Geek
di Mattia Nesto 28 Maggio 2020

The Last of Us part II si è mostrato in tutta la sua violenta bellezza

Nello State of Play di Sony Playstation di ieri sera la creatura di Naughty Dog sembra essere prontissima a cambiarci la vita.

La violenza e il tradimento sono armi a doppio taglio: feriscono più gravemente chi le usa, di chi le soffre. Ci è venuta in mente subito questa capitale frase di Cime Tempestose mentre, attoniti e rapiti, abbiamo visto ieri sera lo State of Play di Sony Playstation dedicato a The Last of Us part II. Ormai questo gioco non ha più bisogno di presentazioni e se siete soliti leggerci sapete quanto lo stiamo attendendo. Tuttavia ieri sera, anche grazie al commento molto preciso e analitico del creatore Neil Druckmann, ci siamo fatti un’idea ancora più chiara su che cosa attenderà noi e Ellie in questa nuova avventura.

Ma parlavamo della violenza e del tradimento giusto? Beh sono due sentimenti che, assieme alla vendetta, paiono erompere praticamente da ogni fibra del corpo e della mente digitale di Ellie. Infatti l’adolescente del primo capitolo è ora diventata una giovane donna decisa a tutto pur di, e qui non sappiamo molto di più della trama (meno male), compiere la propria missione. Per raggiungere il suo obiettivo è pronta a diventare “più cattiva dei cattivi”: ed è proprio la brutale violenza ad essere stata la grande protagonista di questo State of Play.

Infatti ancora più degli eccezionali biomi che hanno caratterizzato le varie mappe di gioco (mai così ampie e esplorabili anche verticalmente), le movenze e le possibilità di combattimento di Ellie hanno fatto gridare al miracolo. Nei minuti finali, durante una sessione di gameplay mai mostrata fino a d’ora, abbiamo visto la ragazza uscire dall’acqua, dopo aver evitato un paio di guardie prendendo un sentiero laterale, e, senza alcun tipo di tentennamento, prendere alle spalle un’avversaria intenta a giocare con un console portatile (che sembrava proprio una PSVita con Hotline Miami in sottofondo). Beh la nostra Ellie, la ragazzina astuta ma comunque spaventata non abituata al “gran mondo” esterno del primo capitolo, non solo adesso ha spaventato la guardia puntato il coltello alla gola ma, una volta ottenute le informazioni ed evitato un tentativo di reazione, l’ha sgozzata senza pietà.

E quando parliamo di “sgozzare” e di “senza pietà” vogliamo intendere esattamente questo: provate a guardare al rallenty quella sequenza lì, vi accorgerete che il livello non solo di violenza ma anche di realismo è talmente profondo che, a molti di voi, potrebbe addirittura risultare insostenibile. E d’altronde è proprio questo il fil rouge dell’intero State of Play, un filo rosso sangue: in ogni combattimento con protagonista Ellie è la violenza a dominarla. Una violenza corredata dalle più impressionanti animazioni di sempre.

Tanto è vero che poco dopo la vediamo alle prese con uno scontro all’arma bianca con un altro avversario. La sequenza è qualcosa di stupefacente. Nel primo The Last of Us impersonavamo, per la stragrande maggioranza del tempo, Joel, “il più grosso di tutti, il più duro di tutti, il più forte di tutti” e il combattimento, spesso e volentieri, diventava uno “spammare” quadrato all’infinito. Adesso è diverso, adesso siamo Ellie che è “la più veloce e la più agile”. E allora ecco spiegato il tasto dedicato al salto e quello alla schivata che, nel già citato combattimento, ha reso possibile a Ellie sgusciare, letteralmente, da sotto il braccio del nemico e sferrargli una serie di pugnalate talmente vere da apparire, ancora una volta, disturbanti.

E quando Ellie tira una molotov, creata alla bisogna con i materiali di scarto trovati in giro per l’ambiente di gioco, alla guardia con cane che la stava cercando come ci siamo sentiti? Beh, male. Male perché mai prima d’oggi avevamo sentito in maniera così realistica il verso di un cane bruciato dalle fiamme. Cane che era sulle nostre tracce perché aveva fiutato il nostro odore.

Ma ora torniamo, in conclusione, al dato ludico. The Last of Us part II, per quanto abbiamo visto, è una specie di Uncharted 5 serio, una prova di forza e di bravura di Nautghy Dog nel quale, speriamo, potremo presto “affondare le mani”. Senza considerare poi che, oltre alle due fazioni di sopravvissuti con cui dovremo vedercela (un gruppo di paramilitari e una sorta di setta di fondamentalisti religiosi – ovviamente i secondi ci fanno molta più paura) sono stati elencati nuovi tipi di “infetti”: di uno di questi abbiamo sentito solo il verso ed era qualcosa veramente di tremebondo.

Insomma pare evidente come il 19 giugno, giorno di uscita di The Last of Us part II, ci sarà molto da ballare, con una consapevolezza. Naughty Dog non si vuole nascondere a questo giro: nessuna concessione ma tanto gameplay e la solita, per quello che abbiamo visto, cura estrema nella trama. Gli ultimi di noi sono dei pezzi di merda: il problema è che noi siamo gli ultimi degli ultimi e Ellie è disposta a tutto per mettere la parola fine a tutto questo.

The Last of Us Part II

<span class=Compra | <a href="https://www.amazon.it/dp/B0886WK7YH/ref=as_sl_pc_qf_sp_asin_til?tag=dailybestit-21&linkCode=w00&linkId=36c4552b52d58b7ee6f31f6d4d75eaa6&creativeASIN=B0886WK7YH" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon</a>]' width="589" height="443" srcset="https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/dailybestpubblici/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-28-alle-12.38.25.png 589w, https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/dailybestpubblici/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-28-alle-12.38.25-500x376.png 500w" sizes="(max-width: 589px) 100vw, 589px">  [Compra Amazon

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione  completa del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
24,99 €

Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >