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I fumettisti italiani omaggiano Fantaghirò per beneficenza contro la violenza sulle donne

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Fanzaghirò è un progetto che da un po’ circolava sui social a livello embrionale e che ci ha incuriosito particolarmente. La domanda nei mesi scorsi era sempre la stessa: perché molti fumettisti si stanno scambiando illustrazioni e nozioni riguardo Fantaghirò? Ok, magari sarà l’onda lunga dell’approdo della famosa saga fantasy di Lamberto Bava su Netflix (si parla di dicembre 2017), che ha scatenato la retromania e la voglia di buttarla in caciara. Abbiamo scoperto finalmente che non è così.

Fanzaghirò è un progetto lanciato su Indiegogo, la piattaforma di crowdfunding. Si tratta di un volume di 52 pagine completamente a colori, in brossura con alette che potrete finanziare e ricevere a casa o agli eventi descritti sul sito. Al suo interno, 40 disegnatori italiani del mondo dell’illustrazione e del fumetto, alcuni professionisti e altri esordienti, celebrano a modo loro il cult dell’infanzia, la storia della principessa guerriera interpretata da Alessandra Martines.

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Ecco tutti gli illustratori coinvolti nel progetto: Alessandro Baronciani, Alessandro Coppola, Alexiel April, Alice Girlanda, Claudia Nuke Razzoli, Cristina Portolano, Eleonora Antonioni, Fabio Mancini + Marco B Bucci, Flavia Biondi + Anna Ferrari, Francesco Zito, Freddie Tanto, Giopota, Giorga Marras, Giulia Sagramola, Greta Xella, Guido Fiato, Jacopo Camagni, Laura La Came, Lois, Lorenza De Luca, Loris De Marco, Luisa Torchio, Maicol&Mirco, Marco Albiero, Maurizia Rubino, Michele Soma, Noemi Gambini, Nova, Pablo Cammello, Raffaele Sorrentino, Rita Petruccioli, Salvatore Callerami, Salvatore Giommarresi, SantaMatita, Silvia Rocchi, Simone D’Armini, Spugna, Valentina Brancati, Vittoria Macioci.

 

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Non crediate però che l’operazione sia un semplice divertissement tra colleghi. Citiamo dalla pagina Indiegogo: “Affinché il gioco non fosse fine a se stesso ci siamo detti che avremmo devoluto tutti i ricavati ad un’associazione benefica. Abbiamo conosciuto le ragazze de La casa delle donne di Bologna, una realtà concreta che tutela le donne dalle violenze su tutto il territorio. Il loro eccezionale lavoro ci ha ispirati a realizzare un progetto che esaltasse l’ideale femminista e abbattesse gli stereotipi di genere.”

Un fine di certo nobile come la nobiltà d’animo di Fantaghirò, la ragazza che decise di non voler sottostare alle imposizioni basate sul genere e diventò una guerriera. Fanzaghirò dunque, un progetto ideato e curato da Giopota e gestito logisticamente da Thomas Govoni dell’associazione culturale Renape, che è stato supportato dal Treviso Comic Book Festival. Supportate l’illustrazione italiana e chi lavora per la parità di genere, contro la violenza.

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Simone Stefanini

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