No, i giocatori del Milan non hanno fatto l’haka (ma la figuraccia rimane)

.

 

Ieri sera si è giocata Milan-Carpi, partita inserita nel programma della 34esima giornata del campionato di Seria A – Tim. La partita è finita 0-0, per la delusione dei tifosi del Milan, l’ennesima di una stagione insipida. Nonostante l’inutilità del risultato, la partita resterà nella storia per un altro motivo: la danza rituale praticata da 11 uomini in maglia rossonera prima della partita.

Immaginatevi la scena: siete allo stadio e vedete le squadre entrare in campo. Diversamente dal solito, però, non si piazzano nel cerchio di centrocampo, ma sulla linea dell’area di rigore. Quelli con la maglia bianca del Carpi si mettono su un’unica fila abbracciati, quelli con la maglia del Milan si posizionano su tre file. E iniziano a fare una danza. Sì, una danza rituale tipo l’haka della nazionale neozelandese di rugby.

 

Nel giro di pochissimi minuti, la scena finisce online, condivisa da pagine Facebook di tifosi con le mani nei capelli, convinti che gli undici rossoneri coinvolti nella danza fossero i giocatori. Reazioni scomposte che si sono moltiplicate, fino a trasformare in virale il video e la danza, che ha raggiunto anche siti stranieri di ogni tipo, da quelli di sport a bibbie della cultura pop come Mashable.

Nel frattempo, il Milan pubblicava un tweet in cui spiegava che si trattava di un’iniziativa di Nivea, il celebre marchio di prodotti di bellezza che è sponsor della squadra rossonera.

 

https://twitter.com/acmilan/status/723211941750009856″ rel=”nofollow

 

Eh sì, era l’haka della cremina da spalmare sulle guance e sul contorno occhi. Dalla mano che spalma la crema al facepalm il passo è breve: il fatto che si trattasse di attori e non dei calciatori del Milan non ha cambiato molto la faccenda. In primo luogo perché secondo le leggi del virale, è difficile cambiare la versione originaria di una storia, quindi saranno e resteranno tantissimi i fan e gli appassionati convinti che quelli fossero i veri giocatori. In secondo luogo perché per un tifoso si tratta comunque di vilipendio dell’oggetto più sacro che esista: la maglia. Chiunque segua il calcio è sceso a patti con il fatto che la parte più romantica di questo sport sia stata messa in un angolo dal business, ma finora le squadre avevano tentato di salvare almeno la dignità. Fino a ora, perché l’haka della cremina spazza via tutto questo, almeno per quanto riguarda il Milan.

Riavvolgendo il nastro, a questo punto si potrebbe tornare a qualche giorno fa, quando in una conferenza stampa piuttosto incomprensibile era stato presentato un mental coach neozelandese. Probabilmente si trattava del prologo a questa pagliacciata: due epic fail su due, niente male come campagna pubblicitaria.

Marco Villa

Recent Posts

Resident Evil Requiem, sicuri di aver visto tutto? Un capitolo della storia è stato tagliato

Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…

5 giorni ago

Fipe: un ristoratore su due non trova personale, fino a 5 mesi di attesa per uno chef

Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…

1 settimana ago

Lollobrigida rilancia il sostegno al gasolio agricolo

Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…

2 settimane ago

Giornata della Terra, Slow Food: essere abitanti consapevoli, non più ambientalisti

Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…

2 settimane ago

Il Fisco italiano indaga sulla F1: accusa grave

La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…

2 settimane ago

Stretto di Hormuz chiuso di nuovo: l’annuncio di Trump

Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…

2 settimane ago