Il primo ha fatto capitolare blog e siti di cinema, diventando uno dei film più amati dell’anno. Il secondo rischia seriamente di essere il trionfatore degli Oscar. Il terzo è un film di Terrence Malick e questo basta e avanza.
Drive, The Artist e The Tree of Life sono tra i film più importanti usciti nell’ultima stagione, ma questo non è l’unico elemento che hanno in comune. I film sono stati infatti protagonisti di reclami e richieste di rimborso del biglietto per lo stesso motivo: alcuni spettatori sono rimasti delusi perché si aspettavano qualcosa di diverso.
Per Drive il problema è la presenza di pochi inseguimenti e tamarrate con le auto: evidentemente tanti si aspettavano una specie di Fast & Furious, cosa che il film di Nicholas Winding Refn non è.
Per The Artist le lamentele hanno riguardato la mancanza del sonoro, eventualità davvero inconcepibile per un film muto.
Per The Tree of Life, invece, la questione è tutta sulla presenza di Brad Pitt in locandina, elemento che ha attirato spettatori ignari di cosa sia un film di Terrence Malick e della sua avversione per le storie raccontate come Hollywood comanda.
Ovviamente, le richieste di rimborso non sono state accettate. Il massimo che è stato fatto è l’affissione di un cartello che mette in guardia gli spettatori di The Tree of Life sulle asperità dei film di Malick.
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