Society
di Elisabetta Limone 18 Gennaio 2021

Un team di scienziati ha trovato il Senso della felicità

La felicità, questa sconosciuta. Dai saggi stoici che la definivano assenza di passioni, ai monaci zen che ne ammettevano l’inconsistenza, la felicità umana è sempre stata oggetto di riflessione filosofica. Ma non solo saggi e filosofi: anche l’uomo comune si interroga ogni giorno su come riconoscere e realizzare la propria felicità. Qualcuno sostiene che la felicità appartiene soltanto ai bambini e agli stolti, ovvero a coloro che non hanno la possibilità di sviluppare un pensiero critico, e di ritenere che, come scriveva Schopenhauer, la vita è un pendolo che tristemente oscilla tra il dolore e la noia. Eppure, c’è chi è convinto del contrario: raggiungere uno stato di felicità non è un miraggio, ma un obiettivo concreto, attuabile e per cui vale la pena impegnarsi ogni giorno. E così un team di scienziati, coadiuvato da un gruppo di imprenditori, oltre 30 anni fa, ha posto le basi per ragionare scientificamente ed esperienzialmente sulla felicità umana. Dimenticando i vecchi precetti desueti che predicano la sua inarrivabilità e consigliano una serena rassegnazione alle cose immutabili, questi studiosi si sono proposti di scombinare le carte, stravolgere il pensiero corrente e sono pronti oggi a divulgare una metodologia efficace per una felicità raggiungibile da tutti.

Come raggiungere la felicità? Il modello de Il senso della felicità

Secondo gli ideatori di questa metodologia è opportuno, per prima cosa, sgombrare il campo da tutto quanto sia stato detto, predicato e sentenziato sin ora sulla felicità. Una serie di idee, spacciate per verità, che nessuno ha mai messo in discussione. La felicità, quella vera, quindi non starebbe nella rassegnazione zen, nella spiritualità spartana che rifugge le cose del mondo, nella saggezza che rinuncia alle passioni, preda degli eventi e impassibile di fronte a questi. La felicità, la tanto agognata felicità, sarebbe possibile solo estirpando nelle persone il precetto comune che detta il buon senso nelle cose, la moderazione, la misura, l’aurea mediocritas. Vanno, inoltre, demolite le credenze popolari racchiuse in proverbi come “chi si accontenta gode” o “la felicità sta nelle piccole cose” che sono ritenuti tanto ingannevoli quanto diffusi.

Fin dal suo primo video, il sito web deputato a diffondere online il Senso della felicità è lapidario e volutamente d’impatto: basta con la privazione, con la moderazione, con il contenimento di sé, con l’ordine e la disciplina. E basta con l’abbassamento continuo delle aspettative e con la monotonia di una casa, di un lavoro, di un rapporto di coppia stabile, di un po’ di soldi e di qualche piccola briciola di soddisfazione, senza eccessi, naturalmente.

Secondo gli autori, l’essere umano contemporaneo è stato intenzionalmente munito di paraocchi dalla famiglia, dal sistema educativo, dalle istituzioni civili e religiose, dal mondo del lavoro, insomma, dalla società nel suo complesso. Così condizionato, quest’individuo è portato a credere che la felicità non esista, se non per qualche istante. Questo lo induce a rinunciare ai suoi desideri, a moderare il suo sano egoismo o, ancora peggio, a sentirsi in colpa per questo.

Solo abbattendo questo muro di credenze e convinzioni è possibile essere pronti alla propria rivoluzione e a fare della felicità la propria mission personale. 

Distrutta la barriera di pseudocertezze e decisi a impegnarsi attivamente per il raggiungimento del proprio benessere psicofisico, si è pronti a scoprire il frutto di oltre un trentennio di studi, i cui paradigmi e risultati ribaltano completamente le ricerche sulla felicità sin qui condotte.

Sei passi verso la felicità

Sei passi, sei e soltanto sei, intesi come condizioni necessarie per il raggiungimento della felicità: non la generosità, non l’altruismo, non una buona posizione sociale né un legame monogamico per la vita. Ma aree dell’esistenza, valori che valgono, leve edonistiche ben più moderne e in linea con la forma mentis delle nuove generazioni, di quanto fin ora teorizzato e predicato.

