5 film con Massimo Troisi da vedere almeno una volta nella vita

A causa della sua scomparsa prematura, in molti ricordano solo Il Postino, ma Massimo Troisi ci ha lasciato dei film bellissimi da guardare e riguardare

Negli anni 80/90, siccome in Italia è tutto un derby e un campanile, si creava una (pacifica) divisione in due schieramenti anche quando si parlava di comicità: Carlo Verdone “contro” Massimo Troisi. Roma VS Napoli: ma, al di là delle caratteristiche superficiali – il dialetto, la romanità sfrontata e caciarona contrapposta alla napoletanità ostica e malinconica… – quello che i due avevano in comune era uno sguardo profondo e non banale, sulle persone, sulle relazioni, sui luoghi, una tenerezza e una goffaggine che facevano chiudere ogni discussione con un pareggio.

 

Pensavo fosse amore, invece era un calesse – Massimo Troisi e Francesca Neri  Pensavo fosse amore, invece era un calesse – Massimo Troisi e Francesca Neri

 

Poi c’è stato il momento in cui anche chi pendeva tutto dalla parte del Colosseo si è aperto a quel dialetto che non capiva, a quel balbettio che nascondeva battute fulminanti e perle esistenziali, e purtroppo, come succede spesso, è stato un momento bruttissimo: il 4 giugno 1994. La mattina in cui Massimo Troisi non si è svegliato, a 41 anni, il giorno dopo la fine delle riprese di quel Postino che verrà accolto come un capolavoro, ma chissà se sarebbe stato lo stesso se realtà e sceneggiatura non si fossero così crudelmente sovrapposte. Prima del Postino, comunque, di film memorabili ce ne aveva lasciati altri. Ne abbiamo scelti cinque:

Ricomincio da 3 (1981)

Chell ch’è stato è stato… basta, ricomincio da tre… Da zero!… Eh?… Da zero: ricomincio da zero. Nossignore, ricomincio da… cioè… tre cose me so’ riuscite dint’a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincia’ da zero? Da tre!

Se c’è un difetto, nell’opera prima di Troisi, è quello tipico degli esordi: volerci mettere dentro un po’ di tutto, a scapito di una trama ben definita. Ma ci sembra perdonabile, in un film in cui troviamo Robertino e sua madre, il “MIRACOLO! MIRACOLO!, e il miracolo”, il “Napoletano. Emigrante?”, l’aspirante suicida in macchina, il minaccioso medico tedesco, “dignità e orgoglio”, “mi faccio leggero”, e non dite che quando dovevate scegliere il nome per vostro figlio o il vostro cane non avete pensato che Massimiliano avrebbe avuto problemi di disciplina.

 

Scusate il ritardo (1983)

Mi piace fare l’amore con te. Anche a me. E allora perché non me lo dici mai? Che significa? Se lo faccio, ca lo facciamo accussì, vuol dire che mi piace, no? Eh no. Come no? No. È mai visto ca mi sò dato ‘na martellata sulla mano o mi sò tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, Senza che uno ha dà dicere tutt’e cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce.

Perché ci innamoriamo? Perché ci lasciamo? Meglio un giorno da leone, cento da pecora o cinquanta da orsacchiotto? In amore sono più importanti i gesti o le parole? Scusate il ritardo è un saggio sui sentimenti mascherato da commedia, con meno momenti esilaranti rispetto a Ricomincio da 3, ma con una nuova maturità di sguardo, e anche una bella prova di metascrittura con il personaggio del fratello attore comico antipatico.

 

Non ci resta che piangere (1984)

Ricordati che devi morire!

Come? Ricordati… che devi morire! Va bene… Ricordati che devi morire! Sì, sì… no… mo’ me lo segno…

Ovvero il nostro Ritorno al futuro: un puro divertissement in cui insieme a Benigni, nei panni di un maestro e un bidello capitati non si sa come nel “1400 quasi millecinque”, nel 1492 per la precisione, preteso per provare a fermare la partenza di Cristoforo Colombo, fra un incontro con un Leonardo Da Vinci tutt’altro che geniale, una lettera a Savonarola (citazione non tanto velata della lettera di Totò e Peppino) e una storia d’amore con un’ingenua donzella. Ingenuo anche il film, ma non per questo meno divertente.

 

Le vie del signore sono finite (1987)

Da quando c’e lui… treni in orario, e tutto in ordine! Per fare arrivare i treni in orario, però, se vogliamo, mica c’era bisogno di farlo capo del governo: bastava farlo capostazione…

Tolti i costumi rinascimentali, arrivano quelli anni venti, per il film forse più anomalo della produzione di Troisi, sicuramente quello in cui si ride meno, ma che segna l’inizio di una nuova fase, meno debitrice degli inizi teatrali e con La Smorfia, e più canonicamente cinematografica e attenta alla scrittura e alla coerenza più che alla battuta d’effetto.

 

Pensavo fosse amore… invece era un calesse (1991)

Mamma mia… io guarda, io non è che so’ contrario al matrimonio eh, che non so’ venuto… Solo, non lo so, io credo che in particolare un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro, troppo diversi.

Esterofili, facciamo un esperimento: prendete la sceneggiatura di Pensavo fosse amore… invece era un calesse, spostatela a New York o Londra e immaginatela con un cast anglofono: ecco una classicissima commedia romantica che non avrebbe niente da invidiare a quelle d’oltreoceano: coppie che si perdono, si ritrovano, si riperdono, teorie su uomini, donne, uomini e donne insieme, dialoghi brillanti, atmosfera dolceamara. Qui Troisi smette definitivamente di essere quello degli sketch per incarnarsi in una specie di Woody Allen partenopeo.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
70,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia

Scarica gratuitamente l'ebook de La Bella Nostalgia in tutti i formati QUI   "La Bella Nostalgia - Archeologia pop degli anni '80 e '90 in Italia" di Simone Stefanini parla di mode, film, telefilm, musica, porno, orrori e gioie di due decenni contrapposti di cui oggi abbiamo rivalutato ogni lascito. Una riflessione tragicomica sulla retromania in Italia, una macchina del tempo a metà tra la DeLorean di Ritorno al Futuro e la Bianchina di Fantozzi. 200 pagine - edizione limitata di 50 copie firmata e numerata dall'autore. Edizioni Brava Gente - Betterdays    
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >