Society
di Marco Villa 27 Novembre 2014

Le più spettacolari rapine della storia

Oggi una spettacolare rapina sulla A1 è fallita. Queste, invece, sono andate a buon fine.

C_4_articolo_2081559__ImageGallery__imageGalleryItem_15_image

Non so se avete già letto il giornale ma sulla A1, in provincia di Lodi, stamattina è stata tentata una rapina rocambolesca. Un manipolo di 15 uomini armati ha cosparso di chiodi l’asfalto, poi ha dato fuoco ad un camion, mettendolo di traverso nella corsia direzione Milano, il tutto per fermare il furgone portavalori che sarebbe passato di lì a poco. Sono stati anche bruciati due furgoncini

Sui chiodi però ci sono rimaste le due auto dei carabinieri che scortavano il furgone, il quale ha proseguito la sua corsa evitando i rapinatori, ma creando una coda lunghissima. Ai rapinatori è andata male, diversamente da quanto accadde ad aprile 2013 a un portavalori della stessa azienda, che venne alleggerito di dieci milioni di euro (due persone vennero arrestate e condannate per quella rapina). Visto che le rapine elaborate sono sempre molto affascinanti, ci è venuta voglia di mettere in fila un po’ di grandi rapine. Spoiler: quasi sempre i rapinatori finiscono male.

 

2151A811D932F7DB5722B2F00E3AC7F6Rapina alla Banca Centrale Brasiliana, sede di Fortaleza (6 agosto 2005)
I rapinatori impiegarono oltre tre mesi per scavare un tunnel lungo circa ottanta metri, che partiva da un’area commerciale che avevano affittato e che arrivava fino alla banca. Per non destare sospetti con gli scavi, finsero di mettere in piedi un vivaio. La rapina avvenne nel weekend e per due giorni nessuno si accorse del furto. Il colpo fruttò all’epoca oltre 70 milioni di dollari, ma i responsabili non se la passarono bene: alcuni furono arrestati nei giorni immediatamente successivi, altri vennero rapiti o dovettero pagare riscatti per liberare i famigliari e uno dei capi della banda venne ucciso con sette colpi di pistola. Gli ultimi arresti vennero effettuati a quasi due anni dalla rapina, ma in totale la polizia riuscì a recuperare circa un ventesimo del bottino.

Museon_9630Museo Museon, L’Aia (1-2 dicembre 2002)
Una finestra rotta e delle pietre preziose sparite. Nient’altro. Una delle rapine più misteriose di tutti i tempi avvenne in un luogo protetto senza sosta da guardie, monitorato in ogni angolo da videocamere e controllato da sensori di movimento. Nonostante queste misure di sicurezza, durante l’allestimento di una mostra dedicata ai gioielli e pietre preziosi appartenenti ai tesori di alcune famiglie reali europee. Sei delle ventotto scatole contenenti i gioielli vennero trovate vuote. Il valore delle pietre rubate venne stimato in circa 12 milioni di dollari, ma il loro valore storico venne considerato senza prezzo.

roboLa grande rapina al treno, Mentmore Bridge (Mentmore, Inghilterra, 8 agosto 1963)
15 uomini sostituirono la segnaletica ferroviaria con cartelli modificati, per costringere un treno delle poste a fermarsi nei pressi del Mentmore Bridge. Grazie a una catena umana, trasferirono in pochissimo tempo oltre cento sacchi di denaro. Il gruppo si rifugiò in una vicina fattoria, dove il bottino venne diviso: il totale di oltre due milioni di sterline (circa 40 milioni di sterline attuali) valse circa 150mila sterline a ciascun componente (circa 2,5 milioni di sterline attuali). Nel corso degli anni successivi, quasi tutti i responsabili vennero arrestati: condannati a trent’anni di carcere, alcuni di loro evasero dalla prigione, mentre altri vennero liberati dopo aver scontato una decina di anni di prigionia.

0001c7d7-642Northern Bank, Belfast (20 dicembre 2004)
Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 dicembre 2004, alcuni uomini travestiti da poliziotti si presentarono a casa di due dirigenti della Northern Bank e presero in ostaggio le loro famiglie. Nel corso del giorno successivo, uno di loro venne costretto a portare fuori dalla banca un borsone con un milione di sterline. In serata, dopo che tutti i loro colleghi se ne erano andati, i due dirigenti fecero entrare i membri della banda e iniziò la rapina vera e propria: in totale vennero prelevati oltre 26 milioni di sterline. Del colpo venne accusata l’IRA, l’organizzazione terroristica che lotta per l’indipendenza dell’Irlanda del Nord, ma i responsabili hanno sempre negato il coinvolgimento dell’IRA. I responsabili del colpo non vennero mai individuati e solo una persona è stata condannata per riciclaggio di denaro sporco.

2Furto dei diamanti di Antwerp (15-16 febbraio 2003)
Un piano incredibile, messo a punto nell’arco di oltre tre anni: è questo il lasso di tempo che l’italiano Leonardo Notarbartolo passò nella cittadina belga di Antwerp fingendo di essere un mercante di diamanti. Superando rigidissimi sistemi di sicurezza, Notarbartolo e i suoi complici rubarono oltre cento milioni di euro in diamanti. Arrestato, Notarbartolo affermò che il bottino in realtà non valeva più di 20 milioni e che tutta l’operazione sarebbe stata parte di una complicata truffa assicurativa.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE GRIGIO CHIARO

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W new silver (Grigio Chiaro), con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >