Society
di Lucrezia Costantino 7 Ottobre 2020

“Wall of Lies”: tutte le bugie di Trump su un muro a New York

Situato a Brooklyn, sono state esposte le menzogne del Presidente degli Stati Uniti d’America dall’inizio del suo mandato fino ad oggi.

Le elezioni negli Usa si avvicinano. I candidati sono il democratico Joe Biden e ancora una volta il repubblicano e attuale presidente Donald Trump. La candidatura di quest’ultimo ha causato, ancora una volta, polemiche. A fine mandato Trump verrà ricordato come uno dei presidenti più odiati nella storia degli Usa. L’ostilità nei confronti dell’imprenditore americano ha causato manifestazioni, scioperi e altre azione che potessero screditarlo. L’ultima è il Wall of Lies a New York, nel quartiere di Brooklyn, ovvero il muro delle bugie. In questo muro, a cura di Radio Free Brooklyn, sono state riportate tutte le bugie del 45° presidente degli Stati Uniti d’America dal suo ingresso alla Casa Bianca fino ad oggi.

Wall of Lies is the new Hollywood Walk of Fame

Sarebbero all’incirca 20.000 le bugie e i concetti privi di senso logico detti da Trump: per l’esattezza 20.055 affermazioni false in 1267 giorni. Secondo il Washington Post, che ha stilato una lista delle menzogne più epiche, le bugie di Trump hanno una media superiore alle 15 al giorno.

Secondo i dati riportati dal Washington Post, la menzogna ripetuta più volte è quella che riguarda l’economia degli Stati Uniti. Per Donald Trump l’economia americana attualmente è la migliore della storia. Dal 2018 sembra che questa sia stata detta circa 360 volte. Può darsi che questa sia la verità ma nessun libro di economia o di storia confermano la teoria di Trump. La seconda bugia, più epica rispetto alla prima, è sulla sua barriera che si sta costruendo. Naturalmente è una menzogna poiché il progetto non è mai stato approvato. A quanto pare è stata detta circa 261 volte. Il terzo posto viene occupato dal maggior taglio delle tasse nella storia americana.

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Facebook removed a post from President Trump on Tuesday that called coronavirus “far less lethal” than the flu, reinforcing tension between the social media company and the president as the election approaches. Twitter left the same post on its site but hid it under a public interest notice and limited how it could be shared. “Flu season is coming up! Many people every year, sometimes over 100,000, and despite the Vaccine, die from the Flu. Are we going to close down our Country? No, we have learned to live with it, just like we are learning to live with Covid, in most populations far less lethal!!!” Trump’s tweet and now-deleted Facebook post reads. Twitter and Facebook have taken harsher action against Trump’s tweets this year. Twitter has labeled several of his tweets for violating its policies, starting with a fact check label in May and immediately drawing the ire of the president for its decision. But many experts still criticize the companies for not taking harsher action and say the policies are not being enforced consistently. Read more by clicking the link in our bio.

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In un articolo del Washington Post vengono riportate quelle che, forse, sono le dichiarazioni più eclatanti degli ultimi anni, noi ne abbiamo riportate solo alcune:

  • Trump è convinto di avere un enorme sostegno dalla comunità afroamericana. Nessun dato dimostra il concetto;
  • È convinto che durante la sua campagna elettorale del 2016, Obama e Biden abbiano spiato il tutto. Nel 2017, dopo questa sua ipotesi, Trump ha accusato Obama di spionaggio;
  • Ha affermato di aver ricostruito l’esercito americano con 2,5 trilioni di dollari. Trump ha affermato che questi sono soldi per le attrezzature ma ha solo sommato tre anni di budget, quindi nessun record.

Queste sono solo alcune delle menzogne citate sul muro delle bugie di Trump. Se siete interessati all’argomento, vi consigliamo il libro pubblicato lo scorso 2 giugno dal Washington Post:  Donald Trump and His Assault on TruthThe President’s Falsehoods, Misleading Claims and Flat-Out Lies.

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