Mobilità: muoversi per essere felici. Viaggiare, esplorare il mondo, concedersi il lusso di non relegare queste esperienze a pochi giorni di vacanza, magari sempre nella stessa località. Per il Senso della felicità muoversi è uno stile di vita e risponde alla natura errante dell’individuo, che nasce, cresce e prospera senza radici. Un inno al nomadismo, a scegliere con cura le proprie mete e i compagni di viaggio. Per la serie, chi si ferma è perduto.

Aspetto fisico: il piacere di piacere e di piacersi. Il gusto di prendersi cura di sé, fin dal primo strato, quello più visibile agli altri. Un’ode al sano egoismo, a dedicarsi tempo ed energie quotidiane per essere belli, curati, in forma. Fare del proprio corpo un tempio, per i più spirituali, o essere al tempo stesso statua e scultore della propria opera, per chi vuol vedere la questione da un punto di vista più artistico. Una felicità che nasce dal concedersi il lusso di essere, talvolta, profondamente superficiali.

Ricchezza: la libertà di decidere cosa fare della propria vita in un mondo in cui tutto ha un prezzo. Non si tratta, quindi, di una ricchezza espressa con i classici valori patrimoniali ma misurata in tempo. Tempo da dedicare a ciò che più ci piace, vero obiettivo per cui va creato, in modo onesto, e messo al proprio servizio un patrimonio. Secondo il Senso raggiungere questa libertà finanziaria è ben più importante di strappare un aumento o concludere un buon affare, soprattutto se per raggiungere questi obiettivi dobbiamo fare cose che non ci piacciono, come lavorare più di quanto vorremmo o scendere a compromessi con noi stessi, perdendo di vista lo scopo. Insomma, il denaro come mezzo e non come fine. Spettacolarità: fare della propria vita un’opera d’arte. Il godimento che si ricava dall’esprimere la propria unicità. A valorizzarci in quanto “spettacolari individui” e a rendere evidente questa nostra singolarità in tutto ciò che facciamo. L’arte di essere sé stessi e imprimere la nostra firma in ogni azione, discorso, pensiero, come un artista i cui tratti particolari e le cui singolarità rendono ogni opera inconfondibile. In questo, studi iniziati ben prima della diffusione su larga scala di internet, risultano particolarmente lungimiranti e fotografano le ultime evoluzioni dei social network, sempre più vetrine della spettacolarizzazione del quotidiano. Davvero visionari.

Notorietà: il piacere della condivisione. Strettamente collegato al punto precedente, c’è l’invito a uscire allo scoperto, a farsi conoscere e seguire. La felicità qui deriverebbe, secondo questo modello, dalla condivisione delle proprie gioie e dei propri dolori con gli altri, amplificatore del piacere e meccanismo catartico per affrontare le difficoltà. Anche qui, un’anticipazione di ciò che la tecnologia offre oggi, potenzialmente, a tutti: il privilegio di influenzare gli altri e di diventare una celebrity, fosse anche di una nicchia. Sessualità: moltiplicare le occasioni di godimento. Su questo punto i ricercatori non hanno dubbi. Quando si parla di sesso, felicità fa rima con libertà. Un ritorno alle origini (animali) della donna e dell’uomo, prima che istituzioni sociali come il matrimonio e la monogamia, la religione, la morale e anche gli orientamenti di genere predeterminati e comunemente accettati ci normassero, dicendoci cosa sì e, soprattutto, cosa no. L’unico limite, secondo il modello, deve essere la manifesta consensualità del (o dei) partner, il resto è tutto legittimo. Un inno quindi all’edonismo puro, senza regole e senza freni, che contempla anche poliamore e poligamia, oltre a un atteggiamento gender fluid. Un bello schiaffo ai benpensanti.

Una metodologia da mettere alla prova

Il modello de il Senso della felicità ritiene, quindi, che per un’esistenza felice vadano sviluppate armonicamente tutte e 6 le aree: mobilità, aspetto fisico, libertà finanziaria, notorietà, spettacolarità e sessualità. Sarà vero? Di certo, una vita così offre svariate occasioni per sorridere. Provare per credere.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2019"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2019”. Bag bianca cotone con illustrazione nera di Andrea De Luca.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >