Musica
di Chiara Longo 4 aprile 2018

Nick Cave al cinema, due ore per rivivere la magia

Il 12 aprile sarà un’occasione unica per rivedere Nick Cave & The Bad Seeds in concerto, comodamente seduti sulle poltroncine del cinema

Per chi c’era e per chi no arriva al cinema in tutto il mondo e per un’unica sera Distant Sky, il film-concerto di Nick Cave tratto dalla data del 20 ottobre 2017 alla Royal Arena di Copenaghen. Il 12 aprile sarà possibile rivivere anche nei cinema italiani, grazie al distributore Nexo Digital, la magia e l’emozione di oltre due ore di concerto con i Bad Seeds, la band che accompagna il cantautore australiano, a cui per l’occasione si aggiunge la soprano danese Else Torp per una toccante versione proprio della canzone che dà il titolo al film.

“Una messa, un rito, il suo concerto è un atto politico oltre ad essere molto fisico: lui cerca continuamente il contatto con le persone”: così ha descritto la data milanese del tour Manuel Agnelli degli Afterhours in un’intervista rilasciata a Rockit.it . Proprio su questo indugia spesso la regia di David Barnard, che scende poche volte nel dettaglio del pubblico per preferire la visione collettiva sia dal parterre, restituendo la sensazione fisica di trovarsi mano nella mano con Nick Cave, e mostrano ampie vedute dei migliaia accorsi a Copenaghen per assistere a questo rito elegante.

Quell’eleganza austera che il concerto riprende nella scenografia-non scenografia, disegnata solo dalle luci monocromatiche gialle e blu o dalle poche immagini in bianco e nero di spiagge ventose proiettate alle spalle della band. Band su cui spicca la movimentata presenza del polistrumentista Warren Ellis, doppleganger di Nick Cave nel vivere fisicamente l’evento, in un mare di feedback di violini e chitarre elettriche.

Per chi non avesse avuto la possibilità di assistere a una delle date del tour, la riproposizione al cinema di una delle tappe più magnetiche e sentite è un buon modo per farsi un’idea di cosa voglia dire assistere a un concerto in cui al centro c’è la musica e la musica soltanto, domata dalla voce profonda di Cave e dalla sua voglia di donarsi in tutto e per tutto al proprio pubblico, che spesso nei finali di concerto è stato invitato ad invadere il palco per una versione corale di Push the sky away, annullando definitivamente nella bellezza le distanze tra il palco e le persone. Per chi invece c’era, riviverlo non avrà forse la stessa forza, ma vi ritroverete spesso a voler applaudire o alzarvi per sfiorare ancora una volta la bellezza, l’eleganza, il magnetismo e il fascino di uno dei più grandi artisti che la musica del ‘900 ci abbia donato. e che potremmo rivedere live in Italia il 17 Luglio al Lucca Summer Festival.

 

CORRELATI >