È uscito il trailer di Dogman, il film di Matteo Garrone ispirato al Canaro della Magliana

Il film di Matteo Garrone è in concorso al Festival di Cannes. Non sarà una ricostruzione fedele dei fatti del Canaro, ma una storia di dolcezza e violenza ispirata a quel delitto

È uscito il trailer di Dogman, il nuovo film di Matteo Garrone ispirato alla figura del Canaro della Magliana, uno dei delitti più macabri ed efferati della storia italiana. Il film è stato selezionato in concorso ufficiale al Festival di Cannes ed è interpretato da Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano Gianluca Gobbi e Adamo Dionisi.

Rai Cinema ha annunciato che il film non sarà la ricostruzione dei fatti del Canaro, violentissimi, ma una storia romanzata e ispirata a quei fatti. Un contrasto tra dolcezza e orrore. Ecco la sinossi ufficiale:

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l’unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelattura per cani, “Dogman”, l’amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l’intero quartiere. Dopo l’ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall’esito inaspettato.Dogman è un film che si ispira liberamente ad un fatto di cronaca nera successo trent’anni fa ma che non vuole in nessun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti.

 

 badtaste

Di seguito, la storia vera com’è giunta a noi: Pietro De Negri era chiamato er canaro perché di lavoro faceva la toletta ai cani. Faceva uso di cocaina e fu complice del pugile dilettante Giancarlo Ricci in una rapina, ma l’unico a finire in carcere fu proprio De Negri. Sentendosi maltrattato da Ricci, decise di vendicarsi nel peggiore dei modi: il 18 febbraio 1988 De Negri esausto attrasse Ricci nel negozio e lo chiuse in una gabbia per cani, poi lo seviziò per 7 ore tagliandogli le dita una a una, bruciandogli il viso con benzina, infine tagliò naso, orecchie, lingua e genitali dell’ex pugile ancora vivo e glieli fece ingoiare, poi, una volta morto soffocato, si accanì sul cadavere. È probabilmente il delitto più efferato mai commesso in Italia.

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