Art
di Marco Beltramelli 15 Febbraio 2021

I teatri di provincia sopravvivono anche al covid

Luca Radaelli, Fondatore della compagnia Teatro Invito di Lecco, ci ha esposto la difficile situazione del teatro italiano

Nella mia breve attività di teatrante ho conosciuto, quasi tre anni fa, Luca Radaelli, attore e regista lecchese, fondatore nel 1986 della compagnia Teatro Invito. Grazie a tale sodalizio professionale mi si sono aperti gli occhi su un aspetto che, da milanese, avevo sempre trascurato: il teatro di provincia non è minimamente considerato come quello di città. La marginalizzazione non si limita a essere territoriale, ma sfocia inevitabilmente nell’ambito della produzione. Fare teatro in provincia significa accettare il rischio di essere tenuti a margine dai critici della metropoli, di stare fuori dai grandi circuiti. Questo però, fortunatamente, non vuol dire non avere pubblico, personalmente, ho incontrato spettatori più numerosi -e vogliosi di dialogare al termine di una replica- in un paese di 5000 abitanti della bassa bergamasca rispetto che in una sala teatrale del centro.

La compagnia del Teatro Invito all’opera all’aperto – Ph Maurizio Anderlini  La compagnia del Teatro Invito all’opera all’aperto – Ph Maurizio Anderlini

Lavorando con la compagnia dal 2018 -ed avendo affrontato un’intensa stagione di spettacoli nella scorsa estate, tastando con mano la possibile convivenza tra covid e attività teatrale- ho deciso di riportare il punta di vista di un addetto ai lavori ben più qualificato del sottoscritto rispetto la situazione generale dei teatri in Italia.“Fare previsioni è difficilissimo, da un anno a questa parte”, esordisce Luca, “si fanno investimenti di speranza e fiducia nel futuro che spesso vengono tarpati da situazioni al limite del paradossale”. Il riferimento è appunto alla stagione autunnale mai partita. “Una volta fatte le previsioni, stampati i materiali, presentato il cartellone in conferenza stampa, tutto è stato troncato sul nascere”. Sembra una grande barzelletta, ma è solo il ritratto della totale mancanza di rispetto delle istituzioni nei confronti dei continui tentativi di adattamento di questa come di decine di altre categorie. Una delle opzioni di cui si è molto parlato, e che molti hanno adottato in questa fase per andare avanti in qualche modo, è stato lo streaming. “Questa forma di proposizione dello spettacolo è stata caldeggiata dallo stesso Ministero (per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, ndr), che tuttavia non riconosce allo streaming i minimi criteri per avere i finanziamenti ministeriali”. La contraddizione è unica.

“Promessi!” regia di Luca Radaelli e Beppe Rosso – Ph Mariella Rizzotto  “Promessi!” regia di Luca Radaelli e Beppe Rosso – Ph Mariella Rizzotto

Rispondendo a un appello del comune di Lecco, Teatro Invito ha iniziato a dicembre a mettere in scena spettacoli dal repertorio per le scuole del territorio. “Abbiamo provato a rendere più interessante e meno fredda l’esperienza. Lo spettacolo viene sempre proiettato in diretta nelle diverse classi, ma anche i bambini sono ripresi e microfonati, in modo tale che gli attori possano vederli e parlare con loro al termine della rappresentazione. C’è un rapporto biunivoco, e questo rende l’esperienza più simile a quella vissuta in presenza, restituendo parzialmente l’interazione con lo spettatore, il ’qui ed ora’, essenza stessa dell’arte teatrale”.

Una scena tratta da “Macbeth Banquet” – Ph Maurizio Anderlini  Una scena tratta da “Macbeth Banquet” – Ph Maurizio Anderlini

L’altro escamotage che la compagnia si è inventata per passare oltre questo momentaccio di stasi è stata l’idea della registrazione di un radiodramma. “Per chi ha la mia età, il radiodramma è un retaggio della memoria. Quando non eravamo così subissati dalle immagini, era bello abbandonarsi alla fantasia, lasciarsi trasportare dalle voci provenienti dalla radio che trasmettevano queste storie”. Per scegliere il testo da registrare Luca ha colto l’occasione della ristampa di un romanzo giovanile di Antonio Ghislanzoni, scrittore e poeta lecchese, legato alla scapigliatura milanese e vicino delle idee politiche di Mazzini, rimasto famoso soprattutto per essere stato l’autore del libretto dell’Aida. Il volume in questione, Un suicidio a fior d’acqua, non veniva ristampato dalla seconda metà dell’800, ed è ambientato proprio a Lecco. “Ha questa doppia valenza, è un libro quasi inedito, ma narra di vicende che si sviluppano principalmente in ambientazioni note ai nostri cittadini. Per gli abitanti di Lecco sarà bello rivivere i propri luoghi come set di questa commedia. Il Ghislanzoni usa il suo protagonista, Arturo Leoni, per deridere in modo caricaturale Foscolo e i foscoliani. Per questo ho deciso di intitolare il radiodramma Un romantico guarito”.

L’autore dell’articolo in scena  L’autore dell’articolo in scena

Teatro Invito sta ripartendo, con le possibilità limitate che gli sono concesse ma con tutta la volontà di occupare ogni spazio disponibile. Non è né la prima né l’ultima realtà a farlo. Tutto ciò potrebbe destare stupore, dove si alimenta questo fuoco persi nel bicchiere d’acqua delle istituzioni nazionali? C’è un piccolo particolare che molto spesso viene trascurato: la cultura è un mestiere, e se togli l’occupazione a un lavoratore (sia esso un cuoco, un estetista o un teatrante), lui cercherà al più presto di tornare a fare quello che sa fare. Ed è per questo che, dietro a una finta coltre d’invisibilità relegata in un armadio più sporco del solito, la cultura continua a nascere e a essere trasportata dai suoi mestieranti.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
55,59 €

Macchina fotografica a pellicola 35 mm

Macchina fotografica a pellicola 35 mm, modello vintage. Piccola e leggera, divertiti a immortalare ogni momento in versione analogica. Caratteristiche: Built-in flash Pellicola della macchina fotografica (35mm) Disponibile in Verde, Rosa, Viola, Nero, Blu, Oro, Argento Fonte di energia: 1 x batteria alcalina AAA (non inclusa)   Prodotto spedito dalla Cina. Tempi di consegna: 20/30
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
36,90 €

Orologio da tavolo vintage

Dal design minimal, l'orologio da tavolo con flip-page è perfetto per la tua scrivania, donando un tocco vintage al tuo studio o alla tua casa. CARATTERISTICHE: Dimensioni: 195mm x 170 millimetri Non include batterie Prodotto spedito dalla Cina, Stati Uniti o Repubblica Ceca. Tempi di consegna: 20/30 gg.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >