10 corsi di laurea che proprio non ti aspetti

Society
di Elisabetta Ruffolo 7 ottobre 2013 07:00
10 corsi di laurea che proprio non ti aspetti

Uno più bizzarro dell’altro, alcuni con un senso altri proprio no, questi corsi di laurea e i loro approcci multidisciplinari renderanno i vostri studi ancora più noiosi e tradizionali di quanto non lo siano in realtà.

   Litigare con il giudice Judy

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Il corrispettivo americano del programma “Forum” nostrano, Judge Judy un format giovane e aggressivo incentrato sulla figura del giudice Judith Sheindlin ha ispirato un corso di studi dell’ Università della California. Si studia come il pubblico del piccolo schermo si ponga nei confronti della giustizia sociale nel momento in cui non lo riguarda direttamente ma appare sullo schermo come un reality show.

Una tecnica per ricevere un buon punteggio all’ esame potrebbe essere quella di accumulare parecchie frustrazioni e sfogarle in aula.

  Policitizzare Beyoncè

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La Rutgers University del New Jersey offre un corso interamente dedicato alla pop star  Beyoncè Knowles, all’interno del quale viene analizzata la  sua carriera, la sua musica e i suoi video. Questi strumenti vengono utilizzati come chiavi di lettura della società americana, per studi di genere e di preferenze sessuali. Affiancando la figura di Beyoncè a studi femministi e di genere, i contenuti delle sue produzioni discografiche vengono messi a confronto con quelli di Alice Walker e Sojourner Truth, femministe e sostenitrici dei diritti delle donne.

Nell’ateneo del New Jersey  quindi, ci sono studenti che passano intere ore a guardare le mosse bootylicious di una donna considerata tra le più belle del mondo ricevendo in cambio dei crediti formativi. Bella storia.

I simpson e la filosofia

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Nella prestigiosa Università di Berkeley, California, è stato avviato ormai da tempo  un corso di filosofia basato sulle vicende della famigerata famiglia creata dal genio di Matt Groening. Propagandato come un corso  “abbastanza rigoroso” esamina la serie di cartoni animati di successo attraverso gli occhi di Nietzsche, Platone e altri filosofi.  Inoltre “The Simpsons and Philosophy: The D’oh! of Homer” che è una raccolta di saggi curata da William Irwin, Mark T. Conard e Aeon J. Skoble ( il cui titolo pare porti già il peso della filosofia essendo un riferimento all’ opera filosofica cinese  Tao Te Ching di Lao Tzu) è un libro di testo che si sta via via adottando anche in altre facoltà americane.

  David Beckham

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Nel 2000 è stato introdotto nel piano di studi dell’ Università di Stafforshire, in Inghilterra, un corso che prende il nome di “David Beckham Studies” incentrato sull’ importanza del calcio, che viene preso come caso-studio all’ interno di discipline quali la sociologia, la scienza dello sport e lo studio dei Media. Il corso, che inizialmente ha suscitato parecchie perplessità, va ben oltre la figura di Beckham, della sua potenza mediatica e dei suoi successi sportivi, ma si concentra sullo studio del processo evolutivo del ruolo del calcio, da fenomeno di origini popolari nel 17° secolo ad enorme strumento di potere all’ interno di molte società moderne.

Chissà se i poster  formato originale del bellissimo  siano classificabili come materiale didattico.

  Studi sugli zombie

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Nell’ Università di Baltimora c’è un corso di studi sui non morti. Le lezioni sono tenute da Arnold Blumberg, autore di “Zombiemania” (libro sui film di zombie) e nel corso di queste ore gli studenti guardano film e leggono fumetti sugli zombie per poi cimentarsi in una prova finale che consiste nella produzione di uno script o di uno storyboard a tema.

La finalità didattica dichiarata è: lo studio della cultura pop americana. Povera Britney, declassata così da dei cadaveri ambulanti.

   Il corso del fallo

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E’ l’ Occidental Liberal Arts College di Los Angeles a proporre questo corso. I promotori della materia hanno pensato che avrebbe suscitato interesse da parte degli studenti  approfondire il tema del  significato del fallo nella storia, nelle varie culture e  il rapporto del fallo con la mascolinità, la femminilità, gli organi genitali e il feticismo.

E’ già risaputo che il fallo occupa un tema centrale nelle teorie psicoanalitiche e negli studi di genere sulla sessualità, non è ben chiara la reazione dei parenti alla risposta che otterranno dalla domanda “Che corso frequenti questo semestre, tesoro?”.

    Studio del grasso

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 Il detto “grasso è bello” assume una prospettiva del tutto nuova con questo corso offerto dalla George Washington University negli Stati Uniti. La classe prende in esame i concetti di grassezza e obesità attraverso lo studio del regno del cinema, della letteratura, contestualizzandoli in studi di antropologia e storia.

Se il corso prevede prove pratiche, si spera che l’assistente di laboratorio sia almeno un dietologo.

   Lady Gaga e la sociologia della fama

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E’ da gennaio 2011 che nell’ Università della South Carolina è attivo il corso sulla fama di Lady Gaga.

La disciplina, si legge sulla pagina dedicata sul  sito dell’università, “si concentrerà sugli elementi di rilevanza sociale nell’ aumento della popolarità di Lady Gaga fino al suo status attuale di icona nascente del pop”. Durante le lezioni si studieranno dunque vita e momenti clou della carriera di Lady Gaga, i concetti e le immagini veicolati dai suoi video e dalla sua musica, le dinamiche di marketing e pubblicità, l’impatto sui media e su internet, l’analisi dei concerti e dei suoi fan, e tematiche come la cultura gay, la sessualità, la religione e la politica.

Praticamente un triennio di scienze umanistiche riassunto con una biografia di Miss Germanotta.

  Harry Potter e l’età dell’illusione

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Arriva dall’ Università di Dunham e non da Hogwarts, si pone all’ interno dell’indirizzo in Scienze dell’Educazione, non insegna né incantesimi né pozioni ma, attraverso 22 conferenze e 11 seminari, utilizza i  romanzi di J.K. Rowling per esaminare i pregiudizi, la cittadinanza e il bullismo nella società moderna.

Quindi niente partite di Quidditch, al massimo un’ora di ginnastica alla settimana, una roba da babbani.

   Tecniche di intreccio subacqueo

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Questo corso è addirittura in voga in molte università degli Stati Uniti, consiste nell’ apprendere la giusta tecnica per creare dei cesti in vimini da lasciare in ammollo.  Viene anche rilasciato un diploma a lavori finiti che ben si distanzia da qualsiasi certificazione inerente alla subacquea o alle immersioni.

Recentemente il termine “Underwater Basket Weaving” è entrato nel linguaggio comune per indicare delle attività prive di utilità, tipo “pettinare le bambole” o una cosa simile. Credo che sia un refuso dell’ora dei “lavoretti manuali” dell’asilo.

 

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