fumetti
di Mattia Nesto 10 Febbraio 2021

Tokyo Revengers, il nuovo manga di cui parlano tutti in Giappone

Tra misteriosi viaggi nel tempo, gang di terroristi e coraggiosi studenti delle medie, l’ultima opera di Ken Wakui è sbarcata in Italia

Quando ho saputo che J-Pop avrebbe portato in Italia Tokyo Revengers di Ken Wakui sono stato travolto da un’ondata di entusiasmo. Sapevo che questo manga in Giappone aveva riscosso un successo clamoroso e, sin dai tempi di Shonan Junai Gumi – La banda dell’amore puro di Shonan, le storie di bande e teppisti in salsa nipponica mi sono sempre piaciute un botto. Dopo aver letto i primi due volumi contenuti nello speciale cofanetto di J-Pop -arricchito per altro da una cartolina oleografica super figa- non vediamo l’ora di poter continuare a leggere la storia.

La copertina del volume di J-Pop – Foto dell’autore  La copertina del volume di J-Pop – Foto dell’autore

 

Tokyo Revengers è una storia di formazione e redenzione. Takemichi, il protagonista del manga, viene colto nelle prime pagine della storia mentre, stravaccato sul futon del suo squallido appartamento, sussulta sentendo che tra le vittime di un micidiale attacco terroristico capitato in centro a Tokyo vi sia anche Hinata Tachibana, sua ragazza delle medie ed unico grande amore. La vita di Takemichi trascorre tra un lavoretto saltuario e l’altro, troppo immaturo e svogliato per fare qualcosa di rilevante nella vita, finchè un giorno, mentre si trovava sulla banchina della metro a rimuginare sull’inutilità della propria vita come decine di altre volte, improvvisamente viene travolto dal treno. Pare essere la fine di tutto per il nostro protagonista, e invece è l’inizio.

 

I due boss della Tokyo Manji Gang i.pinimg.com I due boss della Tokyo Manji Gang

Attraverso un meccanismo che andremo a conoscere meglio nel prosieguo della serie, ora Takemichi è in grado di viaggiare indietro nel tempo, decide quindi di tornare all’epoca nella quale era uno studente delle medie rissoso e collerico costretto a lasciare la propria ragazza a causa dell’adesione forzata alla Tokyo Manji Gang, la banda responsabile dell’attacco terroristico in centro. Takemichi, investito da questo insolito potere, tenterà di modificare gli equilibri all’interno dell’organizzazione per cambiare il corso degli eventi e salvare la vita di Hinata e Naoto, il suo fratellino, che ritroveremo negli adulti panni di investigatore nel tempo presente.

Takemichi nel presente static.wikia.nocookie.net Takemichi nel presente

 

Alivello puramente estetico, abbiamo adorato i profondi neri delle divise dei motociclisti e la cura immensa mostrata per le diverse acconciature dei protagonisti. Con uno stile che fonde la decisione del segno con la precisione per la descrizione dei particolari, Ken Wakui è stata in grado di conquistare praticamente tutto il Giappone. Tokyo Revengers, dal 2017 a oggi, continua a vendere milioni di copie ottenendo un crescente consenso di critica e pubblico, e, di recente, è stata anche confermata la trasposizione della serie a fumetti in anime.

 

Stante i primi due volumi, abbiamo apprezzato notevolmente anche le situazioni sempre differenti messe di fronte al protagonista e la voglia di scardinare gli stilemi classici dello shonen battle. Senza darvi troppe anticipazioni, vi basti sapere che non si replicherà il meccanismo dell’ “affronto il minion del boss per approdare a una battaglia più dura fino a vedermela col nemico finale“. Gli scontri di Tokyo Revengers non sono solo fisici, ma anche e soprattutto psicologici. I nostri giudizi non saranno ancora completi, basandosi appunto su una porzione molto ristretta dell’opera, ma l’inizio è stato clamoroso. Inutile dirvi che se fossimo in voi non ci perderemmo i primi due numeri della serie cult di Weekly Shonen Magazine.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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