L’estate è appena finita e già ci manca, poco da dire. Le foto delle vacanze iniziano a sbiadire. Si fa per dire, sono solo file su hard disk, ma questa è la sensazione in cui siamo impantanati. Fortunatamente ci sono progetti come quello che vi andiamo a presentare, che rinverdiscono il ricordo e lo affrontano da una prospettiva singolare.
In questo caso, le foto delle vacanze vengono accostate a un Pantone, in base al colore preponderante della foto. L’album delle vacanze si trasforma così in un vero e proprio catalogo dei colori dell’estate.
Francesco Stinco è l’autore di questo lavoro che mischia il sogno e il design, il ricordo con la pertinenza tecnica. L’abbiamo sentito per farci spiegare meglio cosa si cela dietro questi estremi che si combinano così bene insieme.
“Sono un neo Ingegnere-Architetto, da sempre appassionato di graphic design e di tutto ciò che riguarda la fotografia, la progettazione grafica e la comunicazione digitale. Maniaco del dettaglio e dell’HD.”
Hai avuto un’estate niente male a guardare dalle foto. Hai visitato personalmente tutti i luoghi raffigurati nei tuoi lavori?
Sì, sono alcune delle tappe della mia estate: Portogallo (Lisbona, Sintra, Cabo da Roca), Sicilia (Trapani, Marsala, Scala dei Turchi), Liguria (Le 5 Terre).
“Sto pensando già alle foto che farò il prossimo anno.”
Qual è stata la scintilla che ha dato il via a questo lavoro?
È iniziato per gioco, guardando una foto appena scattata dal mio smartphone, il colore era il protagonista ed era unico, così forte da poter sintetizzare da solo l’intera l’immagine. Da qui l’idea di catalogare i luoghi, identificandoli con un solo colore, il suo codice e un nome. La prima grafica è subito piaciuta e da lì ho cominciato a ricercare e fotografare tinte monocromatiche e scegliere un colore rappresentativo dei posti in cui mi trovato. Ho anche voluto omaggiare Emerald e Marsala, i colori che Pantone aveva scelto come colore dell’anno per il 2013 e 2015.
“Il marchio Pantone stesso è stata l’influenza più grande, mi ha sempre affascinato ed è un riferimento per la mia professione. In questo caso l’ho utilizzato per una maggior efficacia comunicazione grafica, conferendo un linguaggio internazionale a delle foto ordinarie.”
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