Geek
di Stefano Disastro 3 Dicembre 2012

Facebook compra Whatsapp?

Dai questa fa ridere, per chi vuol leggerci segni/segnali/etc

Avete presente le due forme di interazione  sociale/amoroso/chilosàcosa che usate di più quotidianamente ?
Cioè quell’icona verde e quella blu che alternativamente (o quando proprio c’è della scherzosa sintonia anche in contemporanea) vi si accendono sullo schermo dell’iPhone o sullo schermo del monitor e vi fanno avere un brivido di contatto (sempre a distanza, ovvio). Bene, stanno per diventare una cosa sola (di che colore sarà l’icona?). Si avete capito bene. Facebook si sta per comprare Whatsapp, o almeno così, da alcune indiscrizioni, sembra volere Zuck.

Non è certo un mistero che Facebook è sempre più interessata al mercato mobile (l’acquisizione di Instagram vi ricorda qualcosa?), visto che ci sono 5 miliardi di persone nel mondo che hanno un telefono. Se consideriamo poi che Whatsapp delivera 10 miliardi di messaggi al giorno e che attualmente viaggia sui 100 milioni di utenti attivi nel mondo (oltre ad essere la 2° app a pagamento più scaricata dall’app store USA), si capisce quanto e come possa essere davvero un bel bocconcino per Facebook Compratutto.

Resta da capire come i due modelli di business possano integrarsi, o come Whatsapp (che è un servizio a pagamento totalmente libero da ogni forma di pubblicità interna) si possa/voglia adattare a nuove forme di social-adv. E chissà di quanti zeri sarà l’assegno che Marc staccherà a Koum e Brian (i due co-fondatori di Whatsapp).

Colonna sonora: ‘Pick Up The Phone’ – The Notwist 

 

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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