Society
di Claudia Mazziotta 20 Febbraio 2020

Perché in oriente vengono usate le bacchette invece delle posate?

In Oriente i piatti vengono serviti in piccole porzioni e in generale il cibo si presenta in dimensioni ridotte, senza che necessiti di essere tagliato: ecco perché le bacchette si dimostrano più pratiche.

Qualche anno fa, mangiare in un ristorante asiatico era una cosa esotica, da fare una volta ogni tanto giusto per assaggiare sapori nuovi. Oggi sappiamo bene che il sushi, il cinese o il thai sono diventati appuntamenti fissi per chi ha voglia di mangiare con gusto senza spendere cifre importanti, ma spesso ci troviamo di fronte alla prova più dura: l’uso disinvolto delle bacchette.

In realtà non è così difficile come sembra e, considerando che ad utilizzare le bacchette quotidianamente sono miliardi di persone, se vi sale lo sconforto il mio consiglio è quello di non deprimervi e perseverare: come tutte le cose più le si praticano più le si fanno proprie e fidatevi che, tecniche assurde a parte, imparare ad utilizzare le bacchette non è una roba impossibile! Basta solo un po’ di pazienza, un po’ di fiducia e una testa dura. Diventerà divertente e non potrete più fare a meno di godervi l’esperienza culinaria orientale a 360°.

Dimsum cantonesi Pixabay - Dimsum cantonesi

Certo, potreste sentirvi particolarmente pigri e magari aver avuto una giornata piena, o forse è tardi e l’unica cosa che vi preme di fare davanti a un bel piatto di jiaozi (ravioli cinesi) è scofanarveli il più velocemente possibile. In questo caso ci rinuncio, arrendetevi pure alle bacchette e rifugiatevi nella vostra comfort zone: le posate.

Che scegliate l’uno o l’altro, sappiate che in mano avete strumenti che hanno una storia lunghissima, come potrete immaginare. Una storia che per le bacchette è anche più antica di quella delle nostre forchette.

Ma perché gli orientali mangiano con le bacchette? Innanzitutto, perché in questo modo si disperde il calore del cibo bollente appena estratto dal brodo o dai condimenti: arrotolando intorno alle bacchette il cibo, questo si raffredda e si evita un’ustione di terzo grado, e fin qui ci siamo.

Secondo poi, l’uso delle bacchette in Oriente dipende dalla dimensione ridotta del cibo che, servito nei piatti, non necessita di essere tagliato. Il coltello è presente nelle cucine ma non sulle tavole cinesi, giapponesi, coreane e via dicendo, perché è utilizzato solo nella fase di preparazione dei cibi. Lo stesso Confucio declamava: “L’uomo onorabile e retto si tiene ben lontano sia dal macello che dalla cucina. E non permette coltelli sulla sua tavola”. (fonte: Cultura del riso).

Bisogna considerare anche che il riso viene cucinato in Asia orientale in maniera diversa dal modo in cui lo cuciniamo noi, cioè con meno quantità di acqua, il che lo porta ad “agglutinarsi” e a renderlo più “colloso”. Inoltre, la qualità del riso utilizzato in Oriente è una qualità diversa dalla nostra indica, ossia la cultivar japonica, naturalmente più agglutinante (fonte: Wikipedia). È chiaro che queste caratteristiche consentono l’uso delle bacchette in Cina, in Corea, in Giappone, in Vietnam a differenza che in Occidente: avete mai provato a mangiare con le bacchette un risotto alla milanese?

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

25,00 €

Maglietta de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Maglietta in edizione limitata per il concerto di Andrea Laszlo De Simone.  
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >