L’anno estratta dalla sua auto con violenza nonostante stesse gridando che è una persona disabile. Nuovo fermo violento degli agenti dell’ICE, gli uomini anti-immigrazione voluti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Pochi giorni dopo l’omicidio di Renee Good la donna americana uccisa nei giorni scorsi da tre colpi di pistola sparati da un agente dell’ICE, un nuovo video sempre a Minneapolis sciocca la rete per la sua violenza.
Il fermo violento
E’ successo ancora a Minneapolis teatro della violenza degli agenti anti immigrazione che Trump ha schierato nella città americana. Una settimana dopo la tragedia per la morte di Renee Good un nuovo caso di violenza è stato immortalato da decine di video ripresi dai cittadini e che hanno fatto il giro della rete. In queste ore nel video diventato virale sui social si vede una donna che viene fermata dagli agenti ICE. La vittima viene bloccata nella sua auto mentre un altro poliziotto dall’altro lato dell’auto gli frantuma il vetro.

L’automobilista contesta le modalità del fermo degli agenti che senza indugi la trascinano a forza fuori dall’auto. La strattonano mentre la donna grida che è una persona disabile. Incuranti i militari dell’ICE la tirano fuori mentre ha ancora la cintura di sicurezza che quasi la stringe al collo. Presa di peso e sbattuta in terra. Di lì poi l’arresto.
JUST IN: ICE RIPPED a woman from her car in Minneapolis after she BLOCKED them from driving down the road
She then begs and pleads for mercy.
NOPE! You f***ed around, and now you’re finding out! pic.twitter.com/AaiYzvQflI
— Nick Sortor (@nicksortor) January 13, 2026
Le polemiche politiche
Il sindaco di Minneapolis come altri comuni cittadini hanno espresso agli agenti il loro disappunto, la tensione resta molto alta. Divampa la polemica politica per via delle scene violente in assenza di reali minacce. Alcuni testimoni presenti durante l’accaduto hanno raccontato come gli uomini dell’ICE hanno allontanato un medico che voleva soccorrere la donna fermata. E’ successo anche in occasione dell’omicidio della Good. L’amministrazione Trump ha sempre sostenuto che la 37enne uccisa fosse una “radicale” e che gli agenti hanno “sparato per legittima difesa”.

