La delicata situazione in Iran non può minimamente passare inosservata per il mondo intero. Innanzitutto, perché le conseguenze di quello che sta avvenendo con Stati Uniti e Israele lo stiamo provando tutti quanti sulla nostra pelle, a partire dai prezzi di diesel e benzina aumentati a vista d’occhio.
Il gasolio, addirittura, si avvicina prepotentemente e in modo preoccupante alla soglia dei 2,30 euro al litro. In ogni caso, la momentanea riapertura dello Stretto di Hormuz ha sicuramente risollevato l’occidente, o comunque donato un po’ più di respiro a tutti quanti.
A partire dai mercati, che evidentemente hanno accolto con una certa soddisfazione gli sviluppi delle tensioni internazionali degli ultimi giorni.
Svolta in Iran, cosa significa davvero: esultano soprattutto i mercati
Dopo circa 40 giorni di conflitto, lo Stretto di Hormuz è stato riaperto. Mentre le trattative per un accordo più duraturo e persistente proseguono, non senza poche difficoltà, nel frattempo il prezzo del petrolio è abbassato dopo intere settimane di rialzi. Il greggio è tornato a meno di 100 dollari, l’ euro si èrafforzato e l’oro è tornato a salire. Da evidenziare negli ultimi giorni anche l’apertura della borsa europea, che presenta numeri positivi per Milano (+1%), Francoforte (+4,8%), Parigi (+1,53%) e Londra (+1,56%).

Anche il prezzo del gas fa sorridere, dato che è sceso di oltre il 19% a 43 euro al megawattora. Buone notizie pure per il Bitcoin, che ha raggiunto l’apice delle ultime tre settimane. Parlando della principale criptovaluta, il livello attuale è stato il più alto dal 18 marzo. Pure per l’oro, come dicevamo, ci sono buonissime notizie; il prezzo si è dimostrato essere in forte aumento, raggiungo il +2,63% per quello da consegnare a giugno. Insomma, il temporaneo accordo raggiunto con l’Iran pare avere un effetto pressoché immediato sia per il gas che per il carburante, ma anche per quanto riguarda Bitcoin e oro.
Ma anche l’euro viene rafforzato grazie a questo accordo. I prezzi del petrolio hanno ricevuto un calo abbastanza drastico. Tuttavia, questo non significa affatto che il momento critico sia definitivamente archiviato. Dopo i fallimenti dei negoziati in Pakistan, infatti, sul social Truth il Presidente USA Donald Trump ha annunciato il blocco con effetto immediato di tutte le navi da e per lo stretto di Hormuz. La crisi geopolitica è sempre più preoccupante, ma ci sono tutte quante le possibilità di vedere una evoluzione positiva dei rapporti al vertice dei governi statunitense, israeliano e iraniano. Ne va del bene di tutti quanti, sicuramente, mercati compresi.
