Society
di Claudia Mazziotta 24 Febbraio 2020

Coronavirus: la razzia ai supermercati come nei film con gli Zombie di Romero

Scaffali dei supermercati vuoti ieri nel Nord Italia e soprattutto a Milano. Segno evidente della psicosi Coronavirus. Ma, la verità, è che quando entriamo nel panico diventiamo tutti scemi.

Dal sito del Ministero della Salute si legge che: “La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata)”.

Il nuovo Coronavirus è arrivato anche in Italia e ad oggi si contano 152 contagiati di cui 3 decessi: un numero che fa salire l’Italia al terzo posto nella classifica mondiale per numero di casi, dopo Cina e Sud Corea, e che impone il divieto di allontanamento degli individui dalle aree ritenute di focolaio, il lodigiano con 10 comuni interessati e quella di Vo’ Euganeo.

“Sono misure di contenimento degli spostamenti che riteniamo adeguate”, ha detto Conte (fonte: La Stampa) e subito c’è chi si scaglia contro la superficialità adottata in precedenza dal Governo.

Torniamo, infatti, di poco indietro nel tempo al 21 gennaio, quando Conte diceva: «Il virus in Italia non c’è, abbiamo bloccato i voli da e per la Cina, siamo gli unici» (fonte: La Stampa) e nel mentre tornava dalla Cina a casa sua, nel lodigiano, lo scagionato “paziente zero”. Nessun governo parlava di “quarantena obbligatoria” per coloro rientrati dalla Cina. Era tutto tranquillo, tutto sotto controllo, il Coronavirus era una preoccupazione lontana che non sembrava mettere in pericolo gli italiani.

Poi, di colpo, la cronaca cambia radicalmente e, a testimonianza di quanto e come questo virus sia stato male interpretato sia dalla politica prima e dall’informazione dopo, i titoli che si leggono ovunque diventano allarmistici e scatenano il panico: Lodigiano isolato, Lombardia, Piemonte, Veneto in allerta contenimento.

Si chiudono le scuole, le Università, gli studenti si impanicano perché pensano di non potersi laureare a causa del Coronavirus; c’è chi prende il treno per tornare a casa e scappare lontano da Milano e dintorni. Anche perché Milano è deserta, non c’è più nulla da fare: niente più concerti, niente più teatri, niente più palestra, persino il Duomo è chiuso.

Sui social sembra di vivere in un film apocalittico americano o nel libro di Stephen King L’ombra dello scorpione. C’è la paura e il terrore di uscire di casa per il timore di essere contagiato. Fantascienza pura. I più simpatici commentano ironicamente la psicosi Coronavirus, altri lanciano post sulla fine del mondo e nel mezzo ci sono le mamme che teneramente ci scrivono: “lavati bene le mani appena torni a casa”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mathilde (@mathym_m) in data:

E, ancora: c’è la celebre corsa alle mascherine nelle farmacie, le 4 boccette di Amuchina a 100 euro su Amazon, i supermercati presi d’assalto. C’è la paura e il terrore che il nuovo Coronavirus abbia portato con sé un’improvvisa carestia nel Nord Italia e un po’ fa sorridere leggere che Conte debba rassicurarci anche su questo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @djibrilchan in data:

Fatto sta che la prima preoccupazione degli italiani è stata il cibo. Gli scaffali dei supermercati ieri sera erano vuoti, a partire da quelli della pasta, delle conserve di pomodoro (pasta al pomodoro irrinunciabile per gli italiani, e non è uno scherzo). Tutti a fare provviste e scorte di beni di prima necessità, dalla carta igienica ai surgelati, passando per la carne e i reparti di frutta e verdura e, precisiamo: quella della razzia ai supermercati è una roba tipicamente cittadina, in provincia o nei paesi sono abituati alla quarantena, quindi cambia poco. Eppure vedere valigie aperte piene di derrate alimentari per fronteggiare qualche giorno di isolamento, ricorda da vicino le orde di zombie al supermercato nei film di George Romero.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da mauri (@mau.san) in data:

È evidente che la situazione sembra essere sfuggita di mano a molti ma la verità è che quando andiamo nel panico siamo tutti scemi, non importa quale sia la provenienza geografica, il ceto sociale o la differenza culturale. Non importa quanto crediamo nella nostra capacità di discernere il vero dal falso o quanta lucidità riusciamo a mantenere anche nelle situazioni limite perché vi confesso una cosa: la prima cosa che ho pensato, ieri, mentre assistevo da dietro lo schermo del mio telefono all’assalto ai supermercati è stata che io, per fortuna, la spesa l’avevo fatta sabato.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >