelle vie e lasciarsi conquistare da un mood positivo e rilassato, in cui tutto è sempre al posto giusto e curato al dettaglio. Questi sono dieci consigli di cose da fare e da vedere a Copenhagen, ma il sito Go Visit Denmark (in italiano) saprà darvi ulteriori dritte.

 

10a01. NY CARLSBERG GLYPTOTEK
Un museo che è molto più di un museo. Fatta costruire dal magnate Carl Jacobsen (fondatore della fabbrica di birra Carlsberg), la Carlsberg Glyptotek ospita una maestosa collezione di arte classica. Oltre alle sculture, il museo ospita anche opere di Gauguin, Cézanne, Pissarro, Monet, Renoir, Van Gogh. La vera chicca è però il giardino d’inverno. Sovrastato da una cupola in vetro, il wintergarten con vegetazione esotica, panchine e fontane è un posto incantato, con un fascino d’altri tempi. Vale la pena anche solo sostare mezz’ora per un caffè! PER AMANTI DELL’ARTE, MA SOPRATTUTTO PER ROMANTICI

 

11402. TIVOLI
Non è facile trovare al centro delle città un parco giochi con centinaia di attrazioni: questo succede a Copenhagen. Non c’è molto da dire, se non che Tivoli è un posto meraviglioso. Più che un semplice parco di divertimenti, Tivoli è un enorme giardino nel cuore della città, che oltre alle giostre ospita ristoranti, birrerie, ma anche teatri e palchi per un tranquillo pomeriggio all’aria aperta ad ascoltare musica dal vivo. E poi ovviamente c’è la magia delle attrazioni: da quelle più classiche come l’autoscontro o la ruota panoramica, a quelle più spericolate come il “Demone” (una temibile montagna russa) o lo “Star Flyer” (una vista sospesa sulla città) che faranno urlare anche i più coraggiosi. A concludere la giornata ogni giorno un meraviglioso spettacolo di luci e fuochi artificiali. PER BAMBINI E SOGNATORI

 

2903. CHRISTIANSBORG SLOT
Una piccola perla di Copenaghen è la Slotsholmen, l’isola del castello, su cui sorge il palazzo di Christiansborg, oggi sede del Parlamento danese. Dopo ben 2 incendi (che lo distrussero quasi completamente) il palazzo presenta oggi una struttura particolarissima, con stili architettonici molto diversi. All’interno del castello è tutto un susseguirsi di saloni maestosi, lampadari, statue, scalinate e arazzi che lascerebbero sbalordita anche Maria Antonietta. La chicca da non perdere, oltre alle scuderie, sono le rovine del castello situate proprio sopra l’attuale palazzo. PER ASPIRANTI PRINCIPESSE

 

8804. LOUISIANA
Non fatevi spaventare dalle guide, che parlano di mezz’ora di treno da Copenaghen: una trasferta in questo museo è assolutamente da mettere in programma, magari in accoppiata con il Castello di Helsingor. Nelle sale del Louisiana troverete opere di Giacometti e Warhol, di Bacon e Picasso, fino ai nuovi talenti dell’arte e dell’illustrazione internazionale. Oltre alle opere esposte, è il museo stesso a essere imperdibile: potrete perdervi nei saliscendi delle sale, oppure prendere una pausa visitando il giardino e le sculture che ospita. A metà percorso, consigliata una fetta di torta al bar del museo, da gustare rigorosamente all’aperto, affacciati sul tratto di mare che separa Danimarca e Svezia. PER CHI SI VUOLE PERDERE NELL’ARTE

 

7305. KRONBORG SLOT (HELSINGOR)
Arrivati alla stazione di Helsingor (circa 40 minuti da Copenaghen), raggiungerete il castello di dopo circa un quarto d’ora a piedi. Nel corso di questo tragitto resterete affascinati dal Kronborg Slot e dal suo dominare tutta l’area circostante. Quello di Elsingor è il castello che ha ispirato Shakespeare, che qui ha ambientato il suo Amleto (del resto, “C’è del marcio in Danimarca”…). La parte esterna del castello è splendida e d’impatto, meno affascinanti i saloni. Da non perdere, invece, il percorso nelle casematte e nei seminterrati della fortezza: dieci minuti immersi nella penombra di un periodo senza elettricità, tra stanze non illuminate e statue di antichi eroi vichinghi.
PER CHI VIAGGIA NEL TEMPO

 

4806. DET KONGELIGE BIBLIOTEK
A pochi passi dallo sfarzo d’altri tempi di Christiansborg, sorge uno degli edifici più belli di Copenaghen: la biblioteca. Conosciuta come Diamante Nero per le finestre scure a specchio che la ricoprono interamente, la biblioteca si affaccia direttamente sull’acqua blu del canale, creando un contrasto di colori che non può lasciare indifferenti. La coesistenza del moderno con la tradizione simboleggiata dal ponte che collega la parte più nuova alla biblioteca storica, dove centinaia di studenti preparano ogni giorno i propri esami in religioso silenzio. Per i visitatori, invece, il consiglio è di sedersi sui gradoni di legno e ammirare a lungo questa struttura imponente e insieme leggera.
PER GLI AMANTI DEL NUOVO

 

5507. NYHAVN
È vero, Copenhagen è una città piena di canali, ma nessuno saprà essere tanto affascinante come il Nyhavn. Passeggiando per le strade del quartiere si viene catapultati all’improvviso in questo luogo mozzafiato, pieno di colori. Seppur affollatissimo con tutti i suoi bar e locali, il canale Nyhavn è una meraviglia per gli occhi. Costeggiato da una serie di case colorate in tipico stile danese, è sicuramente uno dei luoghi simbolo della città. Da non perdere: bere una birretta sulle sponde del canale al tramonto di una giornata di sole, un’atmosfera magica. PER CHI CERCA UN’ESPLOSIONE DI COLORI

 

7008. KASTELLET & SIRENETTA
Da molti considerata l’immagine simbolo di Copenhagen, la sirenetta è in realtà una piccola statua circondata da turisti. Non sarà la cosa più spettacolare da vedere in questa città, ma di certo la visita vale la pena per godersi l’incredibile blu del mare. Da non perdere invece un giro sulle colline erbose del Kastellet, ricostruite sul perimetro di un’antica fortezza. Lungo la passeggiata potrete incontrare un vecchio mulino a vento e la splendida chiesa anglicana di St. Alban. PER GLI AMANTI DELLE FIABE

 

12809. RUNDETAARN
Circondata dalle affollate vie dello shopping, la “torre rotonda” è un angolo di pace con una splendida vista panoramica sull’intera città. Costruito per essere un osservatorio astronomico, l’edificio in mattoni rossi, con i suoi 35 metri di altezza, è oggi un punto di riferimento per Copenhagen. La particolarità della Rundetaarn è la rampa rotonda senza scalini, da percorrere per arrivare in cima. PER CHI AMA GUARDARE LONTANO

 

10310. ROSENBORG SLOT
Immerso in un bellissimo parco all’inglese, luogo ideale per un momento di relax o per passeggiate romantiche, il Rosenborg Slot conserva ancora oggi l’atmosfera del castello delle fiabe. Un bellissimo palazzo del 1600, per anni residenza estiva della famiglia reale, in cui è facile perdersi ad ammirare arredi d’altri tempi e collezioni d’arte. Oltre alla maestosa sala del trono, la chicca imperdibile è il seminterrato, che ospita il tesoro della corona. PER ASPIRANTI RE

 

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Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
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