La figura umana secondo i più grandi architetti, un modo per capire il loro stile

21 disegni che raccontano come i nomi più importanti dell’architettura disegnano le persone nei loro progetti

Architettura
di Sandro Giorello facebook 25 marzo 2016 15:25
La figura umana secondo i più grandi architetti, un modo per capire il loro stile

renzo-piano designboom.com - Renzo Piano

 

Partiamo dall’assunto che gli architetti lavorano al servizio delle persone. Sembra un’ovvietà scriverlo, poi ti capita di vedere case talmente piccole che a stento ci si sta in piedi e ti chiedi con quali criteri le abbiano pensate.

Eccezioni a parte, chi sta lavorando ad un progetto non può prescindere dall’immaginarsi le persone che popoleranno quel palazzo o quel quartiere, al momento rappresentato solo sulla carta o sullo schermo di un computer. Sapere come se le immagina ci può dire più di quanto crediamo, perché quando un architetto popola di tante piccole figure i suoi progetti non lo fa solo per rappresentare meglio le proporzioni delle immagini, ma anche per dare un senso di umanità, come a voler ricordare che in quel posto, prima o poi, sarà abitato da qualcuno.

 

 

Tutti questi sono ragionamenti che hanno stuzzicato non poco l’artista di New York Noor Makkiya: ha iniziato una lunga ricerca per individuare come le grandi firme dell’architettura del presente e del passato disegnano le persone nei loro progetti. Perché oggi è ormai consuetudine fare dei copia incolla di figure standard, uno come Le Corbusier, invece, si preoccupava disegnarle di suo pugno uno ad uno.

 

how-architects-draw-their-figures-noor-makkiya-designboom-06 designboom.com - Le Corbusier

 

Così è nata questa collezione di 21 disegni che Noor Makkiya ha messo insieme con l’intento di raccontare la sensibilità e le idee di molti degli architetti più importanti della storia – Renzo Piano, Norman Foster, Peter Cook e molti altri ancora –  attraverso gli schizzi delle persone nei loro progetti.

Se paragoniamo i disegni di architetti diversi, possiamo trovare differenze nella forma del corpo e dei gesti che stanno svolgendo le persone raffigurate” – ha commentato Noor Makkiya – “Spesso rappresentano la loro idea di uomo e la loro condizione psicologica”.

 

FONTE |  designboom.com

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