I 10 fumetti che ci hanno cambiato la vita

Li abbiamo messi in ordine cronologico, così non vi arrabbiate

Fumetti
di Simone Stefanini facebook 21 dicembre 2015 18:45
I 10 fumetti che ci hanno cambiato la vita

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Leggiamo fumetti da quando siamo piccoli, ci hanno accompagnato negli anni bui in cui crescevamo privi di riferimenti e ci hanno fortificato, ci hanno fatto riflettere. Sono diventati la nostra educazione sentimentale e poi lettura colta, ma anche di svago. È coraggioso e folle stilare una lista dei 10 che ci hanno cambiato la vita (perché ce ne sono centinaia e per ognuno sarebbero diversi) ma siamo sicuri che almeno un paio di questi siano nella lista di tutti. Per non offendere nessuno, li elenchiamo in ordine cronologico.

 

1) Asterix – René Goscinny e Albert Uderzo (1959)

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Se escludiamo Topolino e tutti i suoi amici, il primo fumetto che abbiamo amato è stato senza ombra di dubbio Asterix, nato alla fine degli anni ’50 dai testi di Goscinny e dai disegni di Uderzo, fumettisti francesi. La storia è ben nota: siamo in Gallia al tempo di Giulio Cesare e un villaggio si ostina a resistere alla conquista dei romani. È quello abitato dallo scaltro guerriero Asterix e dal suo amico Obelix, di professione portatore di menhir. Tutti gli abitanti hanno una forza sovrumana, ottenuta grazie alla pozione magica preparata dal druido Panoramix. I cartoni animati che sono stati tratti dai fumetti sono uno dei must di Natale.

 

2) V per Vendetta – Alan Moore (1982)

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È una serie di fumetti disegnata da David Lloyd e scritta dal maestro Alan Moore, di cui non possiamo non citare anche From Hell (la storia di Jack lo Squartatore) e Watchmen (miniserie a tema supereroi, innovativa e più umana dei predecessori Marvel o DC). V per Vendetta è ambientata a Londra in un futuro alternativo, distopico e dittatoriale. V è un anarchico: indossa la maschera di Guy Fawkes (oggi indossata da Anonymous) e tenta di far cadere il potere grazie anche all’aiuto di Evey, una ragazza del popolo. È considerato il corrispettivo di 1984 di Orwell per quanto riguarda i fumetti. La prima edizione italiana è del 1991.

 

3) Zanardi – Andrea Pazienza (1983)

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Massimo Zanardi è uno dei personaggi più famosi di Andrea Pazienza, il fumettista simbolo del Movimento del ’77 bolognese (in compagnia tra gli altri di Pier Vittorio Tondelli, Freak Antoni, Filippo Scòzzari, Tanino Liberatore e Stefano Tamburini). Il suo Zanardi è un 21enne, va al liceo ed è vuoto, senza ideali né valori. Nelle sue storie è sempre il cattivo e insieme il protagonista. Fa uccidere la preside oppure violenta la madre di una sua amica, tanto per dirne due. Come se fare del male agli altri fosse l’unico modo per affermarsi e stare bene. È il totem della generazione x, violento come solo Ranxerox di Stefano Tamburini, altro antieroe della fine degli anni ’70.

 

4) Akira – Katsuhiro Otomo (1984)

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Tutto il cyberpunk passa da Akira, monumentale manga di Katsuhiro Otomo che ha ispirato uno degli anime più belli di tutti i tempi. Siamo nel 2019, dopo la terza guerra mondiale. La città di Neo Tokio vive nella depravazione, tra le scorribande di gang di motociclisti e politici corrotti. In gran segreto si fanno esperimenti sugli umani, spendendo un enorme quantitativo di soldi pubblici. È la storia di Kaneda, un duro dal cuore d’oro e del suo amico Tetsuo, che diventerà un superuomo, senza riuscire a tenere a bada i nuovi poteri. In Italia l’abbiamo letto per la prima volta negli anni ’90 ed è diventato uno dei manga più amati nel nostro paese.

 

5) Dylan Dog – Tiziano Sclavi (1986)

i-fumetti-dyaln-dog-rari valutazionefumetti - Giuda Ballerino!

Il fumetto popolare più famoso in Italia è senza dubbio Dylan Dog, che ha strappato a Tex la palma di eroe più famoso della Bonelli. L’indagatore dell’incubo è nato nel 1986 dalla penna di Tiziano Sclavi. Schivo, affascinante, casanova, ex alcolista, vegetariano, pacifista, l’indagatore dell’incubo odia le armi e combatte i mostri, veri e metaforici, che invadono Londra. Al suo fianco il fido assistente Groucho, con le sue battute che non fanno ridere, e l’ispettore Bloch. O meglio, ex ispettore, dal momento che è stato pensionato nella nuova fase inaugurata quest’anno. Dylan Dog da 30 anni a questa parte è diventato un personaggio famoso a tutti i livelli, anche per quelli che i fumetti non li hanno mai letti.

 

6) Il Ritorno del Cavaliere Oscuro – Frank Miller (1986)

Dark Knight DC Comics - Il cavaliere oscuro

Frank Miller (famoso per Sin City) ha scritto e disegnato una storia di supereroi diventata mitica. In una realtà alternativa rispetto a quella dei normali albi di Batman della DC Comics, Gotham City è invasa dalla criminalità e Bruce Wayne ha smesso i panni dell’uomo pipistrello. Tuttavia, dovrà presto tornare a combattere contro Harvey Dent e contro il Joker, grazie anche all’aiuto di Superman. È il fumetto che ha ispirato la fortunata trilogia filmica di Nolan sul Cavaliere Oscuro, che ne ricalca alcuni dialoghi. In più, ha fornito anche lo spunto per il film Batman vs Superman: Dawn of Justice che vedremo nel 2016.

 

7) Il Corvo – James O’ Barr (1988)

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Il fumetto più dark di tutti i tempi nasce da una storia vera, in quanto James O’ Barr aveva perso la sua fidanzata in un incidente l’anno precedente alla scrittura. Il protagonista della vicenda è Eric Draven, picchiato e ucciso insieme alla sua ragazza da due feroci sicari, che torna dalla morte per vendicarsi. Eric è un antieroe gotico, truccato come Alice Cooper e  immerso in citazioni di Cure, Joy Division e poeti maledetti francesi. La storia è diventata famosa grazie al film Il Corvo, pellicola maledetta in cui il protagonista Brandon Lee muore sul set il terzultimo giorno di riprese.

 

8) Video Girl Ai – Masakatsu Katsura (1990)

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Chi ama il fumetto giapponese conosce Video Girl Ai, vero fenomeno degli ani ’90. Scritto e illustrato da Masakazu Katsura, narra la storia di uno studente liceale totalmente imbranato che noleggia una VHS dalla quale esce una ragazza in carne e ossa che lo proteggerà e gli insegnerà come combattere la timidezza. Una trasposizione cyberpunk della storia di Pinocchio (con particolari erotici e comici) in cui c’è tutto l’immaginario degli shojo manga, i fumetti per ragazze. Questo però era letto anche dai maschi, che hanno finalmente maturato una sorta di educazione sentimentale.

 

9) Blankets – Craig Thompson (2003)

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Quando il fumetto ha iniziato a chiamarsi graphic novel, i temi si sono fatti più adulti e sempre meno d’intrattenimento. Tornando all’educazione sentimentale, Blankets è la Bibbia. È un’opera autobiografica di 600 pagine che racconta la storia di Craig, un ragazzo cresciuto da una famigli iper religiosa, e Raina, il suo primo amore.  Una narrazione che descrive anni di vita e di privazioni, fino a una svolta. Da questa lettura si esce cambiati: ci si lascia inesorabilmente un pezzo di cuore. L’idea, molto semplice, nasce dalla descrizione di come ci si sente a dormire con qualcuno per la prima volta.

 

10) La Profezia dell’Armadillo – Zerocalcare (2011)

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Il fenomeno nato sul blog e culminato in graphic novel di carta bella ruvida. Zerocalcare viene dal punk, dalla cultura pop di videogiochi, serie tv e da quella meno pop della contestazione. I suoi fumetti sono una sorta di diario in cui disegna se stesso e tutti gli altri personaggi della sua vita, rappresentati da eroi dei cartoni animati o dei film. Per esempio, l’armadillo incarna le sue paure e le sue insicurezze e tutto ruota attorno al crescere e al diventare (inesorabilmente) adulti.

 

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