Carmen deve morire, fischi alla prima dell’opera col finale cambiato

La Carmen di Bizet va in scena col finale ribaltato, scatenando la rabbia e l’ironia dei social

Musica
di Simone Stefanini facebook 9 gennaio 2018 15:37
Carmen deve morire, fischi alla prima dell’opera col finale cambiato

La Carmen di Georges Bizet, per la regia di Leo Muscato è andata in scena all’Opera di Firenze, ma nonostante gli applausi a cast, orchestra e coro, alla fine si è presa una bordata di fischi da parte del pubblico in sala.

Come sapete, la Carmen si conclude con Don José che supplica la protagonista di tornare con lui, ma lei rifiuta e lui, accecato dalla gelosia, la uccide con una pugnalata.

Il regista Leo Muscato ha deciso di rivoluzionare il finale e dopo aver ambientato l’opera in un campo rom (ambientazione già usata per una rappresentazione bresciana di qualche anno fa dei Capuleti e Montecchi di Bellini), ha ribaltato il crimine. Nella sua versione infatti, Carmen uccide Don José con un colpo di pistola che, fatalmente, si è inceppata durante la prima, rendendo il finale involontariamente comico.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, presidente del Maggio fiorentino e violinista di conservatorio, ha scritto un tweet in cui si è schierato a favore della decisione del regista, a detta sua veicolo di un messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia.

 

La polemica social e le istanze femministe

La polemica sui social non si è fatta attendere e si è aperta su due fronti: da una parte, la decisione del regista segna un precedente che potrebbe in futuro applicarsi a qualsiasi opera, ma anche a libri o film, quello di cambiare il finale per venire incontro alle istanze del politicamente corretto. Il secondo fronte è quello dedicato specificatamente ai diritti delle donne, che guadagnano ben poco da un’operazione di riscrittura dei classici.

L’eroina nell’opera infatti diventa tale grazie al proprio sacrificio. La vittima sacrificale si tramuta in simbolo e il popolo prende le sue difese. Grazie all’arte, alla fine dell’800 viene condiviso il disagio sociale che le donne sono costrette a subire, in contrapposizione alla debolezza dei maschi violenti.

carmen muore twitter - La risposta di Leonardo Pieraccioni

 

Non soffermiamoci più di tanto sugli scenari orwelliani che potrebbero aprirsi se il remix delle opere teatrali diventasse una prassi, con vendette degne di Kill Bill praticamente in ogni teatro e compositori morti da più di cent’anni che si rivoltano nella tomba. Non fraintendeteci, non siamo assolutamente contro gli esperimenti, l’importante è che siano sensati, altrimenti se ne perde il valore e l’ironia sui social sembra sottolinearne l’effetto.

 

Il finto Boskov e altri utenti di Twitter in risposta a Nardella twitter - Il finto Boskov e altri utenti di Twitter in risposta a Nardella

 

Andare a metter mano in modo così invasivo a un’opera conosciuta in tutto il mondo ed apprezzata proprio per il valore simbolico del suo finale, cambiandolo con un banale rovesciamento di fronte, non aiuta in alcun modo i diritti delle donne, e Nardella dovrebbe saperlo.

L’equilibrio tra maschi e femmine nei posti di potere, la parità di stipendio, le inchieste serie in seguito a denunce per molestie sul lavoro, la certezza della pena per molestatori, stalker, stupratori e assassini, questi sono obiettivi da raggiungere per iniziare a cambiare davvero le cose.

Un’opera dell’Ottocento deve rimanere immutata oltre che per preservarne la bellezza, anche per farci conoscere un costume, il dramma della gelosia, che dopo due secoli deve diventare parte del passato. Scriviamo nuove opere per il presente, non censuriamo il passato, che rimanga testimone del suo tempo, di errori da non commettere più.

 

carmen muore teatro del giglio - Georges Bizet, perplesso

COSA NE PENSI? (Sii gentile)