Libri
di Gabriele Ferraresi 9 Febbraio 2017

LIBRI FIGHI | Essere #matteorenzi, di Claudio Giunta

Una fenomenologia di Matteo Renzi esilarante, intelligentissima e spietata: destinata a tornare attuale

 

LIBRI FIGHI scritto così, in capslock, è una rubrica che esce ogni giovedì su Dailybest, ma magari più spesso, chissà. Cosa ci mettiamo in questa rubrica? Lo dice il nome, si spiega da sola.  

Non solo nuove uscite però, anche classici o meraviglie sconosciute.

Hai un LIBRO FIGO che ti piace tanto, che è importante, che pensi dovremmo leggere tutti e vuoi spiegarci perché? Che bello: sono 2500 caratteri spazi inclusi. Scrivici a info@dailybest.it, oppure sulla nostra pagina Facebook.

 

In teoria questo dovrebbe essere un libro “morto”: Matteo Renzi dal dicembre scorso non è più Presidente del Consiglio ed Essere #matteorenzi era uscito ancora prima, nel 2015, per Il Mulino. Uscito nel 2015, sì, ma pensato e scritto prima ancora – si apre infatti con il Festival dell’Economia di Trento del 1° giugno 2014 – quando eravamo in piena golden age renziana: a febbraio del 2017 potrebbe essere un volume datato. Invece? Invece no.

Invece no, anche se il 2015 era una vita fa; era l’epoca dello storytelling, delle slide, di quella un po’ paracula grandeur renziana fatta di “narrazioni”, di interpretazioni dei fatti slegate dai fatti, prodotte ben prima che post-truth diventasse la parola dell’anno. Il Paese si rivoltò poi contro Matteo Renzi solo il 4 dicembre 2016, con il “No” al referendum costituzionale.

Dicevamo: Essere #matteorenzi di Claudio Giunta potrebbe essere ormai un libro datato, invece Claudio Giunta è un genio, una delle persone più intelligenti e che meglio sanno raccontare l’Italia di oggi, e le 80 pagine di Essere #matteorenzi – che si leggono o rileggono in un’oretta neanche, l’ho fatto ieri sera: 44 minuti esatti – sono ancora perfette e freschissime. Ma perché va letto ora che Renzi è un po’ sparito e viviamo nello scintillante gentilonismo?

Perché ben lungi dall’essere davvero uscito di scena, Matteo Renzi tornerà sicuramente sulla scena, figuriamoci: e questo libro spiega il suo successo passato o futuro come nessun altro.

Giampiero Mughini di Essere #matteorenzi – ai tempi dell’uscita – fu entusiasta: “Era dei tempi in cui leggevo Giuseppe Prezzolini, Alberto Savinio o Ennio Flaiano che non trovavo un “italiano” che mi fosse altrettanto contiguo quanto a disprezzo per l’“italiano medio” e le baggianate retoriche di cui si nutre, quanto a odio dei luoghi comuni di cui è tessuta la magna pars della conversazione pubblica italiana (…) Leggo Giunta e mi entusiasmo quando descrive Matteo Renzi quale un leader perfettamente atto all’italiano medio” e ha ragione, sottoscrivo sillaba per sillaba.

Pochi in Italia oggi hanno il guizzo di Giunta, direi nessuno. Un esempio di questo guizzo? Eccolo qui: “Un quarantenne sa quando Matteo Renzi ha imparato parole di gomma come brainstorming, digital divide, CEO, duepuntozero; sa come suonavano strane all’inizio; sa da dove gli arrivano tutti gli pseudo-concetti, le semplificazioni, il kitsch, la retorica, soprattutto la retorica – che significa ossequio, riconoscimento di valore reso non per sperimentata convinzione ma per conformismo ai luoghi comuni messi in circolo dai media, la retorica che scambia gli slogan motivazionali con le buone intenzioni, e le buone intenzioni con la capacità di metterle in pratica, e posandosi sui concetti li svuota di senso e di aderenza alle cose, e li trasforma in arnesi da imbonitore […] Sotto l’intonaco dello storytelling, del positive thinking, il quarantenne vede saltar fuori tutta un’atroce Italia in cartongesso, riconosce la malattia nazionale del comparire, del fare bella figura o almeno non sfigurare, delle feste di matrimonio pagate con l’ipoteca sulla casa […]”.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

