Society
di Mattia Nesto 6 Dicembre 2019

Dimmi come usi Tinder e ti dirò chi sei

Abbiamo consultato i dati statistici di Tinder Italia e abbiamo scoperto qualche sorpresa

Non fate i timidoni che, nascosto nelle più oscure e recondite profondità del vostro telefono, anche voi avete installato Tinder. La killer app per gli incontri quasi al buio che ha conquistato una serie sempre maggiore di utenti anche in Italia. I dati statistici in merito a gusti, metodi di ingaggio e tipologie di linguaggio che abbiamo avuto modo di consultare grazie a Tinder Italia sono stati particolarmente interessanti.  In special modo quelli riguardarti la Generazione Z.

La maggioranza dell’utenza che utilizza abitualmente Tinder è racchiusa nella fascia di età che va dai 18 ai 25 anni, proprio parlando della sua community a livello globale. Ciò significa che per comprendere come si comportano, almeno virtualmente,  la nuove generazioni nel mondo dei sentimenti è importante dare un’occhiata a come swipano.

 

Innanzi tutto il dato che, anche graficamente, balza più all’occhio, partendo proprio dalle bio (che magari non saranno tutto ma hanno un loro certo peso specifico anche su Tinder) è il grandissimo utilizzo che gli zoomers fanno delle emoji. Infatti sempre di più per indicare un sentimento, uno stato d’animo o anche una caratteristica della propria personalità si preferisce, invece di utilizzare un determinato termine, inserire l’emoji corrispondente. Secondo i dati forniti l’utilizzo delle emoji, rispetto all’anno scorso, è aumentato in modo esponenziale, raggiungendo l’iperbolica percentuale di + 41% per quanto concerne il mitico facepalm, che ha vinto la palma dell’emoji maggiormente utilizzata quest’anno.

Altro dato molto interessante è la differenza, sia a livello di bio che di conversazioni, di approccio tra i millennial e gli zoomers. Se i primi sono soliti citare i propri viaggi, sia come argomento di conversazione che come elemento fondante della loro biografia, gli zoomers sono molto più interessati alle cause e ai valori che muovono i loro comportamenti. Insomma si farà fatica trovare un ragazzo della Generazione Z parlare di quanto sarebbe fico fare un viaggio in Cambogia mentre, molto più facilmente, potrà parlare di quanto sia interessato al cambiamento climatico, alla situazione esplosiva a Hong Kong oppure all’intrusione della Cina negli affari tecnologici del mondo.

Se invece bisogna parlare di gusti o comunque di icone che con più frequenza vengono citate dagli zoomers tre nomi svettano, senza se e senza ma, in cima alle classifiche. Ovvero Billie Eilish, Captain Marvel e Elizabeth Warren. Tre persone e personaggi molto diversi tra di loro ma che, evidentemente, incarnano alla perfezione lo spirito dei tempi, mentre il mese più arcobaleno di tutti, sia a livello di colori delle emoji che dei temi è stato giugno, con tutti i più importanti pride che a livello mondiale si sono svolti.

Per tornare invece all’Italia l’artista musicale più citato e ascoltato è stato Post-Malone, grazie anche alla sua partecipazione nella colonna sonora del film d’animazione Spider-Man – Un nuovo universo (di cui vi abbiamo parlato qui) che ha decisamente distanziato Travis Scott e, udite udite, i Pink Floyd.

 

Parlando sempre di primati, se a livello mondiale la città dove si swipa più al mondo è Tokyo, in Italia a dominare la classifica è Milano seguita da Torino ma la grande, anzi grandissima sorpresa la si trova al terzo posto. Medaglia di bronzo nella classifica delle città più da swipe d’Italia infatti è il piccolo Comune di 1.623 abitanti, Acilia-Castel Fusano, frazione di Roma Sud. Evidentemente l’aria di Ostia, che dista giusto una manciata di chilometri, deve fare un gran bene alle relazioni!

 

Infine, molto interessante, è l’ultimo dato che abbiamo potuto consultare, ovvero le modalità di ingaggio del primo appuntamento. Se state pensando che il modo più semplice per vedersi su Tinder sia l’aperitivo, vi state sbagliando di grosso. Gli zoomers infatti vedono l’aperitivo come qualcosa da vecchio e di sorpassato: molto meglio per loro vedersi per un caffè, di pomeriggio, di modo, eventualmente, da avere tutta la giornata o per approfondire la conoscenza o per salutarsi senza troppi problemi, così da proseguire poi la serata come più si preferisce.

A conti fatti i dati che Tinder Italia ci ha fornito sono stati molto istruttivi da un certo punto di vista e ci hanno confermato, una volta di più, le profonde e intime differenze, sia a livello di sentimenti che anche a livello di approccio mentale, tra i millennial e gli zoomers. Come spesso ci capita di affermare quando beviamo una birra al parco con amici è sempre più vero che: Dimmi come usi Tinder e ti dirò chi sei.

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