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di Camilla Campart 31 ottobre 2018

Questo Halloween seguite il gioco online per manipolare la mente umana

Il Media Lab del Massachusetts Institute of Technology (Mit) ha messo a punto per voi BeeMe, nuovo gioco online da inaugurare la notte di Halloween.

Quanto sarebbe inquietante se un software potesse controllare la vostra mente? Niente paura, ci hanno pensato gli scienziati del Media Lab del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che, come di rito, hanno a cuore le vostre ore di sonno.

Patiti di Black Mirror, tutto ciò che vi serve sapere su questo nuovo e simpaticissimo gioco è che un algoritmo darà la possibilità agli utenti  in rete di gestire le vostre azioni. Si chiama BeeMe e per un’intera lunga notte prenderà le decisioni al posto vostro. Dopotutto, quante volte vi siete tirati indietro di fronte a bivi e scelte complesse? Bene, da oggi la finite con tutti i lamenti.

Rettifichiamo, ci sarebbe piaciuto e sappiamo che avreste fatto di tutto per qualche attimo di gloria ma i protagonisti non sarete voi, bensì un solo attore d’identità ancora top secret (che però potrebbe essere in ascolto).

Per farla breve, questo gioco tutt’altro che democratico prevede l’esistenza di Zookd, crudele intelligenza artificiale, messa online erroneamente. A salvare il mondo un solo essere umano, la cui astuzia però, indovinate, è decisamente scadente rispetto a quella di Zookd. Dunque depone le armi, rinuncia al suo libero arbitrio e lascia che sia un gruppo di altre persone a decidere per lui. Ammirevole o solo un po’ stolto?

I ringraziamenti per questo Halloween, ancora una volta colorato da un alone di tranquillità, vanno anche all’italiano Niccolò Pescetelli del Mit Media Lab, che ha contribuito alla realizzazione dell’attesissimo BeeMe.

Dalle 11 di sera del 31 ottobre, nostre 4 di mattina, ci si potrà collegare al sito di BeeMe e godere del live direttamente dal Massachusetts, dando crudeli suggerimenti circa le azioni da fare compiere al nostro eroe. Non munitevi di eccessivo sadismo perché voci di corridoio dicono si voglia mantenere un certo decoro.

L’indagine di fondo riguarda le modalità con cui persone distanti cooperano fra loro per il raggiungimento di un fine comune. Ma diciamocela tutta, questo non rende affatto il gioco meno inquietante.

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