Tech
di Fabrizio Martire 7 Dicembre 2015

Unicorni e dinosauri: le startup italiane che hanno fallito

Gli unicorni sono le startup che valgono più di un miliardo, i dinosauri quelle che si sono estinte prematuramente

unicorni Behance

 

In questi giorni mi è capitato fra le mani un pezzo pubblicato su CBinsight dal titolo: “La classifica, per valutazione economica, dei 16 unicorni europei”. CBinsights chiama unicorni quelle aziende private, con valutazioni di almeno 1 miliardo di dollari. Dalla svedese Spotify, al primo posto con una quotazione di 8,5 miliardi, fino all’Inglese Shazam, al sedicesimo posto con un valore di 1 miliardo di dollari, è triste notare come nessuna di queste posizioni sia occupata da una startup italiana. Potremmo indagare su quali siano i fattori che non ci permettono di entrare in quella ristrettissima classifica per scoprire che molti sono di sistema, ad esempio: scarsità di investimenti (soli 118 milioni nel 2014), burocrazia, l’alta complessità di fare azienda in Italia e una scarsa diffusione di cultura digitale. Oppure, potremmo prendere in analisi ogni singolo caso italiano di successo e chiederci cosa manca a questi esempi per arrivare a 1 miliardo di valutazione, partendo dall’ebook di Startup Italia che mette in classifica le 100 migliori Startup del 2015. Anche questo tipo di approccio risulta davvero complesso, per carpire i vantaggi competitivi e i motivi di successo dovremmo considerare: team, scalabilità dell’idea, modelli di business e tanto altro.

Forse allora potremmo cambiare punto di osservazione e cercare tra i dinosauri, ovvero quelle startup estinte (o in via di estinzione). Potremmo chiederci cosa non ha sicuramente funzionato? In questo modo potremmo stilare una piccolissima, ma sicura, lista di “don’t”, cose da non fare. Ecco, quindi, la lista dei dinosauri Italiani di cui si è più parlato negli ultimi anni.

volunia-home-page

Volunia – Startup nata nel 2012 da un’idea dell’informatico Massimo Marchiori – per alcuni avrebbe dovuto essere il nuovo competitor di Google. Un nuovo, incredibile motore di ricerca basato sulle persone. Il lancio, circondato da un’aura di hype e attesa stratosferica, è collassato su se stesso quando in streaming, il mondo, ha visto i fondatori della piattaforma parlare dai banchi in legno di una polverosa aula universitaria. Il gruppo ha presentato qualche slide e un sistema dal gusto un po’ anni ’80. Alcuni mesi dopo il catastrofico lancio anche il fondatore di Volunia ha preso le distanze dal suo stesso prodotto, causa alcuni disaccordi interni al team.

 

istella-home-page

Istella – un altro motore di ricerca, questa volta presentato da Soru per Tiscali nel 2013. I vantaggi proposti dal motore sardo dovevano essere (o meglio, sono, dato che il sito è ancora online): la partecipazione degli utenti, la capacità di esplorare basi dati (riviste, libri, altro) anche italiane e una forte attenzione alla privacy dell’utente.

 

facesking Webnews - Il logo di Faceskin

Faceskin – Nel 2012 ci prova anche Claudio Cecchetto e grazie all’aiuto di alcuni vip (Max Pezzali e altri) lancia il suo social network, dall’improbabile posizionamento: “il social network di Claudio Cecchetto”. Di Faceskin oggi rimane solo qualche articolo online: pochi mesi dopo il lancio, infatti, è stato trasformato in Memoring, genericamente descritto come “internet saver”. Si tratta di un sito e di un software che permettono di archiviare pagine e siti.

 

quag-homepage Quag

Quag – un motore di ricerca, presentato nel 2013, che prometteva di metterci in connessione con altri utenti ogni volta che stavano effettuando ricerche simili. Una promessa non semplice da accettare per gli utenti. Oggi Quag sembra essere una piattaforma in vita, utilizzata da diverse persone ma con una forma più simile a prodotti come Ask o Quora.

 

applekiss-homepage

AppleKiss – Siamo stati alla presentazione e l’abbiamo anche testato. Se non lo conoscete, vi basti pensare che è il social network con i Like che si chiamano Kiss e che sono a forma di mela. Il social, lanciato con la benedizione di Francesco Facchinetti, ad oggi non ha elementi di differenziazione rispetto ad altri competitori più affermati.

 

h2mob

H2mob – una community verticale sugli utilizzatori di iPhone, listata anche su Crunchbase era riuscita a raccogliere 250.000 euro di investimenti,  una userbase di circa 250.000 unità, per poi scomparire nel nulla attorno al 2013. Tutta l’interessante storia di H2mob è raccontata da Startupover.

 

dinosauri-unicorni Imgur

 

Cosa abbiamo imparato? Cosa non dobbiamo fare? Quali sono i NO, i don’t, che ci dobbiamo assolutamente porre per evitare che un possibile unicorno diventi un probabile dinosauro? Io ne ho trovati 5:

1. No. Non ha senso creare tanta attenzione attorno a un servizio, facendo salire le aspettative alle stelle e poi, al lancio, disattendere i sogni del mercato e degli utenti. Vedi il caso Volunia.

2. No. Non ha senso replicare, o tentare di replicare, i successi di giganti come il motore di ricerca di Google (Volunia, Istella) o social network come Facebook (Faceskin, AppleKiss) senza avere dei reali valori differenzianti. Meglio inventarsi qualcosa di nuovo, o quanto meno cercare di verticalizzare su un determinato interesse o target.

3. No. Non ha senso rimanere, forzatamente, sulle proprie idee e non cambiare, anche di fronte all’evidenza di un pubblico che non c’è e/o che si comporta in un modo del tutto differente dalle nostre aspettative. Facebook, al lancio, serviva per trovare la migliore ragazza del college, oggi è un media, Myspace serviva a trovare amici, poi si è spostato sulla musica, Quag ha cambiato strada, da motore di ricerca a sistema di Domande e risposta.

4. No. Non servono necessariamente VIP o i testimonial per lanciare un servizio web Vedi Faceskin, AppleKiss oppure in America Tidal.

5. No. Non ha senso lanciare progetti iper-complessi, multi target e multi funzione. Meglio concentrarsi su un solo, unico, servizio. Meglio se non è offerto da nessun altro.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

13,76 €

Laconic Design LED Night Light

Item Type: Lighting Material: ABS Light Source: LED Luminous Flux: 20 LM (max) Current: 60-80 mA Voltage: 4.5 V , 3 x AAA Batteries Brightness: Max. 20 lumens Color Temperature: 3000K Operating Temperature: -10 to +40 degrees Celsius Sensing Distance: 3-5 m Size: 6.29 inch / 15.98 cm Features: No more searching around for a switch! This lamp will automatically turn on when motion is sensed and automatically turn off after a period of time. Features energy-efficient LEDs that deliver super-bright long-lasting illumination and with a daylight sensor installed the lights only activate in darkness saving the life of the battery! Package Includes: 1 x Night Light    
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
52,90 €

Kit da tavolo per trasformare lo smartphone in microscopio

Si chiama Blips Ultra Labkit, è un prodotto italiano e trasforma il tuo cellulare in un microscopio. Le lenti si applicano al cellulare velocemente con un adesivo. Il kit comprende anche delle lenti macro.
24,99 €

Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >