Questo video horror su un finto rapimento è così realistico che la polizia pensa sia vero

Secondo gli inquirenti, potrebbe essere la prova di un vero rapimento

Internet
di Simone Stefanini facebook 11 ottobre 2016 16:54
Questo video horror su un finto rapimento è così realistico che la polizia pensa sia vero

Una brutta, brutta storia su YouTube. Siamo nel 2009 e sul canale chiamato Hi Walter! It’s me Patrick! viene caricato un video di soli 56 secondi, dal titolo Hi Walter! I got a new gf today!. Primo e ultimo video del canale, mostra in primo piano c’è un ragazzo, verosimilmente chiamato Patrick, che si rivolge tutto eccitato all’amico Walter, per informarlo del fatto che nel pomeriggio ha conosciuto la ragazza più bella del mondo, con cui è andato  a fare shopping e l’ha vista provarsi un mucchio di vestiti, per poi portarla dal gioielliere, da cui si è fatta comprare una collana bellissima. Il ragazzo si sta riprendendo con una telecamera sparata in faccia e inquieta un bel po’, sia per come racconta l’accaduto, sia per come si mostra, col tipico look da nerd che difficilmente vedi accompagnato a una bella ragazza in giro.

“Dopo ci siamo stancati dello shopping e siamo venuti da me. So che a lei non piacciono granché le telecamere, ma te la mostrerò lo stesso, Walter. Pronto?” Così dice Patrick, poi taglio netto, spegne la telecamera e la riaccende puntata sulla porta di uno scantinato oscuro. La ripresa è obliqua, per aggiungere inquietudine a quella che c’è già. Patrick si alza e va ad aprire la porta. Al suo interno c’è una ragazza legata a terra che urla disperata e piange. Patrick entra dentro e il video s’interrompe.

Di sicuro un creepypasta, cioè una storia maledetta inventata per provocare shock nel pubblico. Una sorta di Blair Witch Project direttamente su internet, per spaventare la gente e fare visualizzazioni. Il fantomatico Walter siamo tutti noi e Patrick, ammesso che sia questo il suo nome, è un attore, così come la ragazza legata. Caso chiuso? Forse.

Perché da qualche giorno il video è diventato virale e ha attirato parecchie attenzioni, anche da parte delle forze dell’ordine. In particolare della polizia di Antigo, una cittadina di 8mila abitanti del Wisconsin, che ha postato sulla propria pagina Facebook un messaggio per diffondere la notizia che i propri agenti stanno indagando sul video e stanno considerando l’ipotesi che la ragazza sequestrata possa essere Kayla Berg, sparita da Antigo nell’estate del 2009, circa due mesi prima della pubblicazione del video.

La polizia si è mossa perché nei giorni scorsi tra Imgur e Reddit se ne è parlato tantissimo e negli Stati Uniti il video ha iniziato a girare con frequenza, grazie soprattutto al lavoro di un utente di Imgur.

Questa sorta di indagine privata si concentra su tutto quello che viene mostrato e detto nel video, dai luoghi citati alle immagini che si vedono riflesse negli occhiali del portagonista, in cui si vedrebbe una ragazza (la faccia nella lente di sinistra, la spalla in quella di destra).

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La stanza in cui la ragazza è segregata, sembra essere con tutta probabilità un bagno, come si può facilmente intuire dalla presenza del water, del lavandino e della doccia.

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La ragazza sembra essere di pelle bianca piuttosto abbronzata e sembra urlare “Why are you doing this?” (perché stai facendo questo?). Sulle prime sembrava fosse l’attrice Sarah Bull, ma lei stessa ha negato il suo coinvolgimento nel video.

 

L’esterno della stanza presenta quelle che potrebbero essere macchie di sangue e un lucchetto che sembra montato a posteriori sulla porta, proprio per rinchiudere qualcuno al suo interno.

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Ecco infine la possibile somiglianza della ragazza segregata con Kayla Berg, sparita nel 2009.

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Alcune persone nei commenti hanno scritto che la ragazza del video sembra indossare esattamente gli stessi abiti dell’ultima volta che è stata vista Kayla Berg. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una nuova leggenda metropolitana online, quelle storie creepypasta cui accennavamo in precedenza. La sensazione è infatti quella di essere di fronte a uno di quei casi in cui la realtà fatica a comprendere un fenomeno virale sul web. Una storia lunghissima, che arriva fino ai mitici Bonsai Kitten e che continua ad arricchirsi di nuovi episodi. Certo, in questo caso la componente inquietudine è fortissima e la possibilità di aver avuto sempre sotto gli occhi la soluzione di un rapimento (e omicidio) ci fa subito calare all’interno di un racconto di Edgar Allan Poe.

 

FONTE | Imgur

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