L’arte di Horizon Zero Dawn è magnificente

L’arte di Horizon Zero Dawn pubblicato da Panini è un volume assolutamente da avere per i fan di Aloy

Ecco la copertina de L’arte di Horizon Zero Dawn  Ecco la copertina de L’arte di Horizon Zero Dawn

Leggere, sfogliare e osservare L’arte di Horizon Zero Dawn, l’artbook, pubblicato da Panini, dedicato all’omonimo videogioco sviluppato da Guerrilla in esclusiva per Sony PlayStation, rende una volta di più giustizia a uno dei brand più interessanti degli ultimi dieci anni. Come avete potuto leggere nella mia recensione, anche il secondo capitolo dell’avventura dedicata a Aloy è un videogioco convincente e perfettamente realizzato con, giustappunto, una componente artistica fuori scala. Ecco, proprio per tale ragione, poter sfogliare L’arte di Horizon Zero Dawn significa immergersi in uno dei mondi videoludicamente parlando più impattanti degli ultimi dieci anni.

Oltre a lasciare grandissimo spazio per l’arte diffusa dell’estetica di Aloy e compagni, L’arte di Horizon Zero Dawn consente anche di conoscere con maggiore cognizione di causa moltissime informazioni sullo sviluppo e concept del gioco. Ad esempio, per stessa ammissione delle ragazze e dei ragazzi del team Guerrilla, nel corso del lavoro il personaggio di Aloy si è andato a modificarsi in modo netto e deciso, anche se è sempre rimasta ferma l’idea primigenia di “Davide contro Golia”, ovvero avventuriera armata d’arco contro macchine giganti e colossali.

Oltre a queste informazioni, sempre molto puntuali e inedite, si rimane letteralmente abbacinati di fronte alla bellezza delle illustrazioni, che è se come “respirassero” del mondo di gioco. Ho apprezzato in modo particolare la cura posta nel volume nella descrizione non soltanto della protagonista Aloy e dei personaggi principali ma anche, ad esempio, dei vestimenti,  colori e oggetti caratteristici degli abitanti dei diversi popoli che abitano il mondo di gioco. Le parti dedicate ai guerrieri sono davvero eccezionali come incredibili, quasi in modo scontato, sono quelle delle macchine. Vedere un Avistempesta full-page, da solo, vale il prezzo del biglietto. Insomma un viaggio su carta da farsi in modo assoluto per tutti coloro i quali hanno amato il mondo di Aloy. In attesa del terzo capitolo, ovviamente.

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