Libri
di Mattia Nesto 17 Aprile 2019

La guerra del riso e del ferro, il testamento a fumetti di Shigeru Mizuki

La guerra del ferro e del riso è bello e struggente (e ci dice un sacco di cose della Storia del Giappone)

Probabilmente se siete appassionati di manga o, più in generale, di cultura giapponese il nome di Shigeru Mizuki vi dirà qualcosa, anzi vi dirà molto. Infatti Mizuki è uno dei mangaka più longevi e influenti della storia del fumetto giapponese e perciò l’uscita in Italia del suo ultimo volume, La guerra del riso e del ferro, edito da Rizzoli Lizard, non poteva che farci, letteralmente, saltare sulla poltrona. E il nostro fomento per questa nuova uscita è del tutto giustificato.

Infatti La guerra del riso e del ferro è, a conti fatti, un’opera molto acuta e intelligente di come la Storia, quella con la s maiuscola, più o meno conosciuta, del proprio Paese si possa (anzi in certi casi si debba) ripensare attraverso il manga con risultati, come in questo caso, eccellenti. Qui siamo infatti di fronte ad una specie di “Il Posto delle Fragole” in salsa giapponese dove Mizuki, che si raffigura da anziano mentre legge sul giornale la notizia di un importante ritrovamento archeologico dalle sue parti, rilegge e re-interpreta il ruolo dell’antica provincia di Izumo, le cui leggende, miti e eroi hanno sempre lasciato intuire un passato ben più glorioso di quello che le attribuiscono gli storici. In tutta franchezza, non essendo noi cattedratici di Storia dell’Oriente Antico in nessun Ateneo, non sappiamo dirvi quanto il lavoro di Mizuki sia attendibile dal punto di vista storico, ma quello che possiamo affermare con forza è che il discorso del mangaka è, oltre che visivamente bellissimo, anche molto godibile e toccato da una vena pop davvero deliziosa.

Ad esempio la parte dedicata alla cosmogonia di quelle terre, con divinità che, in senso letterale, per ampliare i propri regni pigliano delle robuste corde e “tirano a sé” isole e isolotti, sono realizzati in modo spiritoso e non convenzionale, rendendo vivi quei personaggi che altrimenti rimarrebbero non più di semplici figurine. Ecco quindi che mischiando divinità a condottieri antichi, Mizuki compone un grandioso affresco del Giappone che fu, senza mai ammorbare il lettore con inutili spiegoni ma sempre donandoci delle trovate divertenti (come quando disegna un certo dio come un inopinato dormiglione o dimostra che una certa dea, in realtà, è mossa solo dalla noia nell’intromettersi negli affari degli esseri umani).Pian piano che ci si immerge nella storia si comprende ancora meglio come La guerra del riso e del ferro sia anche, se non soprattutto, un grande omaggio finale di Shigeru Mizuki alla sua terra Natale, sempre dipinta con grande affetto e dovizia di particolari. Ed è quindi struggente pensare che nella sua ultima opera, il mangaka, di fatto, sia “ritornato a casa”, a parlare di quei luoghi e di quegli orizzonti che hanno fatto da scena ai suoi primi passi nel mondo.

Come sarebbe bello se anche autori nostrani, magari parlando di storie private magari parlando anche di Storia, facessero uguale. In Italia, se non si considerano pochi lavori un po’ anarchici o l’archetipo de “La Storia d’Italia a Fumetti” di Enzo Biagi, manca, dannatamente, un’opera come questo La guerra del riso e del ferro in cui si spieghi, senza soluzione di continuità, quanto nell’Antico Giappone avere a disposizione grandi riserve di riso era ben più importante di avere a disposizione un esercito armato di ferro. Dato che, come dice Mizuki, “il riso si mangia, il ferro no”.

 Via

PS: per tutti quelli che, come noi, hanno amato alla follia Sekiro (qui la nostra recensione) in questo albo scoprirete molte cose su un certo tempio dedicato ad una certo “grande rettile”. Ma noi, ovviamente, non vi abbiamo detto nulla!

La guerra del riso e del ferro – Shigeru Mizuki

Compra | Amazon

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

31,30 €

In her kitchen

Noi tutti amiamo le nonne. Con il loro profumo di borotalco e naftalina, il grembiule sempre indosso come se fosse un’uniforme, lo sguardo eternamente dolce e affettuoso. Questo libro fotografico di Gabriele Galimberti ne racconta le cucine, i luoghi per definizione, delle nonne.
50,00 €

Il libro di cucina di Salvador Dalì

Nel 1973 il grande artista surrealista Salvador Dalì pubblicò un libro di cucina, intitolato Les Diners de Gala, il cui titolo è un abile gioco di parole che riguarda sia le cene di gala, sia quelle che lui e sua moglie Gala organizzavano per gli ospiti. E' un libro per un tipo di cucina opulenta. Al suo interno, 136 ricette divise in 12 capitoli, incluso quello sui cibi afrodisiaci.
124,76 €

More than human

Gli animali sono più umani di noi? Forse. E’ questo il lavoro del fotografo londinese Tim Flach, che raccoglie in un volume tutti i suoi migliori scatti di animali che sembrano più umani degli esseri umani. Un librone pieno di grosse, bellissime e dettagliatissime foto che vi lasceranno senza parole.
23,80 €

Là fuori. Guida alla scoperta della natura

Là fuori è una guida alla scoperta della natura, pensata e scritta per bambini e ragazzini. Un libro che risponde alle domande che nascono osservando la natura, anche in città, nei parchi, nelle aiuole, nei giardini. Alberi e fiori, nuvole e stelle, rocce e sabbia, uccelli, rettili e mammiferi... Là fuori è un libro che invita i bambini all'osservazione della natura, a notare i dettagli e insegna a stupirsi. Vi sono anche diverse attività per suscitare interesse e innescare meccanismi di gioco che sono anche percorsi formativi per i bambini.
25,00 €

Il libro di ricette italiane illustrato da Olimpia Zagnoli

Questo libro contiene 140 ricette di piatti italiani, scritte in francese e arricchite di tante belle illustrazioni di Olimpia Zagnoli. Con molto amore. Olimpia Zagnoli è un’illustratrice italiana diventata famosa negli Stati Uniti, dove ha avuto l’onore di illustrare le prestigiose pagine del New York Times e del New Yorker. Ha girato video musicali e firmato copertine di libri, ha lavorato per Taschen e non sembra volersi fermare più.  
85,00 €

Codex Seraphinianus

Volete provare quello che prova un bambino quando sfoglia un libro? Cioè, come ci si sente a guardare un libro e non capire proprio niente? Nel tentativo di farci provare qualcosa di simile, Luigi Serafini negli anni '70 scrisse e disegnò una specie di enciclopedia assurda, che illustra e racconta un mondo fantastico e decisamente impossibile, descritto per filo e per segno con un linguaggio inventato, caratteri incomprensibili che sembrano a prima vista un alfabeto cifrato, ma che in realtà son proprio segni a caso (come più tardi ha chiarito lo stesso autore). Un bel librone assurdo.
15,00 €

La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia

Scarica gratuitamente l'ebook de La Bella Nostalgia in tutti i formati QUI   "La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia" di Simone Stefanini parla di mode, film, telefilm, musica, porno, orrori e gioie di due decenni contrapposti di cui oggi abbiamo rivalutato ogni lascito. Una riflessione tragicomica sulla retromania in Italia, una macchina del tempo a metà tra la DeLorean di Ritorno al Futuro e la Bianchina di Fantozzi. 200 pagine - edizione limitata di 50 copie firmata e numerata dall'autore. Edizioni Brava Gente - Betterdays    
15,30 €

Fumetto Paper girls vol.1

Il fumetto Paper Girls, il primo volume di 144 pagine è uscito il 25 agosto 2016 per BAO Publishing e si candida a essere il perfetto incontro tra Ghostbusters e Stranger Things. Paper Girls è infatti una serie scritta e disegnata da Brian K. Vaughan e Cliff Chiang, che va a collocarsi tra i Goonies, Stand By Me e la Guerra dei mondi, ma con una particolarità non da poco: stavolta le esploratrici in sella alle BMX sono tutte ragazze. Un Sacro Graal per tutti i retromaniaci amanti del vintage, che si candida a diventare un nuovo cult.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >