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Home Politica

Accordo Mercosur, perché gli agricoltori stanno protestando: cosa prevede l’accordo UE

Cosa prevede il discusso accordo tra l'UE e il Mercosur e perché gli agricoltori stanno protestando: le preoccupazioni del settore agricolo.

by Mattia Senese
11 Gennaio 2026
in Politica
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Agricoltore

Mercosur, l'accordo non piace a tanti Stati UE: perché gli agricoltori protestano - Dailybest.it

Dopo il recente via libera dell’Unione europea all’accordo di libero scambio con il Mercosur, il blocco commerciale sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, si accende un acceso dibattito politico e sociale in Europa, con particolare attenzione all’impatto sul settore agricolo.

L’intesa, approvata con un voto risicato, ha scatenato forti critiche da parte degli agricoltori e di diversi governi nazionali, preoccupati per la concorrenza che potrebbe derivare dall’importazione di prodotti sudamericani.

UE-Mercosur: le proteste degli agricoltori

Il Mercosur, acronimo di Mercado Común del Sur, è un’organizzazione commerciale nata nel 1991 che unisce quattro Paesi dell’America Latina con una popolazione complessiva di circa 280 milioni di abitanti. Al suo interno vige la piena libertà di scambio di beni e servizi. L’accordo con l’Unione europea, dopo decenni di negoziazioni iniziate nel 1999 e più volte interrotte, mira a eliminare progressivamente i dazi su circa il 91% degli scambi commerciali tra i due blocchi.

Attualmente, l’Ue applica tariffe che possono arrivare al 35% su beni come automobili, e circa il 14-20% su farmaci e prodotti industriali, con un costo annuo stimato di 4 miliardi di euro per le imprese europee. L’accordo renderà quindi più agevole l’esportazione europea di macchinari, automobili, prodotti chimici e farmaceutici verso il Mercosur, mentre i Paesi sudamericani avranno un accesso privilegiato ai mercati europei soprattutto per prodotti agricoli come carne e riso.

La decisione dell’Italia di sostenere l’accordo si è rivelata decisiva per il suo passaggio, dopo un periodo di forte incertezza e opposizione da parte del Governo Meloni, che aveva chiesto garanzie per proteggere il comparto agricolo nazionale. La Presidente del Consiglio ha dichiarato di non aver mai avuto un “rifiuto ideologico” verso il Mercosur, ma ha sottolineato come la svolta sia arrivata grazie a interlocuzioni con la Commissione europea che hanno portato a “risultati importanti”.

Nonostante il sì ufficiale, la posizione del Governo italiano appare frammentata: esponenti della Lega, come l’ex ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, hanno criticato apertamente l’accordo, definendolo una “minaccia per il settore agricolo nazionale” a causa dei costi di produzione molto inferiori in Sud America. Il senatore Claudio Borghi ha ribadito l’opposizione storica del partito e ha annunciato battaglia parlamentare per contrastare l’intesa. Altri Paesi dell’Ue hanno votato contro, come Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda, mentre il Belgio si è astenuto, riflettendo le diverse sensibilità interne all’Unione.

Parlamento Europeo
Le preoccupazioni del settore agricolo italiano per l’accordo Mercosur – UE – Dailybest.it

Il settore agricolo europeo è in fermento. Le associazioni come Confagricoltura e Coldiretti hanno espresso forti riserve sull’accordo, sottolineando che le imprese agricole europee devono rispettare standard ambientali e sanitari molto rigorosi, mentre i prodotti importati dal Mercosur potrebbero non essere soggetti alle stesse norme. Coldiretti, in particolare, ha evidenziato come la nuova intesa favorisca indirettamente l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati in Europa ma utilizzati in Sud America, con il rischio che tali sostanze finiscano nei prodotti alimentari importati.

In risposta a queste preoccupazioni, il Governo italiano ha posto come condizione il divieto di importazione di prodotti contenenti residui di sostanze vietate in Europa, impegnandosi a ottenere dalla Commissione europea “risposte concrete”. Inoltre, la Commissione ha annunciato un incremento anticipato di 45 miliardi di euro alla Politica agricola comune 2028, quale forma di sostegno alle imprese agricole europee, elemento che ha contribuito a far cambiare posizione all’Italia.

Le proteste si sono estese in diversi Paesi europei, con manifestazioni di agricoltori che hanno portato i loro trattori nelle strade per manifestare contro un accordo ritenuto pericoloso per il futuro dell’agricoltura continentale. In Francia, dove il voto contrario è stato netto, le mobilitazioni sono particolarmente intense.

Dopo il voto politico più importante, l’accordo dovrà essere ratificato dal Parlamento europeo, che dovrà esprimersi con maggioranza semplice. Nonostante l’opposizione annunciata di gruppi come l’estrema destra, la sinistra e i Verdi, è previsto il passaggio del testo nei mesi a venire, anche se non si escludono tensioni e lotte politiche interne.

A metà gennaio, la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen visiterà il Paraguay, attuale presidente di turno del Mercosur, per firmare ufficialmente il trattato commerciale a nome dell’Unione. Successivamente, il testo dovrà essere approvato dai Parlamenti dei quattro Stati sudamericani, completando così il percorso verso l’entrata in vigore definitiva dell’accordo.

Mattia Senese

Mattia Senese

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