Si chiama “Shadow art”, letteralmente l’arte fatta con le ombre. Molto più evoluta delle ombre cinesi, la shadow art consiste nel disporre oggetti normali apparentemente a caso, ma che poi, illuminandoli opportunamente, proiettano un’ombra che è un disegno. L’assurdo è l’accostamento tra casualità e disposizione del materiale usato e il risultato perfetto del disegno. La confusione, il disordine e il caos, da cui esce la pulizia, un tratto nitido, un disegno. Un po’ come “dal letame nascono i fiori” (cit.) insomma.
Le sculture di shadow art di questo post sono state realizzate da diversi artisti: Kumi Yamashita, Tim Noble e Sue Webster, Shigeo Fukuda e Larry Kagan.
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Dal 9 giugno al 13 dicembre 2026, a Roma, i Musei Capitolini – Villa Caffarelli ospitano “Diego Rivera e la...




































