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di Marco Villa 13 Maggio 2014

30 parole assurde intraducibili in altre lingue, illustrate con disegni splendidi

Backpfeifengesicht (tedesco): una faccia che deve proprio essere presa a pugni

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Da ragazzino lessi “Il senso di Smilla per la neve”, un mezzo mattone di cui non ricordo nulla, se non un passaggio in cui segnalava come gli inuit (gli eschimesi) avessero decine di parole diverse per descrivere i vari tipi di neve e ghiaccio. A distanza di anni ho scoperto che si trattava di una bufala, ma mi sono consolato con questa lista di parole intraducibili, ovvero che esistono solo in una lingua e non in altre. Ce ne sono anche due italiane, una delle quali mai sentita prima.

Altre, invece, sono a tanto così dalla poesia. I disegni – splendidi – sono della designer neozelandese Anjana Iyer.

FONTE | boredpanda.com

01. Fernweh (Tedesco): nostalgia per posti in cui non si è mai stati.
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02. Komorebi (giapponese): l’effetto particolare della luce del sole quando filtra attraverso le foglie degli alberi.
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03. Tingo (pascuense, Isola di Pasqua): rubare uno a uno gli oggetti di un vicino, chiedendoli in prestito e non restituendoli.
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04. Pochemuchka (russo): una persona che fa troppe domande.
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05. Gökotta (svedese): svegliarsi all’alba per sentire il primo canto degli uccelli.
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06. Bakku-shan (giapponese): una ragazza bellissima… fino a quando non la si guarda in faccia.
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07. Backpfeifengesicht (tedesco): una faccia che deve proprio essere presa a pugni
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08. Aware (giapponese): la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza
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09. Tsundoku (giapponese): l’abitudine di comprare libri e ammucchiarli in pile senza mai leggerli
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10. Shlimazl (yiddish): una persona cronicamente sfortunata
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11. Rire dans sa barbe (francese): sogghignare misteriosamente pensando a cose del passato
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12. Waldeinsamkeit (tedesco): la sensazione di sentirsi come quando si è soli in un bosco
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13. Hanyauku (Rukwangali, Namibia): camminare in punta di piedi sulla sabbia calda
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14. Gattara (italiano): donna avanti con l’età che vive sola e con molti gatti
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15. Prozvonit (ceco): fare uno squillo con il telefono, sperando che l’altro richiami e non ci faccia spendere soldi
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16. Iktsuarpok (inuit): la frustrazione che si prova quando si aspetta qualcuno in ritardo
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17. Papakata (maori delle Isole Cook): avere una gamba più corta dell’altra
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18. Friolero (spagnolo): una persona particolarmente sensibile al freddo
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19. Schilderwald (tedesco): quando una strada è piena di cartelli stradali e non si capisce nulla
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20. Utepils (norvegese): stare all’aperto in una giornata di sole, bevendo una birra
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21. Mamihlapinatapei (yaghan, linguaggio indigeno della Terra del Fuoco): il gioco di sguardi di due persone che si piacciono e vorrebbero fare il primo passo, ma hanno paura
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22. Culaccino (italiano): il segno lasciato su un tavolo da un bicchiere bagnato
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23. Ilunga (tshiluba, Africa centrale): una persona che la prima volta perdona tutto, la seconda volta è tollerante, ma alla terza non ha pietà
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24. Kyoikumama (giapponese): madre che pressa i figli perché abbiano grandi risultati a scuola
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25. Age-otori (giapponese): stare peggio dopo essersi tagliati i capelli
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26. Chai-Pani (hindi): dare soldi a qualcuno perché una pratica burocratica vada buon fine
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27. Won (coreano): la difficoltà di una persona nel rinunciare a un’illusione per guardare in faccia la realtà
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28. Tokka (finlandese): un grande branco di renne
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29. Schadenfreude (tedesco): godere delle disgrazie altrui
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30. Wabi-Sabi (giapponese): accettare il naturale ciclo di vita e morte
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