Art
di Gabriele Ferraresi 4 Marzo 2016

Failures, in mostra a Milano i fallimenti dei grandi designer

I piccoli e grandi insuccessi di Rossi, Mendini, Sottsass, Zanuso, Sapper in mostra al FuoriSalone

Alessi_Foto_Officina_Ph-Gdchdafakh Raumplan - L’officina Alessi, fotografata da Gianni Berengo Gardin. Al centro sullo sfondo, Enzo Mari

 

Anche i grandi del design sbagliano, eccome se sbagliano: oppure cambiano idea, ci ripensano, si accorgono all’ultimo di un dettaglio che s’erano persi per strada.

La mostra Failures ci racconterà proprio il dietro le quinte dei fallimenti del mondo del design: una mostra collettiva con pezzi unici di Aldo Rossi, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Marco Zanuso, Anna Castelli e Richard Sapper, e la partecipazione di Alessi e Kartell. Potremo darci un’occhiata dall’8 al 17 aprile in Cascina Cuccagna, a Milano.

 

 

A scegliere e raccogliere le storie dei piccoli e grandi insuccessi dei maestri del design è stato Raumplan, un collettivo di architetti, giornalisti, designer e filosofi che produce organizza mostre ed eventi culturali.

Ci abbiamo fatto due chiacchiere a proposito della mostra. Cosa troveremo esposto in Cascina Cuccagna a Milano per Failures? “Ci sono prototipi, prodotti, e sono di vario tipo, c’è per esempio una sedia di Aldo Rossi, quella sedia doveva andare in produzione, poi al momento di metterla in commercio si sono accorti che ne era uscita un’altra identica” racconta Andrea De Nicola di Raumplan. Ma Rossi non è il solo grande del design ad aver incontrato il fail lungo la strada, anzi: “Esposto avremo un vaso di Mendini, che è stato sempre un fallimento: ma un fallimento di gusto, nel senso che una volta arrivato in produzione, non piaceva più a Mendini. Un set per hôtellerie firmato da Sottsass, studiato insieme a un gastronomo, in acciaio e in ottone. Ci avevano lavorato sopra moltissimo: quando andarono a presentarlo agli alberghi, gli dissero che era fuori moda“.

 

Sedia Kartell di Sapper e Zanuso  Marco Zanuso e Richard Sapper per Kartell: si sono accorti solo alla fine che con una piccola modifica la sedia che avevano progettato poteva diventare impilabile.

 

Non solo errori da designer in mostra, anche errori di brand: “Con una sedia di Kartell, per esempio: non si erano accorti, quando stava per andare in produzione, che bastava cambiarla leggermente per renderla impilabile. L’hanno sistemata e resa impilabile“. Ma perché è importante sbagliare, nel design come nella vita? “È fondamentale prendersi dei momenti per pensare, anche perché spesso il fallimento è difficile da accettare, non si riesce ad ammetterlo. Sbagliare fa bene, fa crescere. Mostrare come anche i grandi abbiano incontrato insuccessi serve a far capire che non c’è da scoraggiarsi, in primis. E soprattutto noi crediamo che in quest’epoca dove tutto è basato sul successo, sul numero di like, ci sia e ci debba essere spazio per altro: per valutare la bontà di un progetto anche dalla ricerca che ha alle spalle“. Perché come diceva Castiglioni: “Chi sbaglia, fa giusto“.

Failures. Process beyond Success
Fuorisalone 2016,
Cascina Cuccagna,
via Cuccagna 2-4, Milano

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Senza Titolo Serigrafia di Virginia Mori

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Virginia Mori Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Un poster con una speciale mappa di Milano fatta con i nomi delle band e dei musicisti che abitano le rispettive zone. Un oggetto di arredo per tutti i milanesi appassionati di musica!  
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