31,30 €

In her kitchen

Noi tutti amiamo le nonne. Con il loro profumo di borotalco e naftalina, il grembiule sempre indosso come se fosse un’uniforme, lo sguardo eternamente dolce e affettuoso. Questo libro fotografico di Gabriele Galimberti ne racconta le cucine, i luoghi per definizione, delle nonne.
124,76 €

More than human

Gli animali sono più umani di noi? Forse. E’ questo il lavoro del fotografo londinese Tim Flach, che raccoglie in un volume tutti i suoi migliori scatti di animali che sembrano più umani degli esseri umani. Un librone pieno di grosse, bellissime e dettagliatissime foto che vi lasceranno senza parole.
49,77 €

Before they pass away

Il libro del fotogrfo inglese Jimmy Nelson raccoglie le immagini delle popolazioni che stanno scomparendo dal pianeta. Non sono solo alcune specie di animali che si stanno estinguendo, ma anche diverse popolazioni di uomini e donne che vivono ai margini del mondo o in luoghi remoti, al limite della storia e dell'esistenza, con tradizioni, usanze e costumi bellissimi. Foto emozionanti, da pelle d'oca.
19,90 €

Chineasy, il libro per imparare il cinese

Vuoi imparare il cinese? Ci sono 200 simboli fondamentali con i quali si può capire all’incirca il 40% del cinese scritto, dai menu al ristorante, ai cartelli stradali, spot televisivi e scritte sui giornali. Per spiegare e memorizzare questi simboli c’è questo bel libro: Chineasy.
21,16 €

Un anno al vetriolo. Los Angeles Police Department, 1953

Ottantacinque foto della polizia di L.A. del 1953 diventano racconti scritti da uno dei più grandi scrittori americani viventi, un po' duro e crudo, per fare un viaggio all'inferno nella città degli angeli.
25,00 €

Il libro di ricette italiane illustrato da Olimpia Zagnoli

Questo libro contiene 140 ricette di piatti italiani, scritte in francese e arricchite di tante belle illustrazioni di Olimpia Zagnoli. Con molto amore. Olimpia Zagnoli è un’illustratrice italiana diventata famosa negli Stati Uniti, dove ha avuto l’onore di illustrare le prestigiose pagine del New York Times e del New Yorker. Ha girato video musicali e firmato copertine di libri, ha lavorato per Taschen e non sembra volersi fermare più.  
85,00 €

Codex Seraphinianus

Volete provare quello che prova un bambino quando sfoglia un libro? Cioè, come ci si sente a guardare un libro e non capire proprio niente? Nel tentativo di farci provare qualcosa di simile, Luigi Serafini negli anni '70 scrisse e disegnò una specie di enciclopedia assurda, che illustra e racconta un mondo fantastico e decisamente impossibile, descritto per filo e per segno con un linguaggio inventato, caratteri incomprensibili che sembrano a prima vista un alfabeto cifrato, ma che in realtà son proprio segni a caso (come più tardi ha chiarito lo stesso autore). Un bel librone assurdo.
10,43 €

The Gashlycrumb Tinies

In Inghilterra è un grande classico, firmato dall’illustratore Edward Gorey. Nelle tavole del libricino, troviamo le lettere dell’alfabeto illustrate da bambini morti. Nel senso: ogni lettera è accostata a un bambino con quell’iniziale, morto in circostanze tragiche. Per dire una cosa banale, si potrebbe dire che si tratta di immagini che sembrano uscite dall’immaginario di Tim Burton, ma avrebbe poco senso. Il bello è perdersi per qualche secondo nelle vicende di questi poveri bambini.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >