TV e Cinema
di francescarusso_ 27 Febbraio 2019

La seconda stagione di Suburra ti insegna come voler bene ai cattivi

La seconda stagione di Suburra ci piace più della prima

È uscita venerdì sulla piattaforma streaming Netflix, la seconda stagione di Suburra, serie tutta all’italiana ambientata a Roma che narra le vicende di politici e cardinali immischiati nella malavita della capitale e che ha consacrato l’attore Alessandro Borghi.

Innanzitutto qualche premessa: questo articolo non contiene in alcun modo spoiler, inserimento di prodotti a fini commerciali e olio di palma.

La seconda stagione di Suburra è molto diversa rispetto alla prima stagione. Ritroviamo i tre protagonisti, Aureliano, Spadino e Lele, ancora uniti contro il nemico comune, Samurai, ma il clima tra loro si è fatto più glaciale e le tensioni lasciate in sospeso emergono già nei primi minuti della prima puntata.

Intanto siamo catapultati tre mesi dopo gli avvenimenti narrati nell’ultimo episodio della prima stagione, e Aureliano (Alessandro Borghi), dopo aver perso il padre e la sua compagna, riporta le ferite che l’hanno forgiato, mostrandosi diverso anche nell’aspetto (non è più sbarbato e con capelli ossigenati, ma ha la barba folta e tatuaggi sul collo).
Aureliano Adami è diventato l’erede di Ostia ora che sua sorella Livia è sparita.

In questa stagione Spadino (Giacomo Ferrara) vive una doppia vita: da una parte cerca di ricoprire il ruolo del fratello, agendo come capo degli zingari e da marito, dall’altra fugge appena può dal suo amante, avendo ormai preso piena coscienza della proprio omosessualità.
Il potere questa volta non è conteso tra Spadino e suo fratello, che prima del coma era a capo delle famiglie zingare, ma tra Spadino e sua madre Adelaide che, insieme ad Angelica, è la vera rivelazione della stagione. È inoltre interessante l’evoluzione del rapporto tra Angelica e Spadino, di complicità e autentica alleanza.

Avevamo lasciato Lele (Eduardo Valdarnini) deciso ad entrare in polizia per onorare la memoria di suo padre, ucciso da Aureliano, e in soli tre mesi ha guadagnato la posizione di vice ispettore. Ovviamente, la sua carriera promettente è dovuta a Samurai, che investe su Lele per avere il controllo del corpo di polizia.
Seppur Lele, all’apparenza, sembra essere protagonista della sotto-trama più “noiosa”, aspettate di arrivare all’ultima puntata per ricredervi.

Ad arricchire la storia; l’ingresso di nuovi personaggi, il ruolo sempre più massiccio giocato dalla politica, rappresentata dal personaggio di Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), che si mischia con gli affari mafiosi di Samurai, e dalla chiesa, che interviene tramite Sara Monaschi (Claudia Gerini) per risolvere l'”emergenza migranti” a Roma, occupando i tanto agognati terreni di Ostia, luogo di spaccio controllato dagli Adami.

La serie va vista, senza dubbio, e la seconda stagione è ben costruita, oltre a completare le premesse della stagione precedente si caratterizza di numerosi colpi di scena, tematiche attuali, momenti di suspense e di piena empatia verso i personaggi, che nonostante non giochino sempre il ruolo dei buoni, è inevitabile non volere per loro un lieto fine.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
10,00 €

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020”

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper un kit passiflora, peperoncino, melanzana un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta unicorno Better Days

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con l'unicorno di ANDREA MININI realizzata per il Better Days Festival 2016.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >