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Tech
di Elisabetta Limone 3 Febbraio 2020

Più tecnologia, meno rischi: i nuovi sistemi di sicurezza per le moto

La tecnologia sta avendo un’importanza sempre maggiore col passare del tempo, e la sua applicazione nel settore automobilistico e motociclistico è determinante per aumentare i nostri livelli di sicurezza su strada. La sicurezza alla guida è infatti sempre più al centro delle attenzioni delle case motociclistiche, come dimostrano le tante novità presentate durante l’EICMA 2019, ad esempio. Vediamo quindi quali sono le ultime innovazioni che meritano di essere approfondite.

Le novità hi-tech più interessanti

Se molti motociclisti hanno ormai dimestichezza con sistemi come l’ABS e il MSC (sigle che stanno rispettivamente per Anti-Lock Braking System e Motorcycle Stability Control), una delle novità con le quali dovranno familiarizzare è il cosiddetto ARAS (Advanced Rider Assistance System), un avanzato sistema di guida assistita per il pilota che verrà integrato già da quest’anno nei modelli di case come Ducati e Kawasaki.

Oltre all’ARAS, però, vi sono altre innovazioni hi-tech che meritano di essere approfondite, in quanto incrementano notevolmente il livello di protezione degli appassionati delle due ruote. Parliamo ad esempio dell’autobilanciamento, integrato nel nuovo Honda Riding Assist, che farà restare la moto in equilibrio in maniera autonoma sia da ferma sia in movimento (fino a 5 km orari), dunque senza il diretto intervento di chi è alla guida. Un’altra novità interessante in questa direzione è quella introdotta dalla Harley-Davidson, allo scopo di valutare l’effettivo grado di attenzione del motociclista durante i suoi spostamenti tramite degli appositi sensori e radar intelligenti collocati su manubrio e sella. Un’altra soluzione (meno tecnologica ma di eccezionale utilità) è quella brevettata da Suzuki, che ha l’obiettivo di migliorare la visibilità del mezzo tramite dei riflettori visibili agli altri veicoli.

Tali innovazioni saranno progressivamente parte della quotidianità nei prossimi anni, avvantaggiando chi è alla guida e riducendo sensibilmente il rischio di incidenti. Per essere sempre al passo con gli aggiornamenti e le novità proposte dalle case di produzione (soprattutto nel caso in cui si stia prendendo in considerazione l’idea di acquistare una moto con tali sistemi all’avanguardia) può essere utile consultare dei siti specializzati come Dueruote.it, per fare un esempio, così da approfondire ogni aspetto e valutarne di volta in volta i pro e i contro.

La tecnologia non è tutto: come guidare la moto in sicurezza?

Sì alla tecnologia, a patto però di capire che l’attenzione alla guida dev’essere sempre e comunque massima. Oltre a rispettare il codice della strada, infatti, un motociclista degno di tale nome deve necessariamente avere uno stile di guida corretto, per non mettere in pericolo la propria incolumità e quella degli altri. Anche la postura è fondamentale per una guida sicura, in particolar modo durante le curve: a questo proposito è consigliabile guidare “in punta di piedi”, allargando un po’ le braccia e tenendo lo sguardo fisso sul punto di corda. Inoltre, è bene imparare a usare correttamente entrambi i freni: non solo quello anteriore, quindi, ma anche quello posteriore (che non serve solo per correggere la traiettoria ma anche per ridurre al minimo il rischio di cadute e incidenti).

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