Musica
di Simone Stefanini 13 Aprile 2018

Ci meritiamo la tribute band di Nek Max Renga?

La loro foto sembra la locandina di un musical che va in scena 24 su 24 all’inferno, ma non è neanche quello il problema

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A volte la realtà fa il culo alla fantasia: su Facebook in molti utenti stanno condividendo quella che sembra essere l’operazione commerciale più assurda dall’ultimo dopoguerra: la tribute band di Nek Max Renga.  Come saprete, da qualche tempo Max Pezzali, Nek e Francesco Renga stanno girando insieme l’Italia in tre, come fossero la versione per persone semplici del tour di Gazzè, Silvestri e Fabi, con la differenza che i tre cantautori romani suonavano bene insieme e da soli, mentre le tre stelle del pop italiano, insieme fanno rabbrividire i ghiaccioli.

Nek e Renga hanno un timbro simile, entrambi alto, da vero rocker ma insieme si danno solo fastidio e a peggiorare la cosa giunge Max Pezzali col suo tono Pezzali originale, che si può comparare solo con il baffo dei Ricchi e Poveri, quindi non è di nessun aiuto. Insieme cantano l’uno le canzoni dell’altro, fanno duelli e trielli e intanto vedono di riempire il palasport.

Ma non siamo qui per fare i complimenti al trio originale, piuttosto per stringere la mano ai tre che compongono la tribute band, un gesto d’amore e di perdita di dignità incredibile, che merita di essere premiato. Nella foto, i tre cantanti/imitatori sono vestiti e pettinati proprio come i loro idoli e sembrano protagonisti di un musical che va in scena 24 ore su 24 all’Inferno.

Il fake Nek ha lo stesso ciuffo rivolto verso l’Altissimo, la barba incolta e l’espressione di chi ha fatto partire la rissa, il fake Max è più aitante del Max vero ed è quindi costretto a indossare quel buffo copricapo recante delle rune ancestrali che il vero Max indossa anche sotto la doccia, nonostante abbia verosimilmente una cinquantina d’anni. Il Re Leone è il fake Renga: acconciatura boccolosa e faccia un po’ imbarazzata da maschio bianco che indossa una parrucca. Qui sotto potete sentire le loro voci all’opera, per stupirvi con noi di quanto cazzo siano somiglianti alle originali.

 

 

Siamo frastornati, qual era la domanda? Ah sì: ci meritiamo la cover band di Nek Max Renga? Non sappiamo come rispondere, ma se esistono i Negrodà, cover band i Negramaro e Modà, allora vale tutto. La vera domanda casomai è: ci meritiamo il trio originale Nek Max Renga? Vi lasciamo alla loro cover di Strada Facendo di Baglioni, adattamento di rara bruttezza in stile boy band di anziani che dovrebbe togliere il dubbio anche ai fan più talebani.

 

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