Society
di Raffaele Portofino 17 maggio 2017

L’arte nei musei è troppo seriosa? Questo ragazzo fa ridere tutte le opere con FaceApp

A volte una visita al museo può anche essere noiosa. FaceApp viene in nostro aiuto per far ridere i ritratti

Una visita al museo, quando non scelta personalmente ma forzata, può essere anche una noia. Lo sappiamo che dovremmo stare attenti alle spiegazioni e che dovremmo essere stesi dalla sindrome di Stendhal di fronte alle opere, però capita anche che magari, le stesse opere non siano di nostro gradimento e che ispirino la nostra immaginazione a migliorarle.

È quello che è successo al designer londinese Olly Gibbs in visita al Rijksmuseum di Amsterdam. Per lui, tutta l’arte fiamminga risultava un po’ troppo seriosa, con tutti quei ritratti di personaggi tristi, arrabbiati o solenni, senza mai un sorriso.

 

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Grazie alla tecnologia di oggi, ha restituito un po’ di felicità alle opere. È bastato fotografarle con lo smartphone e passarle sotto il filtro di FaceApp, la famosa applicazione che permette di invecchiare un volto, di passare dal maschile al femminile e viceversa oppure di ringiovanire fino a somigliare a un bambino.

L’app riesce a tracciare la bocca in un volto, che sia umano, dipinto o scolpito, per poi aggiungere una dentatura perfetta e un sorriso di quelli da pubblicità.

Grazie a questo tocco, tutti i personaggi delle opere hanno riacquistato il buonumore e anche gli utenti dei social che hanno fatto diventare queste foto virali.

 

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FONTE | Bored Panda

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