TV e Cinema
di Eva Cabras 6 Novembre 2017

La ragazza nella nebbia: ma non l’avevamo già visto?

Il primo film di Donato Carrisi somiglia a un altro film che ha per protagonista Toni Servillo

Ogni volta che in Italia viene realizzato un film che non sia una commedia o un mafia movie dovremmo stappare una bottiglia di quelle buone. Peccato che non sempre i pochi esempi di cinema di genere sfornati in patria possono contare su una riuscita al 100%. C’è sempre qualcosa fuori posto, eccessivo o già visto, caratteristiche che si raccolgono in un tris di pecche in La ragazza nella nebbia, il primo film da regista di Donato Carrisi.

Il film è un adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Carrisi e racconta delle indagini sulla scomparsa di Anna Lou, tranquilla e riservata ragazza che vive nel paese alpino di Avechot. Per l’occasione arriva tra i monti l’ispettore Vogel, portandosi dietro il carrozzone mediatico che pensa di poter sfruttare per risolvere il caso. L’ambientazione isolata si presta perfettamente alla classica tirata morale sulla banalità del male, su quanto una piccola comunità non si aspetti di ospitare un criminale, sul sospetto, il dubbio e l’incredulità finale. Di certo “La ragazze nella nebbia” non è né il primo né l’ultimo film a battere questo chiodo, ma non ci sembra tutto un po’ familiare?

 

 

Nel 2007 uscì un film chiamato “La ragazza del lago“, opera prima di Andrea Molaioli e tratto dal romanzo “Lo sguardo di uno sconosciuto” della norvegese Karin Fossum. Al tempo si portò a casa ben 10 David di Donatello, quindi non è semplice capire in quale misura le somiglianze con “La ragazza nella nebbia” siano frutto di coincidenza, omaggio o volontà di ripetere il miracolo. La sensazione di dejà vu inizia a palesarsi con il titolo, ma fin qui non avremmo abbastanza materiale per aprire un’inchiesta. Il secondo campanello d’allarme lo suona Toni Servillo, che nel film di Carrisi interpreta l’ispettore Vogle, così come dieci anni fa intepretava il commissario Giovanni Sanzio, con meno smorfie, dizione meno impostata e medesimo umore saturnino.

Tutti vogliono Servillo, anche questa non è una novità, ma non è ancora tutto. Avechot è la quieta e solitaria cittadina delle Alpi che fa da sfondo a La ragazza nella nebbia. Paesaggi dolenti, maestosi e lividi, quasi come le sponde dei laghi di Fusine, nel Friuli-Venezia Giulia, che ospitano l’isolato centro abitato dove scompare la giovane vittima di “La ragazza del lago”, che per una strana congiunzione astrale si chiama Anna. Chiaramente sono molti i punti di distacco narrativo tra le due opere, ma il cuore della loro ricerca psico-sociologica risulta essere piuttosto simile. Ogni personaggio è pronto a scommettere che nella sua serena comunità non si nasconde alcun mostro, che il cattivo è arrivato sicuramente da fuori. Nessuno ammette a cuor leggero il proprio lato oscuro, mentre a pagare per l’ingenuità comune è sempre l’innocente ragazza dalle buone intenzioni, la vittima sacrificale.

 

 

In sostanza, La ragazza nella nebbia è un film guardabile con diversi punti deboli nello svolgimento narrativo quanto nella costruzione dei protagonisti, molti dei quali soffrono per una recitazione innaturale e parossistica. C’è del buono nella regia di Carrisi, nel coraggio costruttivo ispirato dal noir e dal poliziesco internazionale. Cade però sul più banale degli stereotipi, quello secondo il quale l’Italia si è impantanata nei soliti cliché cinematografici da decenni e tende sempre ad andare sul sicuro con cose già viste e digerite.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >