Icona femminismo Rosie Rivet Donna muore 0
Society
di Matteo Scotini 26 Gennaio 2018

Morta la donna che ha ispirato Rosie the Riveter, l’operaia icona del femminismo

morta rosie riveter

 

È morta l’operaia diventata l’icona del femminismo a tutti nota come “Rosie the Riveter“, alla veneranda età di 96 anni. Si chiamava Naomi Parker Fraley  ed era diventata famosa per aver rappresentato il motto We can do it“, (piaciuto anche a Obama e ai copy della Nike). Era il 1941, pochi giorni dopo l’attacco a Pearl Harbor e, con i suoi vent’anni alle spalle, Naomi prendeva posto nella catena di montaggio alla stazione aeronavale di Alameda. Fin qui nulla di sensazionale: durante la seconda grande guerra milioni di donne entrarono nella filiera produttiva per occupare i posti lasciati vuoti dagli uomini al fronte. La percentuale di donne che lavorava fuori casa in quegli anni passò dal 29% al 36%. Questo fenomeno iniziò a scalfire lo stereotipo del “gentil sesso”, le donne della filiera non solo erano rispettate in quanto indispensabili, ma anche e soprattutto per il loro sincero patriottismo.

 

morta rosie riveter My modern met

 

Un anno dopo lo shock di Pearl Harbor, su tutti i principali quotidiani dell’epoca cominciò a circolare una foto, distribuita dall’agenzia ACME, che raffigurava una donna intenta a lavorare china su un macchinario industriale, con tanto di bandana a pois in testa. Successivamente J. Howard Miller usò quella stessa foto come punto di partenza per il noto poster simbolo del femminismo internazionale, aggiungendovi la scritta We Can Do It. Il poster in questione ha dovuto attendere circa quarant’anni per diventare il simbolo dei diritti delle donne: la circolazione della stampa era infatti destinata alla circolazione interna alla Westinghouse Electric Company con lo scopo di tenere alto il morale tra la forza lavoro. Solo negli anni ’80Rosie The Riveter” e il suo motto We Can Do It sono entrati a far parte della cultura pop diventando sinonimo di femminismo e legittimazione della donna, fino a diventare un francobollo nel ’99.

morta rosie riveter My modern met

Il nome dell’operaia più nota di sempre (“riveting” in inglese può essere tradotto anche con affascinante, se usato come aggettivo) deriva invece da una canzone del ‘42 composta da Redd Evans e John Jacob Loeb.  Il testo dipinge la protagonista come un elemento indispensabile per la catena di montaggio che dimostra tutto il suo patriottismo lavorando instancabilmente. Il brano sembra essere ispirato alla figura di  Rosalind P. Walter, che nel corso di tutta una lunga notte non lasciò mai la sua postazione.

 

 

Per anni si è creduto che la donna dietro l’icona fosse Geraldine Hoff Doyle (lei stessa si era riconosciuta nella foto originale del ‘42). Nel 2016 arrivò la smentita: un docente della Seton Hall, impegnato nello studio della figura iconica di “Rosie the Riveter” scopre il nome di Naomi Parker Fraley scritto a chiare lettere sul retro della foto originale. People Magazine non ha perso tempo e lo stesso anno ha intervistato la vera Rosie per andare a sondare il rapporto tra l’icona e la donna, che ha risposto così: “Non ero alla ricerca di fama o ricchezza, ma volevo la mia identità” e ancora: “Credo che le donne di questo paese abbiano bisogno di alcune icone, se pensano che io sia una di queste, sono felice“. Pochi anni dopo queste parole  Naomi Parker Fraley ci lascia. Il concetto è sempre lo stesso muoiono le persone, non le idee: “Rosie the Riveter” è infatti più viva che mai.

 

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta unicorno Better Days

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con l'unicorno di ANDREA MININI realizzata per il Better Days Festival 2016.  
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >