Come sconfiggere l’ansia da social network

Avere tanti amici su Facebook e follower su Twitter non basta

Edvard Munch Anxiety Google Art Project - Edvard Munch, Ansia (1894)

 

I social network ti aiutano a rimanere in contatto con i tuoi amici. E con l’ansia. Già, quella cosa lì: l’eterno senso di pesantezza, l’avvoltoio sulla spalliera del letto, la sensazione perenne di trovarsi sul ciglio di un baratro. Facebook, Twitter e simili ci hanno davvero incasinato la vita, almeno sotto certi aspetti. In realtà, non è tutta colpa dei social se la nostra vita è un inferno – per esempio, il mondo del lavoro è un’altra miniera di frustrazioni – ma per sopravvivere agli incubi del terzo millennio forse è necessario fare un tuffo nella galassia ansiogena della rete. E poi tornare a galla.

Gli scienziati sostengono che l’ansia penalizzi gli individui che ne soffrono nelle interazioni sociali. Fin qui niente di nuovo sotto il sole: sentirsi perennemente sotto pressione non è un toccasana, ma adesso quello che vogliamo capire è se l’ansia e i social network vadano sempre a braccetto. Partiamo dalle basi: avere tanti amici è una cosa positiva, soprattutto se li conosci nella vita reale.

Alcuni studi antropologici sulle civiltà precolombiane dimostrano che nei momenti di crisi è meglio avere una rete di conoscenze molto estesa. Quando il mondo va a rotoli – come nel caso di una siccità lunga 23 anni – le comunità che non si sono chiuse su loro stesse e hanno cercato aiuto altrove hanno dato prova di poter superare la crisi senza dover abbandonare la propria terra.

 

Ciotola precolombiana Barbara Mills/University of Arizona - Vasellame precolombiano

 

Gli antropologi valutano l’ampiezza dei social network precolombiani calcolando il numero di ceramiche che le comunità si scambiavano tra loro: avere vasellame “esotico” in casa era segno di maggiori scambi con villaggi lontani. Visto che oggi di ciotole fatte a mano ne trovi a pacchi nei mercatini etnici, il paragone va riformulato: quando sei in preda all’ansia, cerca di non isolarti. Apri Facebook e cerca di interagire con i tuoi amici. Invitali fuori a bere qualcosa e parla con loro.

Fin qui, tutto bene. Parlare dei nostri problemi sui social può essere utile, ma cosa succede se qualcuno che non è esattamente “amichevole” si mette a spiare il tuo profilo per distillare una lista delle tue debolezze? Ansia a manetta. Nonostante uno studio dimostri che alle aziende non conviene spiare i candidati su Facebook prima di un’assunzione, è probabile che in molti si faranno un’idea sbagliata di noi leggendo due o tre cose qua e là sul profilo.

La paura di essere fraintesi genera una spinta in direzione opposta: facciamo di tutto per apparire autentici sui social media. Di conseguenza, ecco carriole colme di ansia. “Mentre le norme sociali richiedono agli individui di essere sinceri nelle loro abitudini di condivisione, presentarsi nel modo giusto attraverso le proprie condivisioni spesso necessita di un elemento di falsificazione” ha detto Airi Lampinen, ricercatrice e autrice di uno studio sul comportamento online.

Mentire sui nostri gusti musicali – o nasconderli perché ce ne vergogniamo – è solo uno degli innumerevoli esempi di falsificazione che portiamo avanti sui social network. Ansia, ansia e ancora ansia. Allo stesso modo, twittare dieci volte al minuto per sperare di essere notati e sentirsi più importanti – e meno soli – è perfettamente inutile. La scienza dice che per spaccare su Twitter devi avere un casino di follower. Punto.

L’ansia non è l’unica piaga che infesta i social: c’è anche la depressione. Una ricerca rivela che Pinterest è il posto peggiore dove postare se ti senti giù. La scarsa componente testuale del servizio – che in realtà è uno dei suoi punti di forza – lascia ben poco spazio per reagire a immagini ad alto contenuto di insoddisfazione e sfiducia nel mondo. Vedere centinaia di “pin” e “like” e zero commenti sotto l’ultimo meme in cui annunci di sentirti una merda lascia poco spazio all’autostima. C’è poco da fare: clicca su logout e vai a farti un giro.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >