Society
di Simone Stefanini 21 Marzo 2018

Perché non riusciamo mai a finire una dieta

Iniziare una dieta non è difficile per niente. Portarla a termine, invece, è quasi impossibile.

dieta

Stiamo andando incontro all’estate e ogni giorno è potenzialmente il giorno buono per iniziare a rientrare nei pantaloni dell’anno precedente, per rassodare le carni e tonificare i muscoli. A differenza dell’inverno, in cui possiamo nascondere le nostre fattezze sotto strati e strati di vestiti informi, tra poco dovremmo spogliarci e addirittura fingere di essere a nostro agio, ma la vita sedentaria, il maltempo, i dolci e tutto il resto si sono messi di mezzo tra noi e la forma fisica.

Come porvi rimedio? Same old story: sport e dieta. Se il primo obiettivo, complice la bella stagione, è abbastanza facile da perseguire, il secondo è una Chimera, sempre più irraggiungibile. Ecco 5 fasi che spiegano com’è che non riusciamo mai a finire la dieta.

 

1) Non entri più nei pantaloni

giphy

“Non è possibile, dev’essere stato l’ammorbidente nuovo, li ha ristretti il maledetto, lo butto subito via. Ma per puro esercizio di statistica, andrò a pesarmi. COOOSA? 65? (disponibile nella versione 75, 85, 95, 105 and so on) Che la bilancia sia rotta?”  Da questo accorato monologo interiore parte tutta la sequela di bugie che ognuno tende a dire a se stesso prima di ammettere di aver semplicemente mangiato come un cinghiale e bevuto come un’idrovora senza fare mezz’ora di sport per anni. Il primo pensiero va subito a lei, LA DIETA.  Occhi spiritati, apri il frigo e butti via tutto quello che non sia insalata, cavolo, bacche, radici, tupperware vuoti. Poi ti dirigi verso la dispensa e continui l’epurazione, mentre le lacrime ti solcano il colpevole viso. “Da oggi si cambia vita.” Certo. [Nel caso tu abbia avuto l’illuminazione di venerdì e la prima cosa che pensi è “inizio lunedì”: non farlo, non funzionerebbe.]

 

2) La spesa euforica

tumblr_inline_n6jsrjZx8S1rt2ry1

Allora esci in pigiama alla ricerca di un supermercato e ti metti a comprare ogni tipo di roba verde che non hai mai mangiato in vita tua. Oppure stai due giorni in apnea davanti al computer scegliendo la dieta adatta a te: quella bianca, quella delle banane, quella del minestrone, quella del carcerato, quella del malato grave, quella con la cannuccia, quella del digiuno fino alla morte. In ogni caso, la fase di scoperta è vissuta con ecclesiastico entusiasmo, in trance tipo una novella Giovanna D’Arco di fronte alla chiamata del Signore. Riempi la devastazione post atomica delle tua cucina con la spesa ipocalorica che hai fatto e sei ansioso d’iniziare l’esperienza di depurazione che ti porterà ad indossare di nuovo i maledetti pantaloni del demonio.

3) La pizza però è più buona

anigif_optimized-7343-1432139060-2

Inizi a cucinare come la vecchia con la voce fastidiosa da Antonella Clerici sotto anfetamine. Ti senti più bravo di Cracco: scomponi, brasi, scindi, scotti, siringhi, lessi, condisci, impiatti. Viene fuori una cosa da catalogo di nouvelle cousine fatto da un bimbo di 5 anni, però la tua abnegazione t’impedisce di notarne i difetti. Ti metti a mangiare l’agognata pietanza. Buona dai. Cioè, tipo non sa di niente ma lo sappiamo tutti che per dimagrire bisogna saper rinunciare a qualcosa. Poi vabbè, tre morsi tre ed è finita. Ok, hai pranzato. La sera ripeti l’esperimento con un’altra pietanza assai poco consistente. La notte sogni i terribili dittatori della storia vestiti da bietola, da spinacio, da carota. Ti svegli con la faccia da maniaco, credendo di aver udito la parola “pizza”. Stai malissimo.

 

4) Spaccare tutto

170

Ripeti questo rigore per una settimana nella quale ti sembra di essere Josef K. ne Il processo: sai che stai scontando una pena terribile ma non sai perché. Detenuto e allo stesso tempo carceriere di te stesso, tieni duro fino alla riprova: la pesa settimanale. Ti poni sul patibolo, attendi che l’ago si fermi: sei dimagrito di 3 etti. Diventi matto. Prendi i pomodori, le zucchine e li lanci verso il muro, imprechi gli déi, telefoni ai tuoi amici magri chiedendo loro COME SI FA e ti senti rispondere “boh, io mangio come un elefante e non prendo un grammo”. Diventi Ken il Guerriero, pronto a distruggere ogni cosa incontri il tuo cammino. “3 etti? No basta, ho bisogno di una ricompensa altrimenti avrò sofferto per nulla” e ordini una pizza salsiccia gorgonzola funghi uova cipolla fagioli da buttare giù con due birroni da 66 cl. Di colpo, ti senti di nuovo dannato.

5) Comprare un paio di pantaloni nuovi

tumblr_m9r2jr7Sxm1rya6r0o1_500

Come prima cosa, hai comprato dei pantaloni nuovi e hai sacrificato i vecchi a Satana. Poi hai iniziato a mangiare schifezze. Prima ogni tanto, poi sempre più spesso. Nel frattempo, hai anche riacquistato il sorriso velato di malinconia e ti senti sospeso ancora nell’attimo in cui poteva succedere (di perdere qualche chilo). Non ce l’hai fatta, pazienza.  Forse la dieta non è il tuo modo adatto per perdere peso. Allora una nuova luce luciferina accende i tuoi occhi sciocchi. LA PALESTRA. Però è venerdì, forse è meglio iniziare lunedì.

Ma questa è un’altra storia.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 VERDE

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W verde, con illustrazione completa del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 GRIGIO CHIARO

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W new silver (Grigio Chiaro), con illustrazione completa del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >