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di Claudia Mazziotta 7 Aprile 2020

Australia in quarantena, le persone si vestono modo bizzarro quando escono per buttare i rifiuti

Unitevi anche voi a questa spassosa celebrazione di uno dei momenti più eccitanti della quarantena: buttare la spazzatura. Vestitevi, truccatevi, siate creativi per l’occasione e facciamoci due risate, che ridere ogni tanto serve, è la migliore medicina.

Beato chi ha il giardino o vive in campagna, per noi poveri condomini buttare la spazzatura è diventato il raro momento in cui possiamo vedere la luce, sentire gli uccellini cantare, vedere gli alberi in fiore e in generale godere del sole e dell’aria fresca senza sensi di colpa, sperando di racimolare anche un po’ di vitamina D.

Per onorare questo momento di gioia, alcuni australiani hanno deciso di vestirsi per l’occasione ogni volta che escono per l’atteso appuntamento con il bidone della spazzatura e hanno creato il gruppo FacebookBin Isolation Outing, per condividere il loro outfit: “So basically the bin goes out more than us SO let’s dress up for the occasion! Fancy dress, makeup, tutu ….be creative! Post photos to cheer us up 😝 after all laughter is the best medicine 😷”.

 

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C’è chi si veste in lungo e in abito da sera per “il momento più eccitante della settimana“, chi da Chewbecca, chi da sirena, chi da basic principessa, chi si porta il drink fuori e se lo beve in compagnia del bidone della spazzatura. Alcuni sono geniali e molti fanno davvero ridere!

Unitevi al gruppo Facebook o utilizzate l’hashtag #binisolationouting per partecipare anche voi a questa divertentissima celebrazione di uno dei momenti più emozionanti di questa quarantena.

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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