Ambiente

È partito il crowdfunding per Arianna, il vaso che misura la qualità dell’aria

Carlo Alberto, Paolo Barbato, Andrea Bassi, Fulvio Bambusi e Andrea Torrone sono i nomi dei 5 studenti di ingegneria e design del Politecnico di Milano che hanno dato vita ad Arianna, un vaso e ancor di più, un progetto davvero molto speciale.

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La situazione inquinamento dell’aria

In tutto il mondo, Italia compresa, il problema dell’inquinamento atmosferico è da tempo nell’occhio del mirino e sono molti, coloro che si impegnano per trovare soluzioni alternative al fine di ridurlo e regalare a tutti, aria pulita.

Di progetti ce ne sono molti, da quelli più incisivi a quelli meno immediati (come quello di quattro regioni italiane, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, che dal 1° ottobre hanno attuato misure antismog limitando non solo temporaneamente, ma anche permanentemente, la circolazione dei veicoli euro 3 diesel nei comuni con più di 30 mila abitanti).
Ma esattamente, di cosa stiamo parlando quando parliamo di aria inquinata? E perché è così importante calcolare il livello di inquinamento dell’aria e agire per abbassarlo?
Secondo le normative europee, il limite annuo di concentrazione di NO2 (biossido di azoto) nell’aria non dovrebbe superare i 40 µg/m³, valore che si dimezza stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, che segna tra le conseguenze dell’inquinamento sulla salute: irritazione delle mucose, asma, bronchiti, edemi polmonari, enfisemi fino a un generale incremento della mortalità.

Ma come si fa a sapere quanto è inquinata l’aria? Negli ultimi due anni, ci hanno pensato 200 cittadini insieme all’associazione “Cittadini per l’aria” attraverso la campagna No2, no grazie.
Questa, aveva visto la realizzazione di diverse mappe su Milano, che andavano a considerare le concentrazioni in determinati luoghi su base mensile e annua.
I risultati del 2018 hanno evidenziato concentrazioni superiori alla soglia europea del 92% per quanto riguarda la base mensile e del 55% l’anno. Stime preoccupanti che mostrano quanto importante è il tema di cui stiamo parlando.

Fortunatamente, di soluzioni alternative ce ne sono e insieme a queste, sono vari i metodi con cui rimanere aggiornati e contribuire al lavoro di miglioramento che ogni città dovrebbe attuare.

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Arianna contro l’aria inquinata

Un esempio del fatto che c’è sempre qualcosa che si può fare, lo offrono i cinque ragazzi del politecnico di cui vi abbiamo parlato all’inizio.
Cinque fuori sede che, arrivati a Milano per studiare, si sono chiesti perché una città all’avanguardia su molte cose, si trovasse poi ad essere indietro su un tema così importante come quello dell’inquinamento.
Vivendo nella metropoli, i ragazzi si sono resi conto dell’insufficienza delle infrastrutture di monitoraggio dell’aria e hanno così pensato di creare una mappa per l’aria ancora più approfondita di quanto fatto da altri in passato, una mappa in tempo reale che permetta di conoscere la situazione di quel momento e sviluppare quindi una soluzione adatta.

Come primo passo, vista la sensibilità dei cittadini sull’argomento, hanno creato “Milano Aria Pulita”, una community attiva sui social e non solo, che conta un migliaio di persone, tutte legate dalla voglia di mettersi in gioco per aiutare la propria città.

Il secondo passo comprende invece la distribuzione di sensori di test ai volontari, che avranno il compito di tenerli sui balconi. Il sensore di cui parliamo è Arianna.
Arianna è un vaso per le piante “autonomo” cioè che funziona a energia solare, da tenere all’aria aperta. Al suo interno, è presente un sensore di qualità dell’aria, che in tempo reale invia dati ai server dei ragazzi, permettendo loro di mappare l’aria nei diversi luoghi in cui sono presenti i vasi.

Questo il progetto ideato dai ragazzi, che proprio ieri si è fatto realtà col lancio del crowdfunding, che potete trovare sulla loro pagina Facebook.

Chi vorrà aiutare i ragazzi, potrà farlo come Ambassador (ottenendo un’Arianna per il proprio Balcone) o come Pioniere (se si vuole contribuire alla distribuzione di varie Arianna da lasciare poi nelle scuole di Milano).

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La distribuzione partirà dal nuovo anno e l’obiettivo è quello di creare la mappa dell’aria più grande del mondo.
Tutte le informazioni, sono presenti sul sito del crowdfunding creato dai ragazzi.

Giulia Montani

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