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Home Geek

Andare in Chiesa danneggia la salute? Lo dice una ricerca tedesca

by Redazione
13 Gennaio 2012
in Geek
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preserv

Andare a messa può diventare un’attività pericolosa? Per alcuni scienziati è possibile. Le chiese sembrerebbero infatti strutture che, durante le loro attività religiose, potenzialmente mettono a serio rischio la salute di coloro che le frequentano abitualmente. A sostenere questa teoria è un gruppo di ricercatori che alcuni anni fa ha condotto uno studio presso il Dipartimento di Climatologia della Università di Duisburg-Essen in Germania. La ricerca è stata successivamente pubblicata anche negli Stati Uniti nella biblioteca di medicina dell’Istituto Nazionale della Salute. Passata quasi inosservata, la ricerca è tornata oggi a rimbalzare sul web, generando anche dibattiti e polemiche su alcuni forum di praticanti cattolici in giro per il mondo.

Gli studiosi tedeschi hanno analizzato l’aria delle Chiese, scoprendo una concentrazione molto alta di particelle. Dalle misurazioni, la massa delle particelle e la loro numerosità al chiuso si sono rivelate oltre i limiti tollerabili, in particolare nei momenti in cui si brucia l’incenso. Durante la bruciatura dell’incenso si diffonderebbero infatti nell’aria troppe particelle di PM10 e PM1, i temuti microparticolati che rappresentano un grave danno alla salute. Infatti, mentre le particelle di grandi dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute, poichè si sedimentano rapidamente senza restare nell’aria e comunque gran parte vengono filtrate dal naso, le particelle più piccole, come le PM10 e le PM1 possono persino raggiungere gli alveoli polmonari. Le patologie che queste particelle possono generare sono molteplici: asma, affezioni cardio-polmonari, diminuzione delle funzionalità polmonari e secondo alcuni studi anche il cancro.L’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla base di uno studio, ha stimato che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell’anno.

 Nelle Chiese, la concentrazione di particelle sarebbe otto volte superiore rispetto alla concentrazione all’esterno. Inoltre, dato l’alto tempo necessario a farle sedimentare, la concentrazione può rimanere elevata per molto tempo, fin quasi a 24 ore giorno dopo la fine della messa ed al momento in cui l’incenso viene bruciato.Non è il caso di allarmarsi, ma forse si può fare una riflessione se è davvero il caso di bruciare l’incenso. Magari un po’ di citronella?

Tags: chiesasalutescienzauniversita
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