Society
di Simone Stefanini 12 Giugno 2017

L’orrenda democrazia del body shaming, l’umiliazione per la forma fisica

È la forma più democratica di bullismo, colpisce donne e uomini, famosi e non.

 fortune.com

 

Il body shaming è quella parola inglese che significa, molto prosaicamente, umiliare qualcuno per la sua forma fisica. Come ogni parola che finisce per shaming (tradotto come far vergognare o disonorare), è una pratica molto poco simpatica, che diventa ancor più pesante quando a farla sono gli utenti dei social, in massa.

In questi giorni si è fatto un gran parlare del corpo esibito da Vanessa Incontrada ai Wind Music Awards, che dopo il parto ha messo su qualche chilo. Anche Rihanna è stata presa di mira per alcune foto in cui sembra ingrassata, ma l’umiliazione non colpisce solo le ragazze.

 today

 

Torna di moda parlare dei Guns N’ Roses, che hanno suonato in Italia dopo 24 anni e una reunion su cui pochi avrebbero scommesso. Sui social è tutto un fiorire di meme su Axl Rose, il cantante, che adesso è più grasso di 24 anni fa. Come se non accadesse alla maggior parte degli esseri umani non rockstar.

 

 know your meme

I commenti sono cattivissimi, non risparmiano battute di pessimo gusto o vere e proprie offese, poi ti capita di andare a guardare le foto dei lapidatori social e non è che siano tutti esattamente modelli.

Ecco l’errore principale, basilare, semplice semplice: non giudicare se non vuoi essere giudicato. D’accordo suona un po’ biblico, se preferite la variazione pecoreccia “Chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni” fate pure, basta imparare questa regolina.

Il body shaming infatti è una delle tante facce del bullismo, nasce dal pregiudizio e rende la persona colpita insicura, che faccia parte dello star system o meno. Sì perché a differenza di altre forme di bullismo, il body shaming è orribilmente democratico. Guardiamoci in faccia, è capitato più o meno a tutti di giudicare qualche nostro conoscente perché è ingrassato di colpo. La spiaggia poi sembra una passerella in cui noi ci sentiamo giudici mentre tutti gli altri, inconsapevolmente iscritti a un concorso di bellezza.

 

Picnic di Botero hestetika.it - Picnic di Botero

 

Ci sono tanti di quei motivi per i quali qualcuno possa prendere peso, tra metabolismo lento, malattie di vario genere, stress, riabilitazione da droga, alcol, inattività fisica, post parto, golosità o semplice sticazzi, della serie ho altri problemi a cui pensare in questo momento, che rendono ancora più sgradevole la pratica del giudizio. Non sappiamo il dolore che può celarsi dietro la forma fisica perduta, ammesso che ce ne sia uno.

Abbiamo citato gli ultimi esempi vip, tutti perfettamente capaci di svolgere il loro mestiere al meglio, eppure subissati dalle critiche per l’aspetto fisico, ma la lista è lunga e sono passati dalla gogna social anche Johnny Depp, Christina  Aguilera, Jessica Simpson, Keanu Reeves, Val Kilmer, John Travolta, Alec Baldwin, Maradona, Britney Spears, Mariah Carey, Ronaldo o Russel Crowe, tutti perché sono ingrassati. Tutti, chi più chi meno, presi di mira da una pioggia di insulti da parte di persone che poi, come loro, possono ingrassare.

Essere fuori forma è un dramma solo quando si parla di obesità e rischio per la salute, il resto sono le solite chiacchiere da bar amplificate dal mezzo social, che eclissano i veri meriti delle persone colpite. La migliore risposta la dà proprio Vanessa Incontrada dal suo profilo Instagram.

 

https://www.instagram.com/p/BVCKM8rA1pt/?taken-by=vanessa_incontrada

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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