TV e Cinema

Le meravigliose illustrazioni realizzate da Akira Kurosawa per preparare i suoi film

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FuckYeahAkiraKurosawa è il nome del Tumblr che raccoglie materiale inedito e d’archivio dedicato allo storico cineasta giapponese. Al suo interno trovano posto locandine, foto rubate sul set e tutto quello che può fare gola a un appassionato delle opere del regista.

Non tutti sanno però che prima di dedicarsi al cinema Kurosawa trascorse la sua giovinezza aspirando a diventare un pittore. Proprio per questo motivo, tra gli altri, esistono anche delle versioni illustrate delle storyboard dei suoi film, che sono state disegnate a mano dallo stesso Kurosawa (in alcune è riportata chiaramente la sua firma).

 

Le illustrazioni posseggono un tratto rapido e incisivo, attraverso il quale Kurosawa celebra alcune delle scene madre dei suoi film, da Rapsodia in Agosto a Ran, da Kagemusha – L’ombra del guerriero a Sogni. Ricche di colori e capaci di trasmettere in pieno l’atmosfera e l’immaginario di Kurosawa, le opere si riallacciano al mondo della pittura tradizionale giapponese, così come a quello degli impressionisti ed espressionisti europei.

Si narra anche che, in assenza del regista, il suo collaboratore di lunga Ishiro Honda diresse una scena di Sogni basandosi solo su una di queste illustrazioni. Il risultato, comparando i disegni alle scene dei suoi film, è veramente impressionante.

 

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Il sito Listal raccoglie alcune dichiarazioni di Kurosawa in merito al suo rapporto con il mondo dell’arte e quello del cinema: “Quando ho deciso di dedicarmi al cinema ho bruciato tutte le immagini che avevo dipinto fino ad allora. Avevo intenzione di dimenticare la pittura una volta per tutte. Come dice un noto proverbio giapponese: “Se dai la caccia a due conigli, li perderai entrambi”. Quando sono diventato un regista però ho scoperto che il disegno era un mezzo utile per spiegare alcune idee al mio staff“.

Sempre Kurosawa racconta che in alcune occasioni, come per Ran e Kagemusha, motivi economici bloccarono l’inizio delle riprese. Esasperato, iniziò a dipingere furiosamente trasformando le sue idee per il film in delle immagini fisse: “Non posso fare a meno di rimanere affascinato dal fatto che, quando ho cercato di dipingere bene, ho prodotto solo delle immagini mediocri. Ma quando mi sono concentrato sul delineare le idee per i miei film, ho inconsciamente prodotto opere che la gente trova interessante“.

Marcello Farno

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