TV e Cinema
di Diego Cajelli 17 Febbraio 2016

Abbiamo visto Deadpool e ha lo stesso problema di Vasco Rossi

È il funerale di un certo tipo di cinema e di un certo tipo di fumetto

dp6

Fino a che punto puoi dare al pubblico esattamente quello che vuole? Quanto è lecito studiare il proprio target, per offrirgli un prodotto d’intrattenimento tarato alla perfezione non solo sui suoi gusti, ma anche sulle sue percezioni della vita, l’universo e tutto quanto? Qual è il compito del narratore? Dare al pubblico ciò che vuole? Oppure quello che ancora non sa di volere? Ma soprattutto: Quanto vi frega di queste mie domande? Meno di zero, immagino.

Parliamo del film. Deadpool. L’ho visto e secondo me ha gli stessi problemi di Vasco Rossi. Non è tanto Lui, sono i suoi fan a essere insopportabiliCon Deadpool è più o meno la stessa cosa. È un bel film, mi è piaciuto, è divertente, è un’ottima trasposizione del fumetto, ma… Ma, tre-puntini.

È calibrato al millimetro per piacere da matti a questa generazione di Giovani Disillusi dall’Arido Cuore Post Moderno. Si va oltre il prodotto per fan, si salta a piedi uniti il prodotto per geek-nerd in stile The Big Bang Theory. Si supera il darti di gomito, il farti l’occhietto, l’ammiccare e la rottura della quarta parete, quinta parete, sesta parete, pavimento e soffitto.

 

dp4

 

Deadpool è un ottimo film, però cazzo. Però, visto che il pubblico di riferimento non è più capace di stabilire un patto di complicità con quello che sta guardando, non facciamo nemmeno finta di provarci. Però, visto che il pubblico di riferimento non è in grado di stipulare un rapporto emotivo con un prodotto di finzione, spostiamo continuamente l’asse drammatico, non corriamo il rischio di essere presi per il culo dalla sala. Giochiamo di anticipo e prendiamoli per il culo noi. Però, visto che il pubblico di riferimento è smaliziato e splendidamente post moderno e post narrativo, seppelliamolo di citazioni, rimandi, inside joke, entriamo e usciamo dai personaggi, cappottiamo gli archetipi ed esplicitiamo ogni passaggio di trama in modo frontale.

Mettiamo giù a pecora il corpus narrativo e offriamolo in sacrificio ai geek-nerd, ai forumisti che ne sanno una più della Marvel stessa, agli Youtubers, agli allievi delle scuole del fumetto, ai fan, ai ragazzini con la soglia dell’attenzione pari a quella di un furetto sotto fendimetrazina, ai condivisori compulsivi di robe di fumetti su Facebook. Dopo aver visto Deadpool, usciranno dal cinema più che soddisfatti, sorridendo, con un’espressione di assoluta pace post orgasmica che nemmeno la migliore puntata di Doctor Who potrebbe offrirgli.

La trasposizione su pellicola di Deadpool poteva essere fatta in modo diverso? No. Assolutamente no. Ed è qui che mi cade addosso un paradosso da otto quintali. Spiderman, Iron Man, Captain America, Thor e tutto il cucuzzaro classico di casa Marvel è nato un milione di anni fa. Sono gli Eroi di Base, rendiamoci conto che venivano impressi sulla carta e nell’immaginario collettivo quando i nostri nonni erano giovani.

 

 

Lasciamo stare le continue riscritture e le attualizzazioni. Il nucleo centrale, il cuore pulsante di quel tipo di eroe arriva direttamente dall’epoca dei telefoni in bacheliteDeadpool irrompe nell’universo Marvel nel 1991 ed è il primo eroe autenticamente post moderno della Casa delle Idee. Nicieza e Liefeld creano un anti-eroe consapevole del suo ruolo: è cosciente di essere il personaggio in un mondo di altri eroi di carta.

Gli autori rompono da subito la Quarta Parete, e in questo senso i titoli di testa del film sono il fumetto allo stato puro.
Non è un caso che Deadpool si collochi nel pantheon dei mutanti, vicino a un altro eroe dal carattere post moderno come Wolverine (sì, okay, anche Wolvie si presenta all’inizio indossando un pigiamino, poi arrivano Claremont e Miller e lo lanciano nel mondo contemporaneo). Un personaggio come Deadpool serviva alla Marvel del 1991, e serviva al fumetto in generale, per dimostrare quanto e come si potesse alzare l’asticella narrativa raccontando storie di gente in costume che si mena. Da sempre è stato difficilissimo collocarlo accanto agli altri eroi.

La differenza si notava subito, l’estrema distanza tra classico e post moderno, mette in luce i difetti di entrambe le visioni. Nel film, per dire, Colosso fa la figura del citrullone, e non potrebbe essere altrimenti. Nei fumetti, una delle mie storyline preferite è quella di Devil e Deadpool, per i testi di Joe Kelly, con un Ed McGuinnes al suo meglio ai disegni.

Lo sviluppo più importante, Deadpool, l’ha avuto accanto a un altro mutante: Cable (e una vocina nella testa mi dice che la presenza di Deadpool era necessaria per accettare gli arzigogoli estremi della linea temporale). Visto il punto di partenza sulla carta, non c’era altro modo per trasportare su pellicola il Mercenario Chiacchierone. Ed ecco che arriva il paradosso.

Il film di Deadpool, così come il fumetto, segna il punto esatto in cui muoiono i classici. È il funerale di un certo tipo di cinema e di un certo tipo di fumetto. Un corteo funebre dove i Giovani Disillusi dall’Arido Cuore Post Moderno seguono il feretro ballando sulle citazioni fatte apposta per loro, mentre dalla bara, il personaggio ammicca per un’ultima volta. Ancora una battuta. Ancora un occhiolino. Ti do ancora di gomito, ti dico una cosa per te importante, ti faccio ridere.
Eccomi. Sono tutto tuo. Sono fatto apposta per te. Sono il “Quarto Potere” della tua generazione. E sono bellissimo.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
15,00 €

La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia

Scarica gratuitamente l'ebook de La Bella Nostalgia in tutti i formati QUI   "La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia" di Simone Stefanini parla di mode, film, telefilm, musica, porno, orrori e gioie di due decenni contrapposti di cui oggi abbiamo rivalutato ogni lascito. Una riflessione tragicomica sulla retromania in Italia, una macchina del tempo a metà tra la DeLorean di Ritorno al Futuro e la Bianchina di Fantozzi. 200 pagine - edizione limitata di 50 copie firmata e numerata dall'autore. Edizioni Brava Gente - Betterdays    
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >