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di Mattia Nesto 30 Novembre 2020

Su un raggio di sole di Tillie Walden è come Natale un mese prima

Il graphic-novel pubblicato da Bao Publishing è il regalo perfetto per la persona a cui volete più bene

Che rende una storia una grande storia? A questa domanda si potrebbe rispondere in mille modi diversi però noi, questa volta, rispondiamo con due motivi, due motivi che ci hanno fatto amare alla follia Su un raggio di sole di Tillie Walden, pubblicato Bao Publishing. Il primo motivo è che questo fumetto racconta una storia privata e universale, una storia d’amore e di abbandono, di fughe e di ritorni, di viaggi e di case e, soprattutto, di solitudine e bisogno di stare insieme.

L’altro motivo, che vi confessiamo ci ha fatto fare più di un pianto, è che il modo di narrare di Tillie Walden procede come in una specie di incanto: anche grazie al superbo lavoro delle Officine Bolzoni e di Vanessa Nascinbene che fin dal lettering sono state fedeli alla grafia dell’autrice, non si sprecano mai le parole e, come solo i fumetti sanno fare, le vignette solo disegnate sono quelle più importanti per comprendere il senso stesso dell’opera. E quelle che ti rimangono impresse a lungo.

Tutte le immagini ci sono state fornite per gentile concessione dell’editore  Tutte le immagini ci sono state fornite per gentile concessione dell’editore

La prima cosa che lascia a bocca aperta è l’uso dei colori che giocano su una base a tre, di solito il nero poi il bianco e quindi uno tra il viola, il blu e il rosso, donando proprio un senso di spazio profondo che si declina perfettamente per un’avventura che in fondo si sviluppa appunto di pianeta in pianeta.

Mia, la protagonista di Su un raggio  di sole, fa parte della ciurma della Aktis, un gruppo di astronaute che si occupa di costruzioni/ricostruzioni intergalattiche. E gli scorci dei luoghi abbandonati su pianeti o satelliti remoti ci hanno fatto venire in mente lo stile e il design di Gris, il videogioco capolavoro dei Nomada Studio (e le cui ost potrebbero essere benissimo la tracklist del fumetto di Bao).

Tuttavia, con grande eleganza, la storia non procede sempre nel presente ma ci offre ampi sprazzi del passato, più o meno prossimo, della stessa Mia. Infatti Su di un raggio di sole è anche la storia di una studentessa ribelle che, a quattordici anni, conosce la persona, forse, più importante della sua vita.

Ecco allora che, in un gioco sottile che però dà alla lettrice o al lettore tutti gli strumenti per comprendere bene gli sviluppi della vicenda, vediamo i vari personaggi della storia evolvere nel tempo: c’è spazio per tante cose in questo fumetto, dall’esplorazione dei sentimenti, com’è ovvio e giusto che sia certo ma anche la riflessione per i discorsi d’odio o hate speech che, spesso e malvontieri, noi stessi ci troviamo a fare senza neppure rendercene conto. Poi se volete concentrarvi sulle astronavi a forma di Seaking fate pure: perché in questo fumetto la bellezza è ovunque.

Ecco forse il motivo per cui abbiamo tanto apprezzato Su un raggio di sole: perché è una storia, al contempo, fredda e calda. Fredda perché Tillie Walden (a proposito, seguite il suo profilo su Instagram perché poi ci ringrazierete) non ha alcuna paura, come abbiamo evidenziato poco fa, a inserirsi in modo lampante nel dibattito sui grandi temi del contemporaneo: non solo hate speech quindi, ma anche identità di genere, teoria del gender-fluid e anche e soprattutto libertà di vivere la propria esistenza secondo le proprie condizioni, sempre che queste non vadano, direttamente o indirettamente, a fare del male agli altri.

Ma, dicevamo, è anche un racconto caldo perché calde e fortissime sono le sensazioni e le emozioni che trasmette. Walden è in grado di farti provare, sulla tua stessa pelle, il dolore e la pesantezza di un abbandono magari non voluto necessario e, contemporaneamente, anche il sollievo e la gioia più genuina nel ritrovarsi, totalmente a caso, su un pianeta sconosciuto. C’è anche il gusto per l’esplorazione dell’ignoto, certo ma su tutto domina la voglia di viaggiare dentro se stessi, dentro ciò che si prova per sé e per gli altri. E se state pensando a quel capolavoro immortale che è Planetes di Makoto Yukimura, beh non siete poi tanto distanti dalla galassia giusta.

Su un raggio di sole – Tillie Walden

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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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