TV e Cinema
di Marco Villa 7 Luglio 2016

I 10 personaggi più odiosi nella storia delle serie tv

Non per forza i più cattivi, ma quelli proprio insopportabili

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I cattivi si rispettano: possono essere tremendi sotto ogni punto di vista, ma un vero cattivo si rispetta. Funziona da sempre così, in letteratura come al cinema e ovviamente le serie tv non fanno eccezione. Quello che invece non rispetti è il personaggio insopportabile, quello che vorresti veder sparire dalla faccia della terra, al di là del ruolo e dell’importanza. Non conta che sia un protagonista assoluto o un comprimario con poco spazio: quando lo vedi, inizi a grattarti dal fastidio e a imprecare contro lo schermo. Quello che ci è accaduto sempre con questi che trovate qui sotto, semplicemente i 10 personaggi più odiosi (e da odiare) nella storia delle serie tv.

 

10. Jack Shephard (Lost)

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Mr. Perfettino al potere. Mr. tranquilli che ci penso io, non fosse che ogni volta non ci capisce niente. Nell’eterna sfida con Sawyer esce sempre sconfitto, se non nei fatti, almeno moralmente. E non potrebbe essere altrimenti, perché è lo scontro tra la razionalità e l’istinto, tra il medico e il truffatore, tra quello che ha grandi piani e quello che vuole solo vivere alla giornata. Povero Jack, non è nemmeno tutta colpa sua, però un posto in classifica era sacrosanto

 

9. Dana Brody (Homeland)

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Personaggio minore, quello della figlia del roscio sergente Nicholas Brody di Homeland. Qual è il suo ruolo nella serie? Annoiare lo spettatore, che è tutto preso dalle vicende dell’ex marine che forse-ha-tradito-la-sua-patria-forse-no e invece deve sorbirsi decine di minuti di crisi adolescenziali della piccola Dana, un morbo apparentemente impossibile da debellare, che acquista sempre più spazio. Memorabili, in senso negativo, quelle puntate in cui scappava in macchina con il fidanzatino tutto matto. Un odiosissimo chissenefrega.

 

8. Skyler White (Breaking Bad)

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Qui affrontiamo il primo punto complicato. Skyler White è a tutti gli effetti una vittima: la moglie del protagonista di Breaking Bad è a lungo all’oscuro dei traffici del marito, professore di chimica che si reinventa produttore di anfetamine. Soprattutto nelle ultime puntate, Skyler di fatto si ritrova un boss del narcotraffico in casa e non deve essere una cosa piacevole. Però da spettatori non possiamo fare altro che arrabbiarci con lei, con il suo continuo lamentarsi e -in fin dei conti- la sua ostinazione nel non voler essere complice di un criminale. Odiosità preterintenzionale, o colposa. In ogni caso, colpevole.

 

7. Joffrey Baratheon (Game of Thrones)

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Scegliere i più odiati all’interno di Game of Thrones è impresa difficilissima, perché di cattivissimi ce ne sono davvero tanti. Tra tutti, Joffrey ha un posto in prima fila, perché il giovanissimo sovrano biondo è un sadico di primissima categoria, uno che sembra tenerci parecchio a finire al più presto la tessera punti delle depravazioni. Torture, uccisioni, sadismo generalizzato e soprattutto una smorfia da pazzoide senza pari. Sembrava impossibile che qualcuno potesse superarlo. E invece…

 

6. Ted Mosby (How I Met Your Mother)

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L’uomo indecisione, l’ignavo per eccellenza. Fosse un nostro amico, passeremmo metà del tempo a scuoterlo a livello motivazionale e l’altra metà a scuoterlo a livello fisico. Un uomo incapace di prendere in mano la propria vita, eterno bambino anche ben oltre i 30 anni, asfissiato da un romanticismo che farebbe venire il diabete al più mieloso autore di Baci Perugina. La nostra più sincera solidarietà va ai suoi figli, che hanno dovuto ascoltare l’interminabile e dettagliatissimo resoconto di tutte le conquiste amorose del genitore. Una cosa non proprio piacevole da immaginare.

 

5. Piper Chapman (Orange Is The New Black)

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Non è mai stata un mostro di simpatia, con i suoi modi da fighettina prima della classe, ma vabbé, uno ci poteva anche passare sopra. Nel corso delle puntate e delle stagioni di Orange Is The New Black, però, è diventata petulante come poche e soprattutto la meno interessante delle donne protagoniste di questa bellissima serie tv. All’inizio tutti eravamo dalla sua parte, viste le disavventure che stava passando, ma ormai non vediamo l’ora che venga rilasciata dal carcere, per non doverla più vedere sullo schermo.

 

4. Dawson Leery (Dawson’s Creek)

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L’adolescente più vecchio che si sia mai visto sul pianeta Terra. A livello fisico, perché siamo ancora nel periodo in cui gli adolescenti vengono interpretati da ultratrentenni, ma soprattutto a livello caratteriale. Dawson è in fondo un 45enne annoiato dalla vita, che passa le giornate a flagellarsi la coscienza e a porsi paletti e limitazioni che esistono solo nella sua testa. Il tutto all’insegna di un solo e unico imperativo: VIETATO SCOPARE. Non che chi gli sta intorno gli sia d’aiuto eh, però Dawson è davvero su un altro pianeta.

 

3. Hannah Horvath (Girls)

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Girls è una serie bellissima e la sua creatrice Lena Dunham un genio assoluto. Ma la protagonista Hannah è una persona che prenderesti a sberle dieci minuti dopo averla conosciuta. Il narcisismo che raggiunge livelli mai sperimentati nella storia dell’umanità, la capacità di rendersi insopportabile in ogni gesto, fosse anche girare lo zucchero nel caffè. Eppure la serie è un capolavoro assoluto: e anche questa, in fondo, è una conferma della bravura di Lena Dunham.

 

2. Ramsay Bolton (Game of Thrones)

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Ed eccoci al grande torturatore, al personaggio che più di ogni altro ha alzato l’asticella della violenza in una serie già di per sé non certo innocente come Game of Thrones. Tutti gli spettatori erano convinti che Joffrey sarebbe rimasto il campione imbattuto della serie e invece è arrivato Ramsay Bolton a farsi odiare ancora di più. In questa classifica un po’ strana, Ramsay è uno di quelli da odiare per i motivi più chiari e palesi, senza grossi giri di parole: è un bastardo – in tutti i sensi e in tutti i modi. Un sadico torturatore con un sorrisino tremendo, reso alla perfezione dal bravissimo Iwan Rheon.

 

1. Meredith Grey (Grey’s Anatomy)

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Direte: può esserci qualcuno più odioso e odiabile di un essere laido e spregevole che fa sbranare persone dai propri cani? Certo, una studentessa-poi-medico che attraversa ogni fase della propria vita con il volto dell’afflizione perenne e dell’ammorbamento costante. Il guaio? La serie porta il suo nome, quindi è impossibile che sparisca, muoia o -perché no?- venga sbranata da cani. Tutte le sue scelte, amorose e non, sono segnate da turbamenti senza ritorno, che segnano il mood della serie per settimane, per poi non risolversi mai e ripresentarsi identiche a se stesse con una regolarità che impressiona per metodo e precisione. Perché i protagonisti di una serie non solo possono essere odiosi: possono essere IL MALE!

